La diffusione dei dati per il secondo trimestre fiscale di Apple è stata anche occasione per rendere ufficiali alcuni dati. Dati diffusi direttamente da Tim Cook tramite la conferenza stampa con i giornalisti.
Ad oggi sono stati venduti 365 milioni di dispositivi muniti di iOS tra iPhone, iPad, iPod Touch e AppleTv. Un ecosistema che ha portato molti sviluppatori nell’App Store generando 600.000 applicazioni di cui 200.000 dedicate al tablet della Mela.
Salgono anche gli iscritti ad iCloud grazie alla gratuititá del servizio: ad oggi sono oltre 125 milioni gli utenti ad usarlo. Buono anche l’iTunes Store che ora ha in catalogo 28 milioni di brani musicali e 45.000 film generando 1,9 miliardi di dollari.
Sempre a proposito di miliardi sono 4,4 quelli generati dai 363 Apple Store in giro per il mondo, che hanno visto 85 milioni di visitatori, vale a dire 18.000 visitatori a settimana per ciascun punto vendita. Cresce enormemente, infine, il fatturato generato in Cina: 7,39 miliardi di dollari, vale a dire 5 volte il fatturato generato nello stesso trimestre dello scorso anno.
Attualmente Apple sta vendendo 2 iPad per ogni Mac spedito. Una tendenza molto importante se consideriamo che il 94% delle 500 aziende più importanti negli USA lo utilizzano come strumento di lavoro.
[via appleinsider]
Attivando un ragionamento ricco di dietrologia possiamo dire che le società di antivirus si stanno sfregando le mani sperando che nascano tantissimi virus per Mac, in questo modo potranno vendere numerose copie dei loro software. Forse qualcuna di queste spera anche di svilupparne qualcuno da diffondere e creare il panico generale.
Sophos, che sviluppa una versione gratuita di antivirus, ha dichiarato che ha raccolto dati su 100.000 Mac rilevando che il 20% di questi sono ricchi di malware disegnato per Windows, soprattutto se si è installato il sistema operativo di Redmond. Ovviamente questo software non produce danni al Mac, ma resta il fatto che il 2,7% dei Mac analizzati è infettato da malware per Mac.
Ora mi piacerebbe proprio sapere perchè una società di antivirus raccoglie dati da 100.000 Mac e se ha ricevuto il permesso di ogni singolo computer. Tutta questa premura mi spinge a temere per la sicurezza offerta proprio dagli antivirus.
[via nakedsecurity]
Se combatti una guerra metti in conto il fatto che potresti perderla. Nella guerra dei brevetti, infatti, Apple ha perso un’altra battaglia contro Motorola. Dopo aver visto la conferma del ban sulla tecnologia di iCloud che permette di ricevere le notifiche push dalle email, la società rischia anche uno stop delle vendite per gli iPhone e iPad.
Questa volta, però, non si tratta del tribunale tedesco, ma di quello americano. Il giudice Thomas Pender, dell’ITC (International Trade Commission), ha stabilito che Apple viola un brevetto di Motorola per l’uso del WiFi. Lo stesso giudice ha dichiarato che la società non ha violato, però, i brevetti sull’uso delle app collegate a un server e dell’uso del sensore di prossimità.
Ora la battaglia su questo fronte andrà avanti perchè la sentenza non è definitiva. Ricordiamo che Motorola fu acquistata da Google nell’agosto dello scorso anno. Si vocifera che Big G potrebbe vendere l’azienda di produzione di telefoni a una società cinese trattenendo solo i brevetti.
[via Bloomberg]
Apple non conosce crisi e per il secondo trimestre fiscale dell’anno registra ancora una crescita a doppia cifra. Per l’esattezza negli ultimi tre mesi la società ha fatturato 39,2 miliardi di dollari con un utile di 11,6 miliardi, contro i 24,67 miliardi di fatturato e utile di 5,99 miliardi di dollari per lo stesso periodo dell’anno precedente.
