C’è molta attesa per gli sviluppi futuri di Siri, l’assistente digitale al momento disponibile negli iPhone 4S. Mentre noi italiani attendiamo la localizzazione in italiano, promessa per quest’anno, Apple organizza le funzioni da aggiungere per uscire dalla fase beta.
Alcune di queste funzioni sono suggerite dalla community degli hacker che, dopo aver fatto cadere il muro necessario per sviluppare codice per Siri, ha aggiunto alcune idee ma solo sugli iPhone su cui è stato applicato il jailbreak
Tra le ultime idee ce n’è una interessante: Lingual. Sfruttando il traduttore di Bing, il motore di ricerca di Microsoft, Siri riesce anche a tradurre delle frasi dettate. Una funzione molto utile nel caso in cui si viaggi all’estero o semplicemente si voglia conoscere una frase in una lingua straniera.
Speriamo che Apple prenda spunto per aggiungere questa funzione nelle prossime versioni di Siri.
[via theverge]
Avete presente quelle case stregate dove i pianoforti funzionano da soli? Sembra magia, ma in realtà siamo arrivati ad un livello tecnologico tale da ottenere quel risultato senza l’ausilio di fantasmi. Grazie ad un hack messo a punto da Yamaha, nota produttrice di pianoforti, Siri riesce a comandare un pianoforte a distanza.
L’hack usa dei MIDI comandati a distanza con la voce e attivati nel pianoforte Disklavier mediante l’Airport Express. Il risultato è la possibilità di ordinare a Siri di suonare qualsiasi pezzo noi vogliamo e, naturalmente, presente nella libreria dei MIDI.
Se state pensando di aprire un saloon o un bar, forse potreste chiedere a Siri di farvi da pianista.
[via gizmodo]
Con la scoperta dell’hack per usare Siri in diversi ambiti, soprattutto non ufficiali, gli sviluppatori si sono divertiti ad applicare l’assistente digitale in nuovi progetti, come quello del sistema per aprire e chiudere l’auto e per regolare il termostato in casa.
Un altro smanettone, però, è riuscito addirittura a costruirsi la famosa iTV, la televisione in sviluppo nei laboratori di Apple, usando Siri Proxy e Plex. Tramite queste soluzioni, che passano per un server in remoto con una connessione dati, l’utente può chiedere a Siri di girare sul canale prescelto senza usare il telecomando.
[via 9to5mac]
Qualche giorno fa abbiamo visto la prima opera non ufficiale di Siri: il controllo del termostato di casa. Grazie ad un hack, infatti, si è riusciti a liberare l’assistente digitale dal legame con Apple e convincerlo a fare tutt’altra cosa. Oggi arrivano due nuovi esempi del potenziale di questo sistema.
Il primo si chiama Siri Proxy e permette di chiudere o aprire le porte di una Viper. Lo sviluppatore ha creato un codice in PHP che si collega a un suo server, in questo modo può ordinare a Siri di chiudere o aprire l’auto senza utilizzare le chiavi. Al momento il sistema è un po’ lento perchè il collegamento non avviene tra il telefono e l’auto, ma passa tutto per un server.
Il secondo sistema è stato messo a punto da Erica Sadun e si chiama UIDictationController. L’intuizione di Erica è molto valida e anticipa, in qualche modo, il futuro di Siri. L’assistente, infatti, può essere usato per girare le pagine di un libro. Molto utile nel caso si stia cucinando qualcosa e si vuole girare le pagine di una ricetta con le mani sporche di ingredienti.
Trovate il secondo video dopo il continua.
Arrivano dei dati ufficiali riguardante l’allarme hacker di qualche giorno fa per l’iTunes Store. Per qualche ora, infatti, si è temuto che degli hacker avessero preso possesso degli account di iTunes ed effettuato delle transazioni non autorizzate con la carta di credito degli utenti.
Secondo le stime di Apple solo 400 persone su 150 milioni di account attivi ha sofferto del problema. La società, inoltre, dichiara che non è stato un problema di sicurezza dei server ma probabilmente si è trattato di phishing, quindi l’utente Thuat Nguyen aveva trovato un modo per farsi consegnare i dati di accesso da alcune persone.
Intanto Apple pubblica e poi nasconde un annuncio di lavoro per trovare un esperto di sicurezza per iTunes. Per alcuni questa richiesta è la prova che i problemi di sicurezza esistono.
[via 9to5mac]
Apple si è espressa sui problemi sorti nell’iTunes Store l’altro giorno quando un utente vietnamita ha usato account di altre persone per comprare migliaia di volte le sue applicazioni. La società ha ammesso indirettamente il problema dichiarando che nessun dato personale è stato trasferito a Thuat Nguyen, probabilmente per questo motivo l’utente non ne ha approfittato per rubare grosse cifre ma si è limitato a comprare le sue applicazioni.
La società ha bannato l’utente e cancellato le sue applicazioni. Ovviamente Thuat Nguyen non riceverà neanche un centesimo da Apple. Da Cupertino arriva anche il consiglio di cambiare la password del proprio account di iTunes e contattare l’istituto di credito che gestisce la carta di credito per richiedere un rimborso delle cifre sottratte con l’inganno dall’App Store.
[via 9to5mac]
Nei prossimi mesi potranno nascere alcune applicazioni per iPad per i negozi. Ma al momento, come saprete, non ci sono accessori per leggere i codici a barre. Un utente, però, ha applicato un hack per usare il lettore CueCat sfruttando l’ingresso del Camera Kit.
Il risultato è la piena lettura dei codici a barre nel nuovo tablet di Apple. Il CueCat è in vendita per 8,88 $, pari a circa 7 €.
[via TUAW]
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