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Tim Cook al D10: integrazione con Facebook e iPhone economici

kiro
30 mag 2012

Si è definito un semplice amministratore, nulla a che vedere con il genio visionario di Steve Jobs che, come lui, sedette alla D10 Conference intervistato dagli stessi giornalisti: Walt Mossberg e Kara Swisher. Tim Cook ha raccontato molto di se e di Apple alla conferenza, restando sempre un passo fuori dalla cerchia di confidenza dei giornalisti, una cerchia che lo avrebbe spinto a raccontare un po’ troppo.

Il suo discorso è stato aperto dal ricordo dell’ex CEO di Apple e della riunione di 5 minuti che ha avuto con Steve Jobs quando fu assunto. A Cook non piaceva il clima in Compaq e Jobs in quei pochi minuti lo convinse a cambiare società. Prima della sua morte, quando lo designò come nuovo CEO, lo pregò di non fare l’errore di Disney. Quando Walt Disney morì la società ebbe un periodo di stallo perchè i manager effettuavano continue riunioni per capire cosa avrebbe fatto l’ex CEO. Jobs disse a Cook di non tentare di imitarlo, ma di governare la società secondo il suo modo di fare.

Cook, così, ha deciso di raddoppiare la segretezza sui prodotti non ancora rilasciati in Apple e aumentare la trasparenza nel rapporto con i fornitori. Forse è per questo motivo che iOS 6 non è stato ancora rilasciato. A differenza degli anni passati, infatti, il sistema operativo non è arrivato agli sviluppatori tra marzo e aprile per non lasciare loro l’opportunità di sbirciare al suo interno e scoprire i segreti sul prossimo iPhone. iPhone che, come è avvenuto per gli iPod, potrebbe arrivare anche in versione economica. Tim Cook non lo ha confermato ma ha dichiarato che la società non esclude nulla poichè il settore degli smartphone è agli inizi.

Sempre a proposito di iPhone ha parlato di Siri. Alle lamentele degli utenti sulla non completa affidabilità dell’assistente digitale, Cook ha ricordato che Siri è ancora in beta e tante novità arriveranno a tal proposito nei prossimi mesi, sperando anche nella lingua italiana.

La conversazione è poi passata alle accuse di produrre in Cina e non negli USA. Accuse che Cook ha sconfessato evidenziando tutto il lavoro nell’indotto generato da Apple. Molti dei componenti dell’iPhone, come vetro e processori, sono prodotti negli USA, inoltre l’App Store ha generato tantissimi posti di lavoro tra i produttori di applicazioni. Ad oggi sono oltre 500.000 i posti di lavoro generati nell’indotto, anche se un aumento di produzione negli USA non è da escludere. Dipende tutto, ha dichiarato Cook, dal miglioramento delle condizioni come nel mondo educativo e produttivo.

Per finire si è parlato di Social Network. Cook ha ammesso che Ping non è diventato cosa si aspettavano diventasse e la società sta pensando a cosa farne. Restano altri social in attivo come iMessage e GameCenter, anche se personalmente non li ritengo un gran successo. Lasciandosi andare al futuro, però, Cook ha lodato il lavoro di Zuckerberg in Facebook dichiarando che le due società hanno una relazione molto solida. E’ molto probabile, quindi, che nel prossimo aggiornamento di OS X e iOS vedremo un’integrazione di Facebook come la si ebbe con Twitter.

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Samsung lancia Music Hub, il suo iTunes Match

kiro
30 mag 2012

Samsung Music Hub

Poteva mancare Samsung nell’offrire anche lei un servizio di streaming musicale? Di certo no, ed è anche un bene perchè la concorrenza fa bene agli affari di noi utenti perchè, come sempre, siamo chiamati a concludere affari con il miglior offerente per avere servizi migliori.

Quello di Samsung si chiama Music Hub e come Spotify permette di accedere senza limiti a un catalogo on line pagando 9,99 $ al mese. Il catalogo è composto da 19 milioni di brani e, a differenza di iTunes Match, l’utente non è costretto ad avere acquistato i suoi brani in precedenza anche se, bisogna ammettere, i costi annui sono molto diversi.

In ogni modo la società coreana non permetterà a tutti di accedere a Music Hub. Per pompare la vendita dei Galaxy S III, infatti, ha deciso di permettere l’accesso al servizio solo a chi compra il suo nuovo smartphone. Nell’attesa che la concorrenza faccia calare i prezzi possiamo goderci la musica in tanti altri modi.

[via musichub]

Questa sera Tim Cook aprirà la D10 Conference

kiro
29 mag 2012

Domani si potranno leggere tante cose interessanti su Apple raccontate direttamente dal suo CEO Tim Cook. Questa sera, infatti, il nuovo capo della Mela aprirà il ciclo di interviste della D10 Conference moderata da Walt Mossberg e Kara Swisher del Wall Street Journal.

L’intervento di Cook è previsto per le ore 18.00 della California, vale a dire le 3 del mattino di domani in Italia. L’evento sarà sicuramente occasione per sapere qualcosa in più sul nuovo corso della società nell’era post Jobs.

Nel 2010 anche Steve Jobs partecipò alla conferenza con un’intervista doppia insieme all’amico/rivale Bill Gates.

