Nessuno avrebbe mai scommesso sul sorpasso di Apple su Android e Samsung per questioni molto semplici: Apple concorre nel mercato solo con l’iPhone 4S per le fasce alte e l’iPhone 3GS offerto alle fasce medio/basse. Samsung, invece, ha in catalogo numerosi telefoni per diverse fasce. Il risultato, però, lascia intendere che in realtà la qualità e l’estrema ricerca di un’esperienza utente superiore ripaga eccome.
Così ecco vedere ben 37 milioni di iPhone venduti negli ultimi tre mesi contro i 35 milioni di terminali venduti da Samsung. Il tutto risulta un dato ancora più grande se consideriamo che questa enorme crescita, di quasi il 130%, ha portato la società a superare anche Android.
iOS, infatti, è al 44,9% del mercato mentre Android è al 44,8%. Anche se di poco la società è riuscita a superare il sistema operativo di Google e tutta la galassia di smartphone che lo supportano.
[via tuaw]
Abbiamo di fronte un quadro che ci offre delle informazioni. La cornice è formata dagli Stati Uniti dove sono stati raccolti dei dati durante il quarto trimestre del 2011. Il pittore si chiama Nielsen ed è una delle principali società di indagini di mercato al mondo. I soggetti del quadro sono i sistemi operativi mobili e la loro diffusione.
Secondo questo quadro negli ultimi tre mesi dello scorso anno, che comprendono anche lo shopping natalizio, iOS ha aumentato la sua percentuale di presenza dal 25,1% al 44,5%, mentre Android retrocede dal 61,6% al 46,9%. In pratica alla fine del 2011 la differenza tra iOS e Android era di soli 2,4 punti percentuale.
Se questa tendenza si affermerà anche nel primo trimestre di quest’anno assisteremo a una rimonta di Apple su Google. Da notare che i dati si riferiscono agli smartphone e non ai tablet, settore dove Apple ha la leadership.
[via nielsen]
Qualche mese fa si vociferò un ritorno agli incarichi ingegneristici per Steve Wozniak in Apple, ma probabilmente quella decisione di incontro non avverrà mai, almeno finchè Apple terrà così tanto alla chiusura dei suoi sistemi.
Il vecchio Woz, infatti, ama smanettare con i dispositivi e fu proprio da quello smanettamento di cavi e circuiti che nacque il primo computer di Apple. Una passione che rispecchia senza dubbio il sistema operativo Android.
L’OS di Google permette moltissime cose perchè è aperto, quindi tutti possono dare il loro contributo per modificarne il firmware. Inoltre Woz è accolto sempre con caloroso affetto dal team di Android nel campus di Google che non manca occasione di regalargli l’ultimo smartphone.
Woz, però, ha una parte del suo cuore sempre rivolto all’iPhone e ne consiglia l’acquisto a tutti perchè è semplicissimo da usare. Spesso si lamenta per le funzioni che ha nel suo Android ma non nel suo iOS. Per esempio non è d’accordo con il fatto che Siri debba collegarsi ad internet per funzionare. Inoltre lamenta una durata molto breve della batteria nel suo iPhone 4S.
Speriamo che Apple ascolti le sue critiche per migliorare i suoi prodotti. Forse lo stile di Woz in azienda non farebbe poi tanto male.
[via thedailybeast]
L’ITC (International Trade Commission) non ha dubbi: Android contiene delle tecnologie di Apple. Lo ha stabilito l’organo indipendente nel suo tribunale americano stabilendo, a tal proposito, il ban di alcuni terminali HTC a partire dal 19 aprile del 2012. Per attaccare Android, infatti, Apple ha fatto causa ad HTC e non direttamente a Google. L’obiettivo resta lo stesso: fermare un sistema operativo nato in seno ad Apple, quando Andy Rubin, ritenuto padre di Android, lavorava come ingegnere in Apple ed Eric Schmidt, attuale presidente di Google, era nel consiglio di amministrazione della Mela.
I brevetti violati dai terminali HTC sono almeno due: il n. 5.946.647 in riferimento alla tecnologia in grado di rivelare dati, come un numero di telefono, all’interno del testo di una email e l’altro relativo alla gestione dei file multimediali. Alcuni modelli di HTC, quindi, non potranno essere più venduti negli USA dall’aprile del 2012.
La società di Taiwan, dal suo canto, ha dichiarato che Google sta già lavorando a delle modifiche del sistema operativo per evitare l’uso dei brevetti di Apple e continuare a vendere i dispositivi. Quale sarà ora la prossima mossa?
[via macrumors]
Arriva un altro caso che tenta di fare scandalo come la fuffa mediatica del file di geolocalizzazione degli smartphone. Anche questa volta si parla di privacy e il drago cattivo si chiama Carrier IQ. Si tratta di un software installato di base negli smartphone che potrebbe condividere dati sensibili. L’applicazione, infatti, rileva dati sull’uso della rete operatore per diagnosticare problemi. La cosa negativa è che per farlo archivia numeri di telefono, registro chiamate e localizzazione.
Qualche giorno fa se n’è molto parlato per Android perchè si è scoperto che questo software c’è ed è funzionante. Per iOS, come dichiara l’hacker Chpwn, esiste da iOS 3. La buona notizia è che è sotto forma di versione diagnostica inerme, quindi non è attiva di base per nessun iPhone. Apple, inoltre, ha fatto sapere che dalle prossime versioni di iOS sarà completamente eliminata.
Il senatore Al Franken, lo stesso che si occupò della questione sulla geolocalizzazione, ha dichiarato che investigherà per saperne di più. Probabilmente i maggiori produttori di sistemi operativi mobili saranno interrogati per fornire informazioni in merito.
[via theverge]
Abbiamo convogliato i nostri sforzi per far si che la carta fosse consumata sempre di meno a favore del digitale: foto, libri, progetti, documenti, tutto relegato a pixel e schermi. E ora? Ora appare una stampante a forma di cubo, spiritosa e maledettamente affascinante.
Little Printer è stata sviluppata negli studi BERG e risulta essere una sorta di “scontrino” dell’utente web 2.0. Contiene carta termica come i vecchi fax, quini nessuna cartuccia, ed è lunga 25 centimetri. Tramite un’app per iOS o Android si può stampare a distanza, mediante un servizio cloud, le “ricevute” di vari servizi.
Si possono stampare le notizie del giorno, la propria agenda giornaliera, i ceck-in di Foursquare, il meteo, il sudoku e molto altro. Basta impartire il comando dall’apposita applicazione e attendere la fine della stampa. Al momento nessuna idea sul prezzo. Little Printer sarà venduta nel 2012.
[via fastcodesign]
Ieri abbiamo visto un video confronto tra Siri, l’assistente digitale di Apple, e TellMe di Microsoft. Molti hanno lamentato la difficoltà di paragone visto che TellMe è una semplice funzione a comandi vocali, anche se per Microsoft rappresenta un’alternativa a Siri.
Oggi, invece, vediamo un altro video confronto: Siri contro Vlingo Voice, un’applicazione di terze parti installabile in Android. Graficamente preferisco Siri poichè l’app di Vlingo ricorda le vecchie applicazioni in Java dalla scarsa attrattiva estetica. Il riconoscimento sembra più appurato in Siri, anche se Vlingo permette di usare Google Maps anche in Europa, cosa che Siri non fa al momento.
Secondo voi qual è il migliore?
[via CNET - grazie Jhyrachy per la segnalazione]
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