Non è un segreto l’interesse di Apple verso la tecnologia del Wi-Fi a 802.11ac. Questo nuovo protocollo è stato approvato di recente e dovrebbe diventare lo standard entro il 2014. Ma quali novità apporta?
Le migliori arriveranno sia dal punto di vista della velocità dello scambio dei dati e sia dal punto di vista dell’area di copertura. Con un router Wi-Fi 802.11ac sarà possibile scambiare dati fino ad una velocità di 1 Gbps e coprire un’area di 200 metri.
Secondo le indiscrezioni i prossimi Mac sopporteranno questo nuovo protocollo. In rete sono state viste delle immagini relative alla scheda Wi-Fi da utilizzare nei computer della Mela. La scheda è costruita da Broadcom e integra anche il bluetooth 4.0.
[via electronista]
A differenza di altri sistemi operativi mobili, l’utente non può decidere di integrare nel firmware i servizi Web da associare a tutte le operazioni di iOS. Deve essere Apple ad integrare questi servizi attraverso alcuni aggiornamenti.
Negli anni, per esempio, abbiamo visto l’integrazione di Facebook, di Twitter e di YouTube. In questo modo gli utenti potranno mandare messaggi nel proprio account dei social network, oppure caricare video su YouTube registrandoli con la fotocamera del dispositivo.
Secondo voci di corridoio, per la prossima versione di iOS dovrebbe arrivare anche supporto ad altri due servizi: Flickr per le foto e Vimeo per i video. In questo modo le foto scattate e video registrati potranno essere distribuiti mediante questi due servizi.
In realtà per Flickr esiste già il supporto ma in OS X. Attraverso il software iPhoto, infatti, è possibile condividere le foto in questo social network.
[via 9to5mac]
Tutti conosciamo il grado di segretezza che Apple applica prima del lancio di nuovi prodotti. Un livello maniacale che molto spesso non è rispettato dai suoi partner. Per esempio da alcuni di essi sono giunte delle anticipazioni riguardante il prossimo servizio di iTunes chiamato, per l’occasione, iRadio e che permetterà di ascoltare lo streaming musicale pagando una quota mensile.
Un po’ come fa Spotify, Rdio e Google Music, la società di Cupertino dovrebbe poter contare sul grande peso del suo marchio all’interno dell’industria musicale per poter vedere crescere esponenzialmente il numero di abbonati.
Secondo indiscrezioni la società vorrebbe lanciare il servizio nel prossimo WWDC 2013, in concomitanza con la presentazione di iOS 7. Alcune difficoltà nel trovare degli accordi con le case discografiche, però, potrebbero far slittare il servizio di qualche mese.
Secondo fonti ben informate, Apple non ha ancora trovato un accordo con Sony Music per il conteggio delle royalties sui brani musicali ascoltati. L’intoppo sarebbe stabilire il numero di secondi necessari per calcolare l’ascolto di un brano. Se l’utente ascolta un brano solo qualche secondo, infatti, il conteggio delle royalties non dovrebbe essere applicato, cosa differente per un ascolto più prolungato.
Tutti sappiamo che Apple è poco incline a cedere sulle condizioni contrattuali, ma considerando che all’interno di questo settore ormai ci sono tantissimi concorrenti non credo che l’azienda può contare per molto tempo sul fattore sorpresa, soprattutto se nel suo servizio non ci saranno delle innovazioni.
[via cnet]
L’AppleCare è un servizio nato come estensione di garanzia. Anziché avere un solo anno di garanzia, sottoponendosi a questo piano, si passava a tre anni. I tribunali italiani, coadiuvati da quelli europei, hanno ricordato ad Apple che in Europa la garanzia sui dispositivi elettronici è di base di due anni.
Questa cattiva interpretazione ha portato a delle multe nei confronti della società di Cupertino e alla decisione di ritirare tutti gli AppleCare dai negozi italiani. Nel resto d’Europa, però, si sono attivate delle pratiche simili a quelle italiane per far riconoscere i due anni di garanzia. Tutto questo potrebbe portare dei guai seri alla società che avrebbe deciso, secondo alcune voci di corridoio, di cambiare la natura del servizio.
Secondo le indiscrezioni l’azienda ha tenuto una conferenza interna nel campus spiegando le novità. L’AppleCare dovrebbe diventare un servizio personale che permette, sottoscrivendo un abbonamento annuale, di poter usufruire dell’assistenza telefonica 24 ore su 24, permettere l’accesso ai seminari e chiedere assistenza sui prodotti.
Al momento non si hanno altre informazioni in merito. Bisognerà attendere l’ufficializzazione del nuovo sistema.
[via appleinsider]
Dopo la calda accoglienza di Photoshop nel sistema operativo mobile di Apple, Adobe sta lavorando al porting di un’altra applicazione di successo per computer: Lightroom.
Il celebre software per la modifica delle foto, al fine di correggere gli scatti in postproduzione, arriverà all’interno di iOS e, molto probabilmente, in un’edizione creata per iPad. Al momento a nostro favore abbiamo soltanto delle schermate della versione beta che attualmente è nelle mani degli sviluppatori.
Lightroom per iOS permetterà la gestione anche nel formato RAW. Tra qualche mese probabilmente sarà pronto per il download. Speriamo che il prezzo non sia troppo elevato. continua
Prima dell’apertura di ogni WWDC, Apple organizza di solito un Keynote per presentare delle novità. Quali saranno le novità di questa edizione? Probabilmente la domanda diventerà molto frequente nelle prossime settimane, in cui si tenterà di anticipare le mosse dell’azienda di Cupertino.
Secondo gli analisti, che non sempre anticipano bene le novità, l’occasione potrebbe essere utile per aggiornare gli iPad, compresa l’integrazione dello schermo Retina all’interno della iPad Mini, e aggiornare la famiglia dei MacBook.
Un piccolo aggiornamento dell’hardware, nulla di rivoluzionario, sarebbe atteso nei prossimi mesi. Per esempio, notano gli analisti, Apple potrebbe utilizzare la nuova famiglia di processori Intel Hawell che permettono un’autonomia di batteria maggiore è un aumento di prestazioni tra il 7 e il 13%.
Ovviamente per sapere la verità bisognerà attendere l’evento che inizierà il 10 giugno.
[via cultofmac]
Lo scorso marzo Amazon ha acquistato Goodreads, un social network basato sulla condivisione delle informazioni sui libri che occupa circa 16 milioni di persone. Prima della trattativa con la società del Kindle, però, i manager di Goodreads avrebbero conversato con Apple.
L’indiscrezione proviene dal Wall Street Journal che cita fonti ben informate riguardanti la trattativa. La società di Cupertino voleva il social network da integrare all’interno della iBookstore, in modo da attivare un circuito simile a quello utilizzato dal defunto Ping per la musica.
Le trattative, però, raggiunsero uno stallo molto probabilmente per via della somma di denaro richiesta dal social network e dalle garanzie da offrire ai manager. L’accordo con Amazon, infatti, avrebbe portato un esborso di circa 200 milioni di dollari una cifra che Apple difficilmente avrebbe sborsato.
La società dell’iPhone, infatti, preferisce acquistare le piccole startup per poter sviluppare i progetti dall’interno.
[via wsj]
Commenti recenti