Come saprete con il bluetooth dell’iPhone non è possibile scambiare contatti, foto e tanto meno video e musica che, quasi sempre, sono coperti da copyright. Quello che si può fare, però, è utilizzare applicazioni di terzi per poter scambiare qualcosa, anche con la rete wireless.
Tra le applicazioni più blasonate c’è Bump che funziona molto semplicemente con un bump, cioè un piccolo urto verso il dispositivo ricevente. Con Bump si può scambiare il contatto personale, a mo’ di bigliettino da visita, oppure le foto. Le foto ora, con la versione 3.3, si possono scambiare anche con il computer.
Per utilizzarlo bisogna andare dal browser del computer su bu.mp e attivare l’app nell’iPhone, selezionare la foto e poi premere spazio della tastiera con il telefono. Il telefono farà un bump mandando la foto al computer. A quel punto il sito proporrà di scaricare la foto o condividerla nei social network. Molto utile per chi vuole mandare una foto al computer senza utilizzare lo streaming con iCloud, magari in un computer di altre persone.
Bump si scarica gratis dall’App Store e pesa 6,7 MB.
Parker Planner è famosa negli USA per le sue agende di carta vendute in quantità ad aziende e università. Ora, dove la carta si usa sempre meno, ha realizzato un’applicazione per riportare la sua agenda in versione digitale con infinite pagine e date illimitate.
L’app integra sotto lo stesso tetto un’agenda giornaliera/settimanale/annuale, un raccoglitore di note testuali e una ToDo List. Il tutto si sincronizza anche con Google Calendar per poter ritrovare sul telefono tutti gli impegni inseriti nel calendario da computer.
In futuro sarà possibile anche cambiare il tema base e sarà sviluppata anche una versione per iPad. Intanto trovate Parker Planner nell’App Store con un peso di 2 MB e un costo di 0,79 €, ma solo durante il periodo promozionale.
Lo sviluppatore la chiama triangolazione, ma altro non è che una serie di triangoli di vari colori che messi insieme vanno a formare l’immagine scattata. DMesh, infatti, ricostruisce con una grafica che ricorda il 3D un’immagine scattata con l’iPhone.
I comandi della sua interfaccia utente sono molto semplici: premendo sullo schermo si scatta una foto, mentre con le barre superiori e inferiori si aziona rispettivamente la densità di triangoli e la loro trasparenza. Con uno slide verso l’alto si finisce nell’info dell’app, mentre verso il basso si salva la foto nel rullino.
Purtroppo non permette di importare una foto scattata in precedenza per applicare l’effetto, almeno per ora. DMesh è disponibile anche per Mac dove è prevista anche l’esportazione in vettoriale, in 3D o in Bitmap. La versione per iPhone pesa 1,6 MB e si acquista per 0,79 €, mentre quella per Mac pesa 1 MB e si acquista per 7,99 €.
Annunciata a gennaio di quest’anno, l’applicazione di Sony per il servizio Music Unlimited è finalmente giunta nell’App Store. Il servizio permette di ascoltare infinite volte tutti i brani presenti nella libreria di Sony attraverso lo streaming. A differenza di iTunes Match, quindi, l’utente non dovrà possedere il brano nella sua libreria di iTunes prima di poterlo caricare nella sua nuvola musicale, ma potrà ascoltarlo direttamente dalla libreria di Sony.
Una libreria di cui non si conosce il numero esatto di brani: la società si limita a dichiarare che ne contiene milioni. Il servizio funziona con un abbonamento mensile di due tipi: per 3,99 $ si potranno ascoltare infiniti brani, ma per 9,99 $ si potranno anche creare le playlist, accedere ai canali premium e alle novità settimanali.
Sony permette di provare gratuitamente il servizio per un mese previa registrazione. Il servizio funziona sotto rete WiFi, ma anche sotto rete 3G. Sony Music Unlimited pesa 2,2 MB, è gratuita ma funziona solo su iPhone. Al momento l’iTunes Store italiano ancora non l’ha aggiunta.
Il testo è un componente importante per una canzone. L’artista mediante il testo esprime parte dell’emozione che vuole generare nel racconto di una storia, triste o allegra che sia. Molte volte questo testo non è facile da ricordare oppure è in lingua straniera e non si comprende chiaramente ogni singola parola.
Per risolvere questo tipo di dubbi è possibile recuperare il testo della canzone e, volendo, incorporarlo nel brano su iTunes. Per recuperare il testo ci sono delle applicazioni come Instalyrics disponibile per iOS, quindi compatibile con tutti gli iDevice, e OS X. L’app permette di recuperare i brani leggendone i tag id3, come titolo e artista, rovistando in centinaia di archivi. Io ho effettuato delle prove con canzoni straniere, italiane e addirittura napoletane trovando il testo ogni volta.
L’app legge il brano in esecuzione, ma offre anche una barra di ricerca in manuale. Purtroppo non è in grado di importare il testo direttamente nel brano. Se volete importarlo dovrete copiare il testo nella pagina di Safari che si aprirà e poi tornare in iTunes e premere pulsante destro sul brano > Informazioni > Testi e incollarlo in quella finestra.
Instalyrics per iOS pesa 16,5 MB e costa 0,79 €. La versione per Mac pesa 600 KB e si acquista per 0,79 € nel Mac App Store.
L’Italia è una Repubblica fondata sull’arena: mentre gli antichi romani vedevano i combattimenti dei gladiatori nel Colosseo, oggi ci limitiamo a vedere persone che rincorrono una palla tentando di mandarla nella porta avversaria. Uno sport che trova replica nelle partite organizzate tra amici.
Sono partite che potrebbero essere seguite con delle statistiche per sapere quali sono le squadre migliori e i giocatori più bravi. Per tale motivo è nato iCalcio, un’app che permette di raccogliere i dati di ciascun incontro sportivo. All’interno è possibile scrivere i nomi dei giocatori, i goal subiti e inflitti, i giocatori che hanno segnato e così via.
Dopo un po’ sarà possibile generare un resoconto che permette di individuare i punti di forza e debolezza di una squadra. iCalcio pesa 1,1 MB, funziona anche sull’iPad, e si scarica per 1,59 € nell’App Store.
Ci sono alcune scene che meritano di essere immortalate, scene che purtroppo si susseguono velocemente. Se volete scattare una foto di un tuffo, per esempio, dovrete effettuare una raffica di scatti sperando di aver scattato una foto non mossa di un attimo cruciale dell’azione. Oppure potete girare un video.
Un video, però, non è una foto. Still Shot promette di poter estrapolare foto da un video girato con l’iPhone. L’app analizza il filmato suddividendolo in tanti frame. Per esempio con la registrazione in full HD dell’iPhone 4S ogni frame avrà una grandezza di 1920 x 1080 pixel.
Basta selezionare l’immagine nel video e salvarla nel rullino. Still Shot pesa 12,5 MB e si scarica per 0,79 € nell’App Store. continua
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