Qualche tempo fa vi parlai di un libro realizzato dall’editore RCS e dedicato a Steve Jobs. Il libro si chiama “Steve Jobs, Stay Hungry, Stay Foolish” e raccoglie i migliori articoli scritti dai giornalisti di RCS riguardanti l’ex CEO di Apple.
Il volume fu distribuito nelle edicole, anche se personalmente non sono riuscito a trovarlo. Fortunatamente adesso c’è anche l’eBook in formato ePub scaricabile gratuitamente.
Per avere la propria copia bisogna andare nello store di Rizzoli e registrarsi. Al termine si può inserire il libro nel carrello e scaricarlo gratuitamente per leggerlo negli iPhone e negli iPad.
Molti credono che Steve Jobs acquistò la Computer Division della Lucas Film per diversificare i suoi investimenti, in realtà Steve Jobs era interessato all’hardware e al software usati in quegli studios.
Lo rivela la biografia ufficiale dell’ex CEO di Apple. Quando Jobs si recò negli studi della divisione grafica computerizzata apprezzò subito il Pixar Image Computer, un computer abbastanza potente da permettere di creare oggetti in 3D, e il software REYES per creare le immagini. Così acquistò la società per 10 milioni di dollari per creare un computer in grado di permettere ai creativi di lavorare sulle immagini.
All’inizio il Pixar Image Computer fu venduto per 125.000 $, anche se l’obiettivo era portarlo a 30.000 $. Il prezzo elevato lo relegò alle società specializzate, come quelle mediche per la creazione di radiografie in 3D, l’analisi delle rilevazioni meteo e persino agenzia di sicurezza per l’elaborazione delle foto satellitari.
Solo successivamente Jobs si innamorò dei cortometraggi in 3D della Pixar arrivando, quando la divisione computer era ormai alla frutta, a investire la carta finale su Toy Story. Fortunatamente da quel film le cose andarono per il verso giusto trasformando la Pixar in un investimento molto fruttifero.
Amazon è tra i maggiori venditori di libri negli Stati Uniti e nel mondo. Ogni anno pubblica i Best Books, la classifica dei libri di maggior successo dell’anno. Nonostante la vendita da poche settimane, la biografia di Steve Jobs è già stata inclusa nella classifica di quest’anno.
Il libro edito da Isaacson è all’8° posto. Al primo posto troviamo “The Art of Fielding” di Chad Harbach dedicato al mondo del baseball, seguito dal romanzo “1Q84″ di Haruki Murakami e “What It Is Like to Go to War” di Karl Marlantes, una storia della guerra scritta da un veterano.
[via Amazon]
In Bulgaria ci saranno dei ragazzi che potranno raccontare di aver studiato nella scuola Steve Jobs. Nella città di Plovdiv, infatti, hanno pensato di festeggiare i 50 anni della scuola tecnica di elettronica modificandone il nome.
Non più Vladimir Ilyich Lenin, simbolo russo, ma Steve Jobs, uno dei geni del mondo dell’elettronica. Chissà se gli studenti ora utilizzeranno anche dei Mac e degli iPad per i loro studi.
[via novinite]
E’ uno dei fenomeni letterari del momento: la biografia di Steve Jobs ha venduto oltre 380.000 copie solo negli USA nella prima settimana di vendita. In tutto il mondo, però, le librerie sono state invase da tante copie di questo voluminoso libro ricco di informazioni su Steve Jobs e Apple.
E voi l’avete preso? Molto hanno potuto leggerlo da subito mediante la sua disponibilità nell’iBookstore, altri lo hanno preso di carta. Ecco un sondaggio per voi.
A quanto pare Walter Isaacson potrà godere di una vecchiaia tranquilla e ricca di soddisfazioni considerando l’enorme mole di denaro che gli arriverà, sotto forma di diritti d’autore, per la vendita della sua biografia ufficiale su Steve Jobs. Secondo i dati raccolti da TheBookSeller.com, infatti, attualmente le copie vendute, nella sola prima settimana di vendita negli USA, arriva a 380.000 copie.
A queste bisogna aggiungere le copie vendute negli altri Paesi, senza contare i diritti d’autore venduti per la realizzazione di un film da parte di Sony Pictures. Chi ha messo le mani sulla biografia avrà notato la qualità del volume. Lo stile di racconto è obiettivo e molto scorrevole, inoltre sono tutte informazioni verificate. Una lettura da non perdere per chi intende conoscere di più la figura di Steve Jobs.
[via appleinsider]
Nonostante il recente lutto, la famiglia Jobs non si è sottratta alla tradizionale festa di Halloween. Dalle 18.30 del pomeriggio di ieri, infatti, i primi bambini si sono avvicinati alla residenza dell’ex CEO di Apple. In totale una cinquantina di bambini, con i loro genitori, hanno atteso per verificare se qualcuno si fosse fatto vivo.
Mentre attendevano hanno scattato foto, fin quando sono uscite tre donne con dei sacchi pieni di caramelle. Tra i bambini c’erano anche alcuni vestiti da iPhone e iPad, segno del profondo segno lasciato alla cultura americana.
[via mercurynews]
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