Buone notizie per chi non ha un iPhone, iPod Touch o iPad. Il libro Bloggare alla Grande, con tutti i consigli su come aprire e gestire al meglio il proprio blog, è giunto anche nel Kindle Store italiano.
L’accoglienza del libro è stata ad altissimi livelli, al momento tutte le recensioni arrivate sono positive, comprese le tante email ricevute con i complimenti e i ringraziamenti per i consigli.
Se avete un Kindle non perdete l’occasione di portare il libro sempre con voi per leggerlo nella vostra attività di blogging. Lo trovate su Amazon.
Nella metà del 1400 Johann Gutenberg inventò una stampa composta da un torchio, dei caratteri mobili e dell’inchiostro. Fu una vera rivoluzione perchè evitava di uccidere decine di pecore per procurarsi pelli su chi scrivere, a mano, decine di libri. Fu una rivoluzione perchè permetteva prezzi bassi per i libri con la conseguente diffusione della cultura e il progresso dell’umanità.
A distanza di centinaia di anni, in cui i caratteri mobili hanno fatto largo alle stampanti laser, è giunta una nuova rivoluzione. E tutti noi abbiamo la fortuna di assistere a ciò che, nel futuro, sarà ricordata come la rivoluzione digitale. Al centro di questa rivoluzione c’è Amazon che, attraverso il suo Kindle, ha saputo più di tutte le altre società investire sulla tecnologia dell’inchiostro elettronico inventata nel 1996 da Joe Jacobson.
A differenza della tecnologia a cristalli liquidi, l’e-ink è composto da microsfere di inchiostro che si posizionano sulla semi sfera bianca o nera a seconda della carica elettrica impartita. Ciò si traduce con il fatto che, una volta impartita una sequenza di sfere in grado di realizzare un foglio di inchiostro elettronico, questi teoricamente potrebbe rimanere così per sempre se non si impartisce una nuova configurazione. Una soluzione che fa risparmiare tantissima energia elettrica.
Tutto questo è alla base del Kindle 4G, l’ultima edizione dell’ebook reader di Amazon. Ho scelto la versione non touch screen per due motivi: le sue dimensioni sono più ridotte di quelle del Touch e, inoltre, costa di meno. Quanto deve costare per voi un ebook reader? Io ho scelto di valutare questo prezzo come la somma delle differenze dei prezzi di copertina, tra libri di carta ed elettronici, letti in un anno. In poche parole in un anno si recupera la spesa dell’ebook reader.
Nato come lascito ai propri figli, in modo da avere un documento reale per conoscere meglio il proprio genitore scomparso, la biografia di Steve Jobs è diventato il successo editoriale del 2011. Lo certifica Amazon che, dopo la classifica di qualche settimana fa, aggiorna le sue statistiche rivelando qual è il libro dell’anno.
Il libro scritto da Walter Isaacson, in stretta collaborazione con Steve Jobs, i suoi parenti e le persone che hanno lavorato con lui, è il più venduto dell’anno. Se non l’avete ancora letto lo trovate su Amazon o nell’iBookstore.
Dopo mesi di attesa Amazon ha scelto dicembre per cavalcare lo shopping natalizio. Nel suo negozio, infatti, è apparso il Kindle: l’eBook reader per eccellenza. Il dispositivo è la versione base, quindi non quella touchscreen, ed è venduta per appena 99 € (spedizione inclusa).
All’interno troviamo un display e-ink da 6″ che, grazie alla batteria integrata, permette 30 giorni di lettura. La capacità di storage, invece, permette di archiviare fino a 1.400 libri, vale a dire i libri di una vita. Contestualmente la società ha aperto agli eBook in italiano.
Nel catalogo sono presenti 16.000 libri nella nostra lingua, con prezzi più o meno uguali a quelli dell’iBookstore. Per esempio la biografia di Steve Jobs è venduta per 12,99 € invece di 11,99 € applicati da Apple.
Nella guerra dei brevetti ci sono tanti fitti intrecci tra le stesse società di elettronica. Il filo che collega Apple e Amazon si fa sempre più teso. Al centro del ciclone c’è sempre l’uso improprio, almeno così dichiara Apple, del marchio App Store da parte di Amazon.
Per la società del Kindle il nome è generico e quindi può essere sfruttato senza problemi, mentre per Apple è un marchio registrato. Ora la causa legale coinvolge anche il Kindle Fire, il tablet low cost di Amazon, perchè quest’ultima chiama il suo negozio di applicazioni semplicemente App Store.
Per i legali di Apple il cliente potrebbe confondersi e credere di acquistare applicazioni dal negozio per iPhone e iPad. Chi avrà ragione tra i due? Speriamo di vedere presto una sentenza dal tribunale.
[via paidcontent]
Il Kindle Fire di Amazon promette guerra all’iPad di Apple grazie al suo prezzo molto basso. Venduto per 199 $, infatti, permette ad Amazon di non guadagnarci nulla, anzi, c’è anche un margine di perdita per ogni unità venduta che dovrà essere recuperata, o almeno sperano, con la vendita di servizi e contenuti multimediali.
Ma sul serio basta spendere 199 $ per un tablet pari all’iPad? Ovviamente no. L’esperienza ha livelli molto differenti a causa del processore debole del Fire. L’uso delle applicazioni, delle animazioni, della navigazione e molto altro risultato lente nel Fire rispetto l’iPad. L’hardware del tablet di Apple è molto più evoluto e offre l’accesso a un parco software immenso, per non parlare della navigazione, dei servizi e molto altro.
Il Fire, quindi, fa più concorrenza agli altri tablet con Android. Se l’esperienza utente non ha nessun valore per voi forse è il prodotto giusto.
[via idownloadblog]
Amazon è tra i maggiori venditori di libri negli Stati Uniti e nel mondo. Ogni anno pubblica i Best Books, la classifica dei libri di maggior successo dell’anno. Nonostante la vendita da poche settimane, la biografia di Steve Jobs è già stata inclusa nella classifica di quest’anno.
Il libro edito da Isaacson è all’8° posto. Al primo posto troviamo “The Art of Fielding” di Chad Harbach dedicato al mondo del baseball, seguito dal romanzo “1Q84″ di Haruki Murakami e “What It Is Like to Go to War” di Karl Marlantes, una storia della guerra scritta da un veterano.
[via Amazon]
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