Dopo la sperimentazione negli USA, UK, Francia, Svizzera e Paesi Bassi, l’iTunes Store apre ai singoli gratuiti anche in Italia. Ogni settimana, infatti, lo staff di iTunes individuerà un brano da regalare a tutti coloro lo vorranno. Questa settimana, per esempio, è disponibile “Versa la mia testa” tratto dall’album “In Stasi Perpetua” del gruppo The Bastard Sons of Dioniso. Band diventata famosa per la partecipazione a X-Factor.
Per accedere al brano della settimana basta controllare la home di iTunes periodicamente.
Pirateria, CD troppo costosi, artisti noiosi? Non ha nessuna importanza: le case discografiche vogliono bilanci rosei e non importa se il prodotto vende poco, devono cercare di spillare denaro ovunque possono. Ovviamente la prima società a cui chiedono denaro è la numero uno, cioè Apple.
Non soddisfatte di ricevere un “compenso per copia privata”, cioè una vera e propria tassa per la vendita di ogni singolo iPod, ora hanno deciso che la percentuale sulle vendite dei brani nell’iTunes Store è troppo bassa.
Secondo il CEO di Universal Music Publishing Group, Apple dovrebbe pagare i diritti d’autore anche sui 30 secondi di anteprima dei brani. Non importa se questo servizio fa vendere più brani aiutando i clienti a decidere cosa comprare. Per David Israelite, CEO della National Music Publishers Association, non è giusto che gli show televisivi contengano musica. Bisognerebbe pagare anche i diritti su quella. Affermazione che per Jonathan Potter, della Digital Media Association, è molto assurda poichè gli show televisivi hanno già pagato alla fonte i diritti d’autore e una ri-vendita non azzera le carte in tavola.
Se cantate sotto la doccia fate attenzione: un giorno potrebbe bussarvi alla porta un dirigente di una casa discografica in stile Psycho.
[via P.I.]
Dopo aver lanciato iLife ’09, iWork ’09 e il nuovo MacBook Pro da 17″, Apple ha lanciato un’altra piccola novità, ma questa volta riguarda iTunes Store, il suo catalogo di brani musicali. Negli ultimi anno il successo è stato molto grande, fino a raggiungere 6 miliardi di canzoni vendute e 10 milioni di brani in catalogo. Dopo diverse contrattazioni con le case discografiche, Apple è riuscita a far cadere i lucchetti digitali per le 4 etichette maggiori: Universal Music Group, Sony BMG, Warner Music Group ed EMI.
Il risultato è musica senza il limite di ascolto in massimo 5 dispositivi e qualità audio raddoppiata per arrivare a 256 Kbps. Le case discografiche, naturalmente, hanno chiesto il loro contributo di sangue: i prezzi differenziati. Ora i brani di maggior successo saranno venduti a 1,29 €, quelli di medio a 0,99 € e i vecchi successi a 0,69 €. Gli album, invece, al momento restano per lo più a 9,99 €.
8 dei 10 milioni di brani sono già in versione iTunes Plus, mentre altri 2 milioni lo saranno nei prossimi mesi. Se volete potrete convertire i brani acquistati in precedenza con DRM in iTunes Plus pagando 0,30 € per ogni update. Per finire, ora è possibile acquistare i brani dall’iPhone anche sotto copertura della rete 3G, mentre prima c’era il limite del wifi.
Quasi un brano per ogni abitante della Terra, è quanto ha venduto iTunes Store durante questi anni, precisamente sono stati distribuiti oltre 5 miliardi di canzoni, una cifra così alta che conferma il ruolo fondamentale che il negozio musicale della Mela sta acquistando nel mercato, con 8 milioni di brani presenti in catalogo.
I dati comunicati da Apple non si riferiscono solo alla musica, perchè si snocciolano anche quelli riferiti ai film. Negli Stati Uniti sono venduti 50.000 film a noleggio ogni giorno, rendendo l’iTunes Store uno dei negozi più importanti. Nello specifico abbiamo 20.000 telefilm al giorno, 2.000 film di cui 350 in alta definizione.
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