A distanza di qualche anno dall’acquisizione di Blogger, Google ha realizzato e pubblicato un’applicazione per iPhone e iPod Touch. Con questa app gli utenti che hanno un blog su questa piattaforma potranno scrivere post direttamente dai dispositivi di Apple.
Blogger permette di scrivere articoli, inserire foto, inserire la localizzazione, i tag e pubblicare il tutto. Volendo si può anche scrivere articoli da tenere come bozze e pubblicare in seguito. Blogger pesa 1,2 MB e si scarica gratis dall’App Store.
Come ogni anno arriva la BlogFest, un evento dedicato alla blogosfera italiana. I blogger di tutta Italia si incontrano e partecipano agli eventi per socializzare, creare progetti o semplicemente svagarsi.
Come vi avevo comunicato anche quest’anno sarò a Riva del Garda per incontrarvi e partecipare agli eventi. BlogFest è anche Macchianera Blog Awards, i premi dati ai blog segnalati dagli utenti. Nelle scorse edizioni Melamorsicata ha ricevuto una nomination e vi chiedo di aiutarmi a rinnovare questa sorta di tradizione.
Dopo il continua troverete un form con delle categorie. Vi pregherei di segnalare Melamorsicata nella categoria “sito o blog tecnico-divulgativo” anche se siete liberi di scriverla dove volete. Per essere valide le schede devono avere almeno 8 preferenze e lo stesso blog non deve apparire più di 4 volte nella stessa scheda. Grazie a tutti.
Ho sempre sospettato che gli analisti più famosi siano soltanto persone a conoscenza di alcuni strumenti e molto fortunati. Conoscere gli strumenti è cosa di tutti, nel senso che tutti possono frequentare corsi e leggere libri. La fortuna, però, non si costruisce se non conoscendo le persone giuste. Quando queste offrono informazioni riservate permettono all’analista di azzeccare la previsione e diventare ricco e famoso.
Negli ultimi tempi, però, le soffiate scarseggiano. Basta vedere la fine fatta da Devine. E così gli analisti non ne azzeccano più una. La rivista Fortune, per esempio, ha analizzato le previsioni effettuate dai blog specializzati in finanza e dagli analisti delle banche d’affari in riguardo l’ultimo trimestre fiscale di Apple. Si è scoperto che i blogger hanno un margine di errore del 3,94%, mentre gli analisti sbagliano per il 9,04%, più del doppio.
Richard Gardner di Citigroup ha sbagliato per il 7,58%, Shaw Wu di Kaufman Bros del’8,86% e il famoso Gene Munster della Piper Jeffray del 10,31%. Il più accurato, invece, è stato Patrick Smellie del forum Apple Finance Board sbagliando solo il 2,44% delle previsioni.
[via fortune]
Se state leggendo questa parte di consigli significa che la maggior parte del lavoro al vostro blog è stato realizzato. Significa che avete curato la grafica del blog, lo avete riempito di articoli interessanti e sta crescendo perchè gli utenti, con cui avete imparato a conversare, sono aumentati. Quando il vostro blog inizierà ad avere dimensioni ragguardevoli, vale a dire supererà un obiettivo come i 10.000 visitatori unici, potrete decidere di intraprendere due strade: continuare a fare tutto da soli oppure iniziare a formare uno team di blogger.
Io, al momento, scrivo da solo. E’ sempre stato così perchè mi piace scrivere su questo blog che considero come una figlia, ma in altri ambienti dove collaboro, sempre on line, c’è sempre un lavoro di gruppo da organizzare. Lavorare in gruppo è quasi sempre positivo perchè vi permette di variare lo stile del blog e, se volete, prendervi qualche giorno di pausa. Cambiare lo stile permette di interessare un pubblico maggiore e attrarre anche quelle persone a cui il vostro stile potrebbe non piacere. Inoltre avrete la sicurezza che se qualche giorno, per qualsiasi motivo, non potrete scrivere ci sarà sempre qualcuno che inserirà contenuti al vostro posto in quei giorni.
Lavorare in team non è sempre facile. Significa confrontarsi con altre persone, organizzare il lavoro e, a volte, scontrarsi con chi non la pensa come voi. Il primo consiglio è di circodarvi di persone di talento. Puntare alla quantità a sfavore della qualità è sbagliato, almeno che voi non puntiate solo ai guadagni nel breve periodo. Offrire l’accesso al pannello di scrittura al primo che lo chiede vi pone su un campo minato fatto di articoli imprecisi e pieni di errori. Piuttosto scegliete persone in gamba, con uno stile preciso, con una padronanza della scrittura e capacità di adattamento. Molto meglio se è una persona già conosciuta in rete ed esperta dell’argomento da trattare. La specializzazione è un punto forza. Per esempio in ambiente Apple, se aveste un blog del genere, è inutile inserire nel team un esperto di computer Mac se lo siete già voi. Piuttosto cercate qualcuno esperto di un argomento di cui sapete poco, in modo da coprire quell’area. continua
Apple sta per aprire al mondo dei blogger? Se la notizia fosse confermata sarebbe di sicuro una svolta storica. Steve Jobs ha sempre odiato i blogger perchè non sono controllabili e, spesso, pubblicano indiscrezioni che potrebbero generare danni. Una voce di corridoio, però, dichiara di aver visto un editor di TechCrunch entrare nel campus di Cupertino.
