Si chiama Speedy, è stata sviluppata in Italia e mette alla base del suo funzionamento la velocità nello svolgere alcune funzioni o arrivare ad alcuni programmi. L’app per OS X integra una serie di scorciatoie sotto forma di icone per evitare inutili passaggi.
Nello specifico Speedy può essere utilizzato come barra da posizionare sul desktop o icona nella menubar. All’interno abbiamo le scorciatoie per:
All’interno dell’app è anche possibile attivare i workflow di Automator. Speedy pesa 1 MB e si scarica per 7,99 € nel Mac App Store.
Qualche giorno fa abbiamo visto il dispositivo Leap, un aggeggio grande quanto un pacchetto di caramelle che promette di trasformare qualsiasi computer in quello di Minority Report. Flutter non sarà all’altezza di quella tecnologia, ma è disponibile da subito.
Si tratta di un software per Mac che attiva le gesture tramite la webcam del computer. In realtà il gesto è uno solo: il palmo della mano alzato che si può utilizzare per fermare iTunes, Quicktime, VLC o Spotify. In pratica se arriva una telefonata, entra una persona nella stanza o dobbiamo fermare la musica per un altro motivo, basta alzare una mano di fronte la webcam per fermare tutto. Lo stesso gesto può essere usato per riattivare la riproduzione musicale.
Ovviamente per funzionare la webcam sarà sempre accesa. Flutter pesa 2,2 MB e si scarica gratis durante il periodo promozionale dal Mac App Store.
Lo sviluppatore la chiama triangolazione, ma altro non è che una serie di triangoli di vari colori che messi insieme vanno a formare l’immagine scattata. DMesh, infatti, ricostruisce con una grafica che ricorda il 3D un’immagine scattata con l’iPhone.
I comandi della sua interfaccia utente sono molto semplici: premendo sullo schermo si scatta una foto, mentre con le barre superiori e inferiori si aziona rispettivamente la densità di triangoli e la loro trasparenza. Con uno slide verso l’alto si finisce nell’info dell’app, mentre verso il basso si salva la foto nel rullino.
Purtroppo non permette di importare una foto scattata in precedenza per applicare l’effetto, almeno per ora. DMesh è disponibile anche per Mac dove è prevista anche l’esportazione in vettoriale, in 3D o in Bitmap. La versione per iPhone pesa 1,6 MB e si acquista per 0,79 €, mentre quella per Mac pesa 1 MB e si acquista per 7,99 €.
Quando si acquista un’applicazione nell’App Store è possibile permettere al sistema di sincronizzazione automatica di scaricare le stesse app su tutti gli iDevice. Basta recarsi nel proprio account presente nel menu impostazioni di iOS e abilitare l’opzione.
E’ un sistema comodo per scaricare automaticamente su tutti i propri iDevice le applicazioni scaricate dal computer o viceversa, evitando di dover recuperare le app scaricandole a mano. Lo stesso sistema funziona con i libri e anche con la musica.
L’unico ad essere rimasto fuori è il Mac App Store, ma Apple ci sta lavorando. Nell’ultima beta di Mountain Lion, infatti, è possibile attivare la sincronizzazione delle app acquistate da OS X. In pratica se si scarica un’app nel negozio delle applicazioni di Apple, quando accediamo ad un altro computer collegato al nostro account ci sarà chiesto se vogliamo abilitare il download automatico.
In questo modo le applicazioni scaricate in un computer saranno inserite negli altri computer in nostro possesso quando accediamo ad internet.
[via theverge]
Il testo è un componente importante per una canzone. L’artista mediante il testo esprime parte dell’emozione che vuole generare nel racconto di una storia, triste o allegra che sia. Molte volte questo testo non è facile da ricordare oppure è in lingua straniera e non si comprende chiaramente ogni singola parola.
Per risolvere questo tipo di dubbi è possibile recuperare il testo della canzone e, volendo, incorporarlo nel brano su iTunes. Per recuperare il testo ci sono delle applicazioni come Instalyrics disponibile per iOS, quindi compatibile con tutti gli iDevice, e OS X. L’app permette di recuperare i brani leggendone i tag id3, come titolo e artista, rovistando in centinaia di archivi. Io ho effettuato delle prove con canzoni straniere, italiane e addirittura napoletane trovando il testo ogni volta.
L’app legge il brano in esecuzione, ma offre anche una barra di ricerca in manuale. Purtroppo non è in grado di importare il testo direttamente nel brano. Se volete importarlo dovrete copiare il testo nella pagina di Safari che si aprirà e poi tornare in iTunes e premere pulsante destro sul brano > Informazioni > Testi e incollarlo in quella finestra.
Instalyrics per iOS pesa 16,5 MB e costa 0,79 €. La versione per Mac pesa 600 KB e si acquista per 0,79 € nel Mac App Store.
Come abbiamo visto in passato, disegnare una buona grafica per l’iPhone e l’iPad diventa importantissimo. Spesso applicazioni la cui utilità è stata già vista in passato, rivivono grandi successi sotto forma di grafiche ben costruite ed esperienza utente curata. Per tale motivo il lavoro di costruzione della grafica richiede qualche ora in più di preparazione, ma porta numerosi vantaggi economici.
Per testare al meglio il lavoro creato per iPhone e iPad sarebbe meglio provarlo sugli schemi di questi dispositivi. Portare ogni singola grafica sui rispettivi device potrebbe richiedere tempo. Fortuna è nata un’app per facilitare il tutto. Skala è composto da due software: uno per iOS gratuito e l’altro per Mac che costa 3,99 €.
Creando della grafica, per esempio con Photoshop CS5, si può mandare il tutto a più di un dispositivo contemporaneamente per vedere subito che effetto fa nello schermo. Grazie a un potente zoom, inoltre, è possibile notare se ci sono dei difetti grafici e correggerli.
Utilizzare la semantica porta, e porterà in futuro, numerosi vantaggi. Le frasi, infatti, non saranno considerate dai motori in un pezzo unico, ma divise in tanti frammenti per comprendere il significato. La semantica è anche alla base di Due, un software per la gestione degli impegni.
Dopo il grande successo della versione per iOS, Due arriva anche per Mac. Si tratta di un’app con sui è possibile aggiungere impegni velocemente. Per esempio per scrivere un impegno domani alle 9.00, si può scrivere “aggiungi l’impegno X domani alle 9.00″ senza dover settare ogni singolo parametro dell’evento.
Questo tipo di sistema, però, al momento è supportato solo in inglese. Le app si sincronizzano tra di loro per avere gli stessi impegni e godono di una buona grafica e tante opzioni per rimandare gli impegni o scriverne di nuovi. Due per Mac pesa 11,4 MB e si acquista per 7,99 € nel Mac App Store.
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