La fibra di carbonio è più resistente e leggera dell’alluminio, ma più costosa. Per questo motivo Apple intende utilizzare questo materiale ma ne vuole ottimizzare l’impiego. Per raggiungere questo obiettivo ha assunto Kevin Kenney, CEO della Kestrel Bicycles, società che costruisce biciclette in questo materiale.
Kenney ha un’esperienza decennale nel settore e negli anni passati aveva collaborato con Apple per alcuni brevetti. Ora il suo ruolo in azienda diventa ufficiale e a tempo pieno. Kenney è stato nominato Senior Composites Engineer e si occuperà, molto probabilmente, dello sviluppo di prodotti nel team di Jonathan Ive.
[via electronista]
Qualche tempo fa vedemmo un brevetto di Apple relativo all’uso della fibra di carbonio per la costruzione dei case per computer. Ora lo stesso brevetto giunge per gli iPad. Un case in fibra di carbonio renderebbe nero il retro del tablet, una versione cromatica che qualcuno potrebbe piacere. Anche se, devo ammettere, il retro dell’iPad è l’ultima cosa che noto del tablet.
L’utilizzo reale del brevetto, però, potrebbe essere nullo alla luce del fatto che Apple ha investito in licenze vitalizie della tecnologia Liquidmetal.
[via gizmodo]
Chi crede che il nuovo processo unibody usato per i portatili sia quello definitivo potrebbe sbagliarsi. Un recente brevetto di Apple, infatti, rivela la volontà di usare la fibra di carbonio. Secondo la società gli attuali processi di produzione portano irrimediabilmente alla creazione di imperfezioni estetiche, errori che con la fibra di carbonio possono essere evitati.
Gli attuali processi di utilizzo del materiale, però, portano alla costruzione di computer neri. Il sistema brevettato da Apple, invece, prevede l’utilizzo di vari strati di fibra in cui intervallare la personalizzazione cromatica. Gli strati diventano sempre più sottili verso l’esterno, portando ad intravedere il colore sottostante. Come saprete la fibra di carbonio è estremamente resistente.
[via AppleInsider]
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