Il tutto si traduce con una crescita, rispettivamente, del 59% e del 94%, con un dividendo per azione di 12,30 dollari. Crescono i margini di contribuzione dei prodotti, da 41,4% a 47,4%, probabilmente a seguito di un calo dei costi. Le vendite registrate fuori dagli USA sono il 64% del totale. Ma vediamo le unità vendute:
Tim Cook si è dichiarato molto soddisfatto del trimestre. Per il terzo trimestre è previsto un fatturato di 34 miliardi di dollari.
Gli operatori telefonici sono disperati: nonostante l’accordo con Microsoft per l’uso di Windows Phone, nessuno vuole gli smartphone di Nokia. Il calo delle vendite non è apparente, ma reale come provano i dai sull’ultimo trimestre fiscale della società.
Negli ultimi tre mesi, infatti, la società ha venduto 82,7 milioni di telefoni contro i 108,5 milioni dello stesso trimestre del 2011 con un calo del 24%. Per il settore smartphone, invece, le vendite sono state 11,9 milioni di unità contro i 24,2 milioni dello scorso anno con un calo del 51%.
La società, guidata da Stephen Elop, ex dirigente in Microsoft, non ha saputo comprendere i cambiamenti del mercato, nonostante la sua grande esperienza nel settore. iOS e Android, ormai, posseggono la quasi totalità del settore e considerando che gli smartphone sono il futuro, presto Nokia potrebbe perdere qualsiasi carta da giocare.
Ma nell’ambiente si dice già che Elop lo sapeva sin dal primo giorno e il suo obiettivo sarebbe far svalutare l’azienda per favorire il suo acquisto da Microsoft. Infondo Google ha avuto Motorola, perchè Microsoft non dovrebbe comprare Nokia?
Se le società si accordano per non portare nel proprio team le menti brillanti delle altre aziende possono pagare i manager molto meno. E non stiamo parlando di spiccioli se consideriamo che Google consegnò 50 e 100 milioni di dollari in azioni, rispettivamente a Sundar Pichai e Neal Mohan, per convincerli a non lavorare per Twitter.
Sono tutti soldi che in un mercato del lavoro concorrenziale si movimentano per pagare il merito di chi rende grandi i progetti e porta il fatturato alle stelle. Così 5 ingegneri hanno deciso di attivare una class action per chiedere i risarcimenti di tutto il denaro perso per questi accordi.
Secondo il giudice Lucy Koh, della corte di San Jose, ci sono gli elementi per pensare che un accordo segreto fu stipulato tra Apple, Google, Adobe, Lucasfilm, Intuit e Pixar. Nello specifico questa manovra di “Do Not Could Call”, cioè non potresti chiamare il manager della concorrenza, sarebbe partito direttamente da Steve Jobs verso Google. Nella società di Mountain View, così, partì l’ordine tassativo di non assumere personale di Apple pena il licenziamento da Google.
Joseph Saveri, che assiste i 5 ingegneri, ha dichiarato che il suo studio legale manterrà la class action aperta fino al giugno del 2013. I dipendenti che vogliono sottoscriverla devono contattarlo e portare la loro testimonianza.
[via reuters]
La rivista Time, come ogni anno, stila il suo elenco di persone che hanno apportato durante l’anno ai cambiamenti più significativi. Non si tratta di una classifica per mostrare il grado di potenza, ma un elenco di personaggi che con le loro azioni hanno cambiato la direzione della storia.
Nell’elenco di quest’anno c’è anche Tim Cook, nuovo CEO di Apple, in quanto amministra una delle società più innovative del mondo e quindi, con le sue decisioni, ha interagito con il tessuto culturale delle persone e delle aziende.
Nell’elenco figurano anche Rihanna, la rete di hacker Anonymous, Warren Buffett, Mario Draghi, Barack Obama, Mario Monti, Angela Merkel, Hillary Clinton, Pippa Middelton, Adele e Walter Isaacson, colui ha scritto la biografia ufficiale di Steve Jobs.
[via Time]
Commenti recenti