L’AppleCare è un servizio nato come estensione di garanzia. Anziché avere un solo anno di garanzia, sottoponendosi a questo piano, si passava a tre anni. I tribunali italiani, coadiuvati da quelli europei, hanno ricordato ad Apple che in Europa la garanzia sui dispositivi elettronici è di base di due anni.
Questa cattiva interpretazione ha portato a delle multe nei confronti della società di Cupertino e alla decisione di ritirare tutti gli AppleCare dai negozi italiani. Nel resto d’Europa, però, si sono attivate delle pratiche simili a quelle italiane per far riconoscere i due anni di garanzia. Tutto questo potrebbe portare dei guai seri alla società che avrebbe deciso, secondo alcune voci di corridoio, di cambiare la natura del servizio.
Secondo le indiscrezioni l’azienda ha tenuto una conferenza interna nel campus spiegando le novità. L’AppleCare dovrebbe diventare un servizio personale che permette, sottoscrivendo un abbonamento annuale, di poter usufruire dell’assistenza telefonica 24 ore su 24, permettere l’accesso ai seminari e chiedere assistenza sui prodotti.
Al momento non si hanno altre informazioni in merito. Bisognerà attendere l’ufficializzazione del nuovo sistema.
[via appleinsider]
Dopo la calda accoglienza di Photoshop nel sistema operativo mobile di Apple, Adobe sta lavorando al porting di un’altra applicazione di successo per computer: Lightroom.
Il celebre software per la modifica delle foto, al fine di correggere gli scatti in postproduzione, arriverà all’interno di iOS e, molto probabilmente, in un’edizione creata per iPad. Al momento a nostro favore abbiamo soltanto delle schermate della versione beta che attualmente è nelle mani degli sviluppatori.
Lightroom per iOS permetterà la gestione anche nel formato RAW. Tra qualche mese probabilmente sarà pronto per il download. Speriamo che il prezzo non sia troppo elevato. continua
Prima dell’apertura di ogni WWDC, Apple organizza di solito un Keynote per presentare delle novità. Quali saranno le novità di questa edizione? Probabilmente la domanda diventerà molto frequente nelle prossime settimane, in cui si tenterà di anticipare le mosse dell’azienda di Cupertino.
Secondo gli analisti, che non sempre anticipano bene le novità, l’occasione potrebbe essere utile per aggiornare gli iPad, compresa l’integrazione dello schermo Retina all’interno della iPad Mini, e aggiornare la famiglia dei MacBook.
Un piccolo aggiornamento dell’hardware, nulla di rivoluzionario, sarebbe atteso nei prossimi mesi. Per esempio, notano gli analisti, Apple potrebbe utilizzare la nuova famiglia di processori Intel Hawell che permettono un’autonomia di batteria maggiore è un aumento di prestazioni tra il 7 e il 13%.
Ovviamente per sapere la verità bisognerà attendere l’evento che inizierà il 10 giugno.
[via cultofmac]
Lo scorso marzo Amazon ha acquistato Goodreads, un social network basato sulla condivisione delle informazioni sui libri che occupa circa 16 milioni di persone. Prima della trattativa con la società del Kindle, però, i manager di Goodreads avrebbero conversato con Apple.
L’indiscrezione proviene dal Wall Street Journal che cita fonti ben informate riguardanti la trattativa. La società di Cupertino voleva il social network da integrare all’interno della iBookstore, in modo da attivare un circuito simile a quello utilizzato dal defunto Ping per la musica.
Le trattative, però, raggiunsero uno stallo molto probabilmente per via della somma di denaro richiesta dal social network e dalle garanzie da offrire ai manager. L’accordo con Amazon, infatti, avrebbe portato un esborso di circa 200 milioni di dollari una cifra che Apple difficilmente avrebbe sborsato.
La società dell’iPhone, infatti, preferisce acquistare le piccole startup per poter sviluppare i progetti dall’interno.
[via wsj]
È da un po’ di anni che si parla dell’arrivo di un iPhone economico. In passato avevamo conosciuto questo modello con il nome di iPhone nano, ma il nome probabilmente sarà un altro, sempre se vedrà realmente la luce.
In queste ore, tra l’altro, stanno circolando in rete le immagini del presunto modello destinato a chi ha un budget contenuto. A far circolare l’immagine è Tactus, un’azienda che produce case per dispositivi elettronici.
Realizzato in policarbonato, dovrebbe avere uno schermo ampio 3,5 pollici, un processore A5 e una fotocamera da 5 megapixel. Sempre secondo le indiscrezioni i colori previsti sono: nero, bianco, blu, rosso e giallo.
Sarà realmente lui oppure è l’ennesima bufala per attirare visibilità?
[via bgr]
Al giorno d’oggi allontanarsi dai servizi offerti da Google sarebbe una vera pazzia per il Web. Ormai il tessuto di Internet è strettamente legato con i servizi offerti da Big G. In un percorso ricco di ostacoli Apple cerca di integrare i suoi servizi Web, con non poche difficoltà.
Da un lato abbiamo Google che è diventato concorrente della Mela. Questo ha spinto la società ad allontanarsi dall’egemonia di Mountain View offrendo servizi alternativi, come la posta elettronica, le mappe, lo streaming fotografico e così via.
C’è un elemento che la società non potrà mai sostituire: il motore di ricerca. Volendo, però, Apple può trovare degli alleati in altre aziende come Yahoo. Yahoo cerca da tempo il riscatto nei confronti di Google e possiede un elemento positivo: non ha un suo sistema operativo mobile.
Sotto questo aspetto stringere accordi con Yahoo potrebbe portare un po’ di vantaggi a Cupertino. Secondo recenti voci di corridoio l’azienda sarebbe già tentando di integrare meglio il motore di ricerca nei suoi servizi, come per esempio con Siri.
Se Apple riuscirà a sganciare Google da iOS porterà un danno economico di dimensioni notevoli all’azienda di Android.
La maggior parte dei servizi on-line permettono di scambiare informazioni molto spesso sotto forma di messaggi. Questo sistema ha permesso la nascita di tanti servizi, ma anche di tanti protocolli per scambiare informazioni. In Google, per esempio, nel tempo sono nati servizi come Google Voice, Google Talk, Google+ e Google Hangout.
Ciascuno di questi servizi, affidato a un team differente, ha il suo sistema di messaggi che in futuro, come si vocifera, dovrebbero essere aggregati sotto un unico tetto che prenderà il nome di Google Babel. Il servizio sarà disponibile anche sotto forma di applicazione per Android, per iOS e in versione web integrato con un’estensione di Chrome.
Il lancio di Google Babel dovrebbe avvenire durante la conferenza I/O organizzata dal 15 al 17 maggio prossimo.
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