[via allthingsd]

Apple accusa il Dipartimento di Giustizia di volere il monopolio degli eBook

kiro
26 mag 2012

Negli USA, come abbiamo detto qualche settimana fa, è in corso una battaglia del Dipartimento di Giustizia contro Apple perchè la si accusa, in concorso di alcuni grandi editori, di aver creato un cartello per alzare il prezzo medio dei libri elettronici.

Apple, però, non è per nulla in linea con questo punto di vista. Dopo le proteste iniziali, infatti, gli avvocati della Mela hanno depositato un documento di 31 pagine in cui si spiega la linea scelta dalla società sulla faccenda:

Il Governo spinge al monopolio anzichè alla competizione attivando questa causa. Il Governo è partito con la premessa sbagliata del fatto che il mercato degli ebook sono stati caratterizzati da una robusta competizione sul prezzo prima dell’ingresso di Apple. Questo ignora un elemento semplice e incontrovertibile: prima del 2010 non c’è stata una reale competizione, c’era solo Amazon.

Nel momento in cui Apple è entrata nel mercato, Amazon vendeva quasi 9 ebook su 10 e il suo potere sul prezzo e sulla selezione dei prodotti era assoluta. L’ingresso di Apple ha incrementato enormemente l’offerta di ebook, la scelta e la varietà offerta, le vendite e ha migliorato la qualità dell’esperienza nella lettura degli ebook.

Questo è l’evidenza di un mercato dinamico e competitivo. Questi elementi ritenuti scomodi sono ignorati nella denuncia. Invece il Governo si concentra nell’aumento dei prezzi per una manciata di libri. La denuncia sostiene che tutti i prezzi dei libri o la maggior parte di questi sono aumentati dopo l’ingresso di Apple nel mercato.

Una linea chiara e abbastanza netta. Voi che idea vi siete fatti? In effetti le motivazioni di Apple sembrano valide, anche se bisognerebbe istituire un’indagine indipendenti per verificare come è andata realmente sul mercato per quanto riguarda i prezzi.

La cosa che ho osservato io è che quasi sempre il prezzo del libro applicato nel negozio di Apple è anche lo stesso di quello applicato nel negozio di Amazon. Da quanto punto di vista non vedo differenze di prezzi.

Arriva un altro video registrato nelle fabbriche di Foxconn

kiro
26 mag 2012

Una cosa è di certo cambiata dal passaggio dei poteri da Steve Jobs a Tim Cook, vale a dire una maggiore apertura verso l’informazione. Per esempio con Steve Jobs i video registrati in Foxconn non sarebbero stati mai realizzati, questo perchè all’ex CEO di Apple non importava nulla la sete di conoscenza dei media.

Nell’ultimo video registrato da iFeng, un giornale cinese, si mostra un piccolo documentario di Foxconn dove appare anche Terry Gou, CEO di Foxconn. Nel video sono mostrati gli operati intenti a costruire il telefono di Apple utilizzando i vari componenti forniti dalla società.

Va all’asta un raro Apple I e un appunto di Steve Jobs

kiro
26 mag 2012

Apple I

Nel mondo esistono solo cinquanta esemplari di Apple I, sempre se qualcuno non è nascosto in una vecchia cantina. Uno di questi è in Italia, acquistato all’asta per 158.000 € da un imprenditore. Ora un’altra unità finisce all’incanto ed è un Apple I funzionante.

L’asta la terrà Sotheby’s e prevede un valore tra i 120.000 e i 180.000 dollari. Nella stessa asta si batteranno altri pezzi rari, come un appunto scritto a mano da Steve Jobs quando lavorava in Atari, quindi prima della fondazione di Apple, in cui dava dei consigli per il gioco Converting World Cup.

In questo caso il valore dell’appunto è stimato in “solo” 15.000 dollari. Magari qualche ricco fan di Apple non si lascerà sfuggire l’occasione di comprare questi cimeli rari.

[via sothebys]

WordPress abbraccerà i social e sarà ancora più semplice da usare

kiro
26 mag 2012

Matt MullenwegIeri l’applicazione di WordPress per iOS è giunta alla versione 3.0 ottimizzando l’uso dei commenti. Un’applicazione per questa piattaforma, se pur non completa, è un primo passo verso una direzione sotto gli occhi di tutti: il web sta diventando sempre più mobile sganciandosi dalle scrivanie.

E questo lo sa bene Matt Mullenweg, creatore di WordPress, la piattaforma che sta alla base della blogosfera mondiale. Durante l’evento paidContent 2012, infatti, Matt ha dichiarato che i social network stanno diventando importanti, ma i blog continueranno ad esistere, tanto da arrivare a una quarta rivoluzione che porterà a una versione di WordPress diversa.

La piattaforma diventerà sempre più semplice da usare e integrerà la compatibilità con i dispositivi mobili per permettere la lettura dei blog agevolmente anche negli smartphone.

I blog sono stati dichiarati morti almeno 5 volte, ma è come dire che è la creatività ad essere morta o l’espressione personale è morta. In definitiva una percentuale di persone che ne hanno assaggiato il sapore attraverso Facebook e Twitter vogliono il proprio spazio. E quasi sempre questo spazio è un blog.

Speriamo che questa ottimizzazione per il mobile preveda anche dei tool per scrivere nei blog dai dispositivi mobili. Attualmente è possibile farlo solo con applicazioni di terzi.

[via paidcontent]