Articoli con Tag geolocalizzazione

Apple brevetta il sistema RDPS per dei servizi di geolocalizzazione con l’iPhone

kiro
7 dic 2011

Qualche mese fa fece molto discutere il caso di quel file che archiviava, per un tempo superiore al dovuto, gli spostamenti dell’utente su una mappa. Ma se si chiedesse all’utente di essere geolocalizzato quale universo di servizi potrebbe nascere? Per Apple questo universo potrebbe essere grande e utile.

Con la sigla RDPS (receiving data processing system) il brevetto di Apple prevede una serie di servizi. L’obiettivo è far comunicare l’utente con l’ambiente circostante tramite il telefono. Nel brevetto si fanno alcuni esempi: si possono ricevere gli sconti del giorno entrando in un negozio, sapere le informazioni storiche di una città passando vicino i monumenti, sapere gli eventi entrando in un quartiere cittadino, sapere i consigli e le comunicazioni entrando in un area e così via.

L’utente potrà ricevere queste informazioni mediante un’apposita applicazione con le push notification.

[via patentlyapple]

Find My Friends, l’app ideale per chi non si fida del partner

kiro
17 ott 2011

State usando Find My Friends? Io no, anzi l’ho cancellato. L’applicazione di Apple per trovare gli amici su una mappa credo sia destinato all’inutilizzo. Ma c’è chi ha trovato in questo software una fonte di ispirazione. Installandolo nel telefono, infatti, è possibile seguire i movimenti dei propri figli, ed evitare inutili preoccupazioni, ma anche del partner.

Un utente del forum di Macrumors, infatti, ha scoperto il tradimento di sua moglie proprio con questo sistema. Dopo aver regalato un iPhone 4S a sua moglie l’uomo ha attivato Find my Friends scoprendo, così, che la donna non era da un’amica per la notte ma in tutt’altra parte della città.

Se il vostro partner vi regalerà un iPhone 4S fate attenzione, potrebbe non essere un gesto di generosità. E in ogni modo il tradimento non è mai una cosa positiva.

[via macrumors]

L’app Find My Friends è disponibile nell’App Store

kiro
12 ott 2011

Questa giornata si prospetta ricca di novità. Una delle tante è Find My Friends, o Trova i miei amici come è stata chiamata in Italia. Si tratta dell’app di Apple per sfruttare un nuovo servizio di iCloud e trovare i propri amici su una mappa. Per attivare il servizio serve, oltre ad iCloud, anche iOS 5.

Gli utenti potranno aggiungere gli amici e decidere se condividere la propria posizione. Find My Friends pesa 10,4 MB e si scarica gratuitamente dall’App Store.

Il Senato USA inizia a legiferare sulla privacy degli smartphone

kiro
17 giu 2011

A quanto pare la politica americana non si perde in troppe chiacchiere. I senatori Al Franken e Richard Blumenthal, come promesso, sono pronti a far partire i lavori per quella che sarà una legge che proteggerà la privacy dei cittadini sugli smartphone e tablet.

Si chiamerà Location Privacy Protection Act of 2011 e prevederà l’obbligo per i produttori di software, telefoni e tablet di chiedere il permesso preventivo per ogni tipo di operazione che richiede la geolocalizzazione dell’utente.

La legge nacque con l’interrogazione di Apple e Google su questo tema. Per Apple testimoniò Bud Tribble, vicepresidente del settore software, che spiegò come funziona la tutela della privacy in iOS.

[via appleinsider]

BackBlaze anticipa Apple con Locate My Computer

kiro
24 mag 2011

Qualche settimana fa è arrivata qualche conferma in più in riguardo al servizio “Find My Mac” che sarebbe in arrivo nel pacchetto MobileMe. Il servizio funzionerà come Find My iPhone e permetterà di localizzare il proprio computer perso o rubato.

Se non volete attendere sappiate che c’è chi ha anticipato Apple. Con Locate My Computer, infatti, è possibile localizzare il proprio computer tramite l’ISP a cui si collega il presunto ladro. Quindi, in altre parole, appena il computer si collegherà ad internet sarà possibile rintracciarlo e aiutare la polizia a trovarlo.

Locate My Computer fa parte del servizio di backup on line di BlackBlaze. In questo modo oltre a mettere in salvo i propri file si potrà anche recuperare il dispositivo sul quale li si utilizzavano.

[via backblaze]

OpenPaths chiede la geolocalizzazione del vostro iPhone per fini scientifici

kiro
12 mag 2011

Dai dubbi e i timori per l’integrità della propria privacy all’aiuto per la ricerca scientifica. Mentre il caso Location Gate è da poco passato dalle sale del Senato americano, il progetto OpenPaths chiede proprio quel file di cache per la geolocalizzazione che ha tanto scosso parte dell’opinione pubblica.

Il progetto ha fini scientifici e chiede agli utenti, soprattutto se americani, di scaricare la loro applicazione e caricare, in maniera anonima, il proprio file di cache. OpenPaths utilizzerà tutte le informazioni raccolte per studiare i fenomeni demografici, sapere come si spostano le persone ed effettuare ricerche sui trasporti, epidemie, migrazioni e così via.

Se non avete timore del fenomeno e volete aiutarli li trovate nel sito ufficiale. Chi ha aggiornato a iOS 4.3.3, però, è chiamato fuori dai giochi almeno che non abbia salvato il file sulla geolocalizzazione in un vecchio backup. Trovate un video dimostrativo del progetto dopo il continua.

continua

Apple ha deposto al Senato USA per la questione Location Gate

kiro
11 mag 2011

Come era previsto dal calendario degli appuntamenti, Apple ha deposto la sua posizione al Senato USA in riguardo alla questione della localizzazione dell’iPhone. In aula c’era Guy Tribble, vicepresidente del settore tecnologia software di Apple, che ha messo in chiaro la posizione della società:

Apple è impegnata fortemente nel dare ai propri clienti una comunicazione chiara e trasparente sulle proprie scelte e sul controllo delle informazioni, siamo convinti che i nostri prodotti svolgono questo ruolo in maniera semplice ed elegante. Non abbiamo mai tracciato i singoli spostamenti. La trasparenza va al di là della politica della privacy. Sono informazioni inserite nell’app e nel sistema stesso dell’utente.

Tribble ha continuando dichiarando che la società ha già risolto il problema della cache con l’aggiornamento a iOS 4.3.3, ha sottolineato che quelle informazioni non erano accessibili dai terzi e che erano usate solo per offrire un servizio più veloce per la geolocalizzazione.

Tribble, infine, ha dichiarato che Apple non controlla ogni singola applicazione e che i controlli avvengono random, più alcuni controlli specifici quando le questioni di sicurezza sono riportate dalla stampa e i blogger.

[via electronista]