Come promesso, ecco le foto che ho scattato durante la mia visita a Cork, in Irlanda, dove Apple ha costruito la sua sede europea negli anni ’80, quando le agevolazioni fiscali favorirono il proliferare di aziende in Irlanda. Quello di Cork è uno dei quattro campus che la società possiede per il mondo (2 negli USA, 1 in Europa e 1 in Cina).
La struttura è costituita di due edifici dove la società fornisce una mensa gratis per i suoi dipendenti e campi per praticare sport. La posizione irlandese è strategica anche per l’Italia. Quando effettuate una telefonata al servizio di assistenza di Apple vi risponderà una persona che lavora tra quelle mura e anche le fatture che la società vi invia partono dalla collina di Holly Hill.
Il Campus si trova abbastanza in alto rispetto il centro della città. Per raggiungerlo basta prendere la linea 2 degli autobus che partono dalla stazione. Il costo del biglietto è di 1,45 €. Le persone che vi lavorano sono tutte piuttosto giovani e all’ingresso c’è una sala di accoglienza con i muri colorati dai classici motivi della pubblicità dell’iTunes Store. Purtroppo non ho potuto visitare molto all’interno perchè la receptionist, tra l’altro molto bella e cortese, mi ha spiegato che ci sono solo uffici. Credo che il sogno di ogni Mac user sia quello di avere un cartellino personalizzato e lavorare tra tutte quelle mele morsicate.
Avete sempre sognato di visitare la sede di Apple? Se non riuscite a recarvi a Cupertino, dove tra l’altro c’è uno splendido negozio di gadget, allora basta aprire il vostro browser e utilizzare il famoso servizio di Google Street View. Le auto di Big G, infatti, si sono recate di fronte alla sede della Mela per scattare foto a 360°.
Per visualizzare il tutto basta andare nell’apposita pagina.
[via Gizmodo]
Un danno da 2 milioni di dollari, è questa la cifra per rimettere in sesto lo stabile del Campus di Cupertino dopo che un incendio a preso piede nella sede di Apple qualche giorno fa. Lo ha dichiarato Daron Pisciotta, capitano dei vigili del fuoco di Santa Clara.
Fortunatamente quella parte del Campus non era adibita alla Ricerca e Sviluppo, altrimenti i danni causati dalla distruzione di investimenti in innovazione sarebbero stati molto più alti. L’assicurazione saprà mettere le cose a posto.
[via MacWorld]
Lino Banfi, Paolo Villaggio, Er Monnezza, Bombolo e Diego Abatantuono sono solo alcuni degli attori che hanno dato luce alla commedia italiana negli anni ’70 e ’80. Un genere che è stato molto rivalutato negli ultimi anni e che ha generato tormentoni e modi di dire.
Samuele Mirotta fa una raccolta di scene divertenti che ormai sono diventate dei classici. Le trovate tutte nel podcast “Commedia All’Italiana” disponibile gratuitamente nell’iTunes Store.
Continua la fruizione dei telefilm da parte di RAI nell’iTunes Store. Dopo aver visto il podcast de “La Nuova Squadra“, ora sono disponibili anche le vecchie puntate di “Un Posto al Sole”, la celebre fiction che va avanti da 12 anni.
All’interno del podcast trovate le puntate che vanno dal 19 luglio al 6 settembre 2007. Potete scaricarle gratis nell’iTunes Store.
Vi parlai di Tumblr l’anno scorso. Si tratta di una piattaforma che permette di fare micro blogging con pochi e semplici passaggi. Grazie alla vostra pagina di Tumblr potrete condividere testi, foto, citazioni e link con i vostri amici disponendo di un apposito indirizzo.
Attraverso il rilascio delle API sono state sviluppate molte applicazioni per il computer che permettono di scrivere nel proprio spazio e da oggi c’è anche un programma per iPhone e iPod Touch. Il suo nome è Tumble e permette di inserire contenuti anche se non direttamente da Safari Mobile.
Il programma è gratuito e pesa 100 KB. Lo si può scaricare dall’App Store.
Dragon Ball, i Gormiti e altri personaggi che combattono tra di loro sono solo alcuni dei cartoni animati che i bambini di oggi possono guardare in Tv. Ma cosa guardavano i nostri genitori?
Un podcast creato da Alex Maccise riunisce centinaia di filmati delle vecchie animazioni. Da braccio di ferro a Felix il gatto. Un viaggio che parte dal 1919 fino agli anni ’60.
Sta a voi decidere se erano meglio ciò che guardavano i nostri genitori da piccoli o ciò che guardano i bambini d’oggi in Tv. Per scaricare i cartoon basta abbonarsi nell’iTunes Store.
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