La garanzia offerta da Apple è ancora sotto l’occhio del ciclone. Dopo la stoccata inferta a maggio da AGCOM, ora anche il CRTCU (Centro Ricerca Tutela Consumatori Utenti) avvia un’istruttoria per fermare le politiche illegali di Cupertino. Al centro della disputa c’è la garanzia di un anno offerta da Apple, mentre la legge europea, per l’esattezza gli articoli 132 e 133 del Codice del Consumo, prevedono due anni di garanzia per gli apparati elettronici.
Il CRTCU ha aperto un procedimento istruttorio verso Comet, Apple Retail Italia, Apple Italia e Apple Sales International. L’ente invita anche i consumatori a segnalare comportamenti scorretti da parte di Apple chiamando il numero verde 800166661 dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, attivo da lunedì al venerdì dalle 10.00 alle 14.00.
L’obiettivo è ripristinare un diritto dei consumatori. Se l’istruttoria avrà buon fine potrà modificare tutto il sistema di garanzia in Europa.
[via CRTCU]
Secondo la Direttiva 1999/44/CE dell’Unione Europea la garanzia sui prodotti elettronici vale per 24 mesi in caso di acquisto da privati e 12 mesi in caso di acquisto da professionisti e aziende.
Apple, però, commercializza i suoi prodotti dichiarando che la garanzia vale per il primo anno e invita alla sottoscrizione dell’AppleCare per estenderla fino a 36 mesi. La UE, però, afferma che in Europa vale anche il secondo anno di garanzia gratuita in capo al venditore del bene che, nel caso di Apple, può essere la stessa società mediante la vendita presso gli Apple Store o il suo store on line.
Per tale motivo l’AGCM (Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato) ha avvitato una procedura per la poca trasparenza di Apple. La società non avverte i clienti che la garanzia non è di un anno, bensì due, e l’AppleCare aggiunge solo un anno in più e non due come dichiarato.
Il garante attenderà la risposta della società e deciderà se applicare una sanzione entro la fine di agosto. La sanzione, se vi sarà, potrà essere utilizzata anche per eventuali class action.
[via 9to5mac]
Apple incrementa la qualità del suo servizio di riparazione aprendo all’interno del sito istituzionale un’apposita sezione. Il Support Profile, infatti, permetterà di abbandonare link e numeri di riparazione. Il tutto sarà gestito all’interno dell’account dell’utente.
Entrando in supportprofile.apple.com, quindi, l’utente potrà avere l’elenco di tutti i prodotti registrati a suo nome, scegliere un nickname per ogni prodotto e leggere l’eventuale cronologia di riparazione, con tanto di operazioni effettuate e coordinate per seguire la spedizione dell’unità riparata.
[via Appleinsider]
Da oggi sarà possibile riparare l’iPhone in Italia anche se lo si acquista all’estero. Lo ha stabilito Apple dopo le pressioni dell’UE. Un’inchiesta Antitrust, infatti, ha fatto luce su possibili politiche ai danni dei consumatori.
Una regola di Apple per la garanzia data agli iPhone prevedeva la possibilità di riparare il dispositivo solo nel Paese di acquisto. Una regola che per l’UE trasgrediva le norme di libera circolazione delle merci.
Apple era finita sotto i riflettori anche per la questione dell’impossibilità di usare tool esterni per sviluppare per l’App Store. Dei recenti cambiamenti, però, hanno risolto anche questa limitazione.
[via AppleInsider]
Secondo alcune stime sarebbero circa 10 milioni i dispositivi mobili di Apple assoggettati alla pratica del jailbreak. Pratica che permette di modificare il sistema operativo per installare programmi non accettati dalla società e modificare il firmware per usare componenti non ancora implementati.
Ieri c’è stata una sentenza storica negli USA in cui il Copyright Office della Biblioteca del Congresso ha dichiarato che il jailbreak è legale. Questo significa che Apple ne accetterà l’uso? Attraverso un portavoce la società ha dichiarato: “L’obiettivo di Apple è come sempre assicurare ai suoi clienti una fantastica esperienza con i loro iPhone e siamo certi che il jailbreak degrada questa esperienza. Come abbiamo detto anche in passato, la maggior parte dei clienti non fa uso del jailbreak per l’iPhone perchè questo viola la garanzia e potrebbe causare instabilità del telefono che potrebbe non funzionare bene“.
Quindi la società dichiara che la loro garanzia vale solo per il sistema operativo fornito allo stato originario e non modificato. Sta a voi decidere se il gioco vale la candela.
[via cultofmac]
Non sono pochi i dubbi riguardanti il diritto di recesso e la valenza della garanzia di Apple. Come si applicano? Quando valgono?
Iniziamo con il distinguere due tipi di trattamenti: la legge italiana, infatti, divide tra consumatori finali e intermedi. Sostanzialmente se vi fate fatturare gli acquisti allora non siete consumatori finali, quindi la garanzia vi varrà 1 anno, altrimenti 2 anni.
Nel primo anno vale la garanzia del produttore. E’ molto semplice: telefonate ad Apple o vi recate presso un centro autorizzato ed esponete il problema e il difetto riscontrato. Se si tratta di un difetto di fabbricazione e non un danno causato da voi, la società provvederà alla riparazione gratuitamente. Per i prodotti con batteria, per esempio iPhone o MacBook, essendo portatili vale al garanzia internazionale, quindi potrete chiedere assistenza anche in altri paesi.
Fate attenzione ai tentativi di auto-riparare il vostro iPhone. Apple, infatti, ha ricevuto l’approvazione di un brevetto per l’inserimento di un etichetta intelligente all’interno degli iPhone e iPod Touch. Questa etichetta comprende quando il telefono è stato aperto senza autorizzazione, quindi manomesso.
La società ha avuto la necessità di brevettare un sistema del genere per negare la garanzia da subito tagliando, così, i costi di gestione dei dispositivi in assistenza e i tempi delle pratiche. Apple, inoltre, ha brevettato un sistema per governare la libreria musicale dell’iPhone sfruttando l’accelerometro.
[via iPodNN]
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