Sempre secondo questa fonte, l’editor avrebbe ricevuto un fascicolo da un dipendente di Apple con il logo della società. Fascicolo che assomigliava ai classici fascicoli con la richiesta di assunzione. Apple sta per assumere dei blogger per creare un blogger ufficiale della società con cui interagire con gli utenti? Al momento non è giunta nessuna smentita o conferma.
Speriamo di saperne di più.
[via gawker]
Avete un blog o collaborate con un blog? L’iPhone è lo strumento migliore per effettuare il vostro lavoro un po’ ovunque. In teoria potreste rilassarvi in spiaggia come foste al computer. L’importante è scaricare le seguenti 10 applicazioni consigliate:
1) iBlogger (7,99 €). Non esiste ancora un’applicazione professionale per bloggare come si dovrebbe. La meno peggio è iBlogger che permette di gestire blog con varie piattaforme, tra cui WordPress, Drupal, TypePad e altri.
2) Reeder (2,99 €). Non esiste un buon blogger senza un fidato Feed reader. Tra i più veloci e sincronizzabili con Google Reader c’è questo programma dalla grafica minimale.
3) Twittelator Pro (3,99 €). Twitter è tra i sistemi di messaggistica più utilizzati tra i blogger. Permette di mandare messaggi privati ed essere informati sulle ultime tendenze. Tra i programmi più completi per gestire i propri account c’è questo software.
4) Evernote (gratis). Prendere note al volo, sia testuali che vocali, è molto importante. Il servizio Evernote si sincronizza anche con il software desktop e on line con la possibilità di salvare immagini. Poi è gratuito.
5) BuddyFeed (2,39 €). Se Twitter permette di scambiare informazioni velocemente, il servizio FriendFeed permette di espandere la conversazione per confrontarsi con discorsi anche abbastanza lunghi. Se volete gestirli nel vostro iPhone vi consiglio questo software.
6) AwesomeNote (2,99 €). Avete bisogno di prendere note? Questo programma vi permette di archiviarle in base all’area di appartenenza, avere un blocchetto per le note urgenti e creare le liste di cose da fare. In più la sua grafica è molto curata e si sincronizza con il vostro account di Google.
7) Nimbuzz (gratis). Se avete bisogno di chattare o sfruttare la tecnologia VoIP per chiamare con i servizi di Skype, MSN o altri, questo è il software che fa per voi. In più integra la tecnologia push.
8 ) QuickOffice Files (0,79 €). I blogger sfruttano molto i documenti in vari formati. Se volete portarli sempre con voi vi consiglio di usare questo software che permette di usare la rete WiFi per passare file tra iPhone e computer, oppure gestire il proprio account di iDisk.
9) Wikipanion (gratis). Avete dubbi sul lessico o su determinati argomenti? Non c’è nulla di meglio che consultare Wikipedia per eliminare ogni dubbio.
10) Linguo (2,39 €). Avete difficoltà nelle traduzioni? Linguo gestisce 25 lingue con 400 frasi registrate per la pronuncia e 385.000 voci per la consultazione off line dei termini.
C’eravate al MateraCamp? Io vi avevo avvertiti e se non siete venuti vi siete persi una splendida giornata in compagnia di persone squisite. Arrivato intorno alle 12.30, ho subito distribuito il centinaio di spillette e moo card che sono andate subito a ruba. Ma la vera anima dei Camp non sono di certo i gadget, bensì le persone. Come non citare la splendida organizzazione impartita dai curatori di questa edizione? Non è mancato praticamente nulla e, alcuni di voi, hanno visto l’evento in streaming grazie a Videouno che ha trasmesso da una delle sale conferenze delle Monacelle. Anche io ho tenuto una presentazione, ma ne saprete di più la prossima settimana.
Intanto voglio ringraziare Manfrys e Lord Zarcon per il trasporto e la compagnia. In realtà dovrei citare moltissime persone, anzi tutte. La vera anima dei Camp è la coesione delle persone, lo spirito di appartenenza a una grande famiglia, la famiglia dei blogger. E non importa che tu abbia 10 o 10.000 visite, non importa se hai visibilità su un network nazionale o ti seguono solo gli amici. Perchè ai Camp sei tu, sei le tue idee, sei la condivisione di informazioni, sei partecipazione e accrescimento. Ognuno contribuisce con le proprie esperienze. Sia che tu decida di condividerle con gli altri mentre mangi al buffet e sia organizzando una piccola presentazione da spiegare alla sala. Ora che lo sapete non perdetevi la prossima edizione, nel frattempo godetevi le foto che ho inserito in Flickr.
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