Articoli con Tag Borsa

Apple fattura il doppio di Microsoft

kiro
26 gen 2012

Una volta fu una società sull’orlo del fallimento, tanto da chiedere aiuto a Microsoft che, tramite un accordo per la distribuzione di Explorer, finanziò la società con 100 milioni di dollari. Quel denaro fu ben gestito da Steve Jobs ed è ben amministrato da Tim Cook che, attualmente, può dichiarare di essere a capo di una società da oltre 400 miliardi di dollari.

Apple nell’ultimo trimestre ha fatturato il doppio di Microsoft, per l’esattezza 46,33 miliardi di dollari contro i 20,88 miliardi di Redmond. Anche l’utile è doppio: 13,06 miliardi contro 6,62 miliardi ed è sei volte l’utile di Google: 2,7 miliardi di dollari.

La capitalizzazione di Apple, attualmente a 415 miliardi di dollari, supera il PIL della Grecia e dell’Austria. Se Apple fosse una nazione sarebbe, a livello di PIL, la 27° potenza mondiale. E siamo solo al primo trimestre, chissà come chiuderà il 2012 in vista dell’iPad 3 e dell’iPhone 5.

Fanta Borsa, un’app per simulare la speculazione borsistica

kiro
10 dic 2011

Si dice che la crisi crei nuove opportunità. Anche se questo non è il periodo migliore per la speculazione borsistica, voi sareste in grado di guadagnarci lo stesso? Provatelo senza rischiare capitali con Fanta Borsa, un gioco basato sugli andamenti dei titoli quotati nel listino FTSE MIB.

All’inizio ogni giocatore avrà 25.000 € da investire. Le quotazioni riprendono le quotazioni reali, con tanto di orari di apertura e chiusura della Borsa Italiana. Ad ogni operazione, inoltre, sono applicate anche delle finte commissioni bancarie.

Fanta Borsa prevede una settimana gratuita per tutti, dopodichè per continuare ad usarla bisogna stipulare un abbonamento pagabile con In App. Pagando un account Pro, inoltre, si finisce in una classifica generale per tentare di essere notati per la propria bravura. L’app pesa 6,2 MB, funziona sia su iPhone che su iPad, e si scarica gratis dall’App Store.

Bob Iger ha comprato 1 milione di $ in azioni Apple

kiro
1 dic 2011

Bob Iger è sempre stato un fan di Apple. E’ CEO di Disney e ha favorito l’acquisto di Pixar, che all’epoca era guidata da Steve Jobs. Ora che è nel consiglio di amministrazione di Apple è al settimo cielo. Per mostrare questa felicità ha deciso di effettuare un gesto simbolico: ha acquistato delle azioni Apple per dimostrare di credere nel futuro di crescita della società.

Come ha comunicato alla SEC, ha acquistato 2.670 azioni per un valore di 1.001.250 $. Queste azioni si aggiungono alle 142 azioni limitate e alle 75 azioni ordinarie ricevute come premio per essere consigliere della società.

[via macnn]

StockTouch, una bella interfaccia grafica per controllare la Borsa

kiro
8 nov 2011

Il settore della Borsa è sempre nell’occhio del ciclone per via delle recenti crisi. Osservare gli andamenti diventa per qualcuno molto importante e ora c’è un’app che permette di farlo molto bene. StockTouch, infatti, introduce un’interfaccia grafica molto ben fatta.

Nella schermata principale, divisa in 9 riquadri ognuno per un settore diverso, sono inserite le 100 società più importanti del settore. Premendo sul riquadro del titolo, di cui i più importanti sono disposti al centro, è possibile leggere l’andamento, vedere i grafici, leggerne le notizie e molto altro.

Nell’app sono presenti 1.200 società con 8.500 schede e 50.000 titoli. I dati sono aggiornati ogni 5 minuti mediante internet. StockTouch pesa 2,7 MB, funziona anche su iPad, e si acquista per 3,99 € dall’App Store.

Apple del post Jobs vola in Borsa

kiro
20 set 2011

Gli scenari più apocalittici avevano previsto perdite del valore in Borsa fino al 50%, ma in realtà la capitalizzazione in Borsa di Apple è più alta che mai. Ieri, in pieno corso post Jobs, le azioni hanno toccato i 411,63 dollari ad azione con un aumento del 2,78%.

Il tutto si traduce con una capitalizzazione di 381,6 miliardi di dollari contro i 358,3 miliardi di Exxon. Il tutto si traduce con il primo posto a livello mondiale per Apple nella classifica delle società a più valore. Un successo enorme se si considera il periodo di recessione dell’economia americana.

Tim Cook ha conquistato la fiducia degli investitori che sperano molto anche sull’iPhone 5 e le enormi vendite promesse. La Apple post Jobs, quindi, è pronta per andare avanti.

Apple è la società più grande del mondo

kiro
10 ago 2011

Nella giornata di ieri lo è stata solo per alcuni minuti, ma oggi possiamo ufficializzare il passo storico. In questo momento Apple è la società più grande del mondo dal punto di vista della capitalizzazione in Borsa.

A seguito di una serie di ribassi di Exxon Mobile, società petrolifera americana, Apple ha superato la prima in classifica con una capitalizzazione di 338,5 miliardi di dollari.

L’incertezza dell’economia americana ha fatto calare la fiducia degli investitori sul consumo di petrolio portando Exxon a un valore di 335,1 miliardi di dollari. Gli investitori, però, sono convinti che iPhone, iPad e altri prodotti di Apple continueranno a vendere.

Niente male per una società che negli anni ’90 aveva rischiato di fallire.

Azioni che scendono e manager che vanno, cosa accade in Apple?

kiro
27 giu 2011

Avvengono dei strani fenomeni in Apple, fenomeni che potrebbero essere solo degli effetti casuali o i sintomi di qualcosa più grande. Negli ultimi mesi, infatti, assistiamo al cambiamento di due fattori: il calo delle azioni in Borsa e l’uscita di nomi eccellenti dal team della società.

Il titolo Apple, dopo una crescita pressocchè costante, ha perso circa il 10% del suo valore negli ultimi 4 mesi. Attualmente ha un valore di 326,35 $ ad azione contro i 363 $ toccati a febbraio. In questi mesi abbiamo assistito al rallentamento del rilascio dei prodotti. La società ha presentato i rinnovi delle sue stelle, come l’iPad 2 e iOS 5, con settimane di ritardo. Questo potrebbe essere un campanello di allarme causato dall’allontanamento momentaneo di Steve Jobs alla guida della società per alcuni problemi di salute. La mancata presenza della figura storica nei corridoi del campus potrebbe aver causato lo slittamento della tabella di marcia di qualche mese compreso l’iPhone 5. Negli anni precedenti, infatti, il telefono che genera oltre il 50% del fatturato della società era stato presentato a giugno con vendita a luglio, ma quest’anno giugno è passato e del prossimo iPhone neanche l’ombra.

continua