Per il lancio del Nokia Lumia 800, tra i primi smartphone di Nokia con il sistema operativo Windows Phone, si stanno investendo diversi milioni di dollari in marketing. Tra questi qualche foglio verde è stato indirizzato verso la creazione di una demo del sistema operativo mobile di Microsoft destinato agli utenti iOS.
Attraverso l’indirizzo http://aka.ms/wpdemo, infatti, sarà possibile eseguire una demo per rendersi conto dell’interfaccia grafica di Windows Phone 7.5 Mango. Di sicuro l’interfaccia è diversa dalle solite, tipo quelle che copia Samsung, ma non trovo le potenzialità, al momento, di iOS.
A voi ha affascinato?
[via 9to5mac]
Per Mike Chambers, che lavora nella community Adobe da oltre 13 anni, non ci sono dubbi: se Apple avesse integrato il plug-in di Flash nei suoi dispositivi mobili, questa tecnologia di Adobe non sarebbe morta.
La diffusione del browser di Cupertino è molto elevata e il suo non utilizzo ha influenzato molto sviluppatori e utenti. Chambers, però, effettua anche un mea culpa: il plug-in di Flash non è adatto ai dispositivi con touchscreen, è avido di risorse e nell’esperienza touch non permette un uso ideale.
Per le applicazioni native, aggiunge Chambers, Flash può essere un buono strumento, ma per la navigazione web da tablet e smartphone no. Ora la società si concentrerà sulla versione per computer e svilupperà, parallelamente, un uso massiccio di HTML5 e CSS.
[via mikechambers]
La rivoluzione digitale è una cosa buona: aumenta il bacino di utenti, annulla i costi di stampa e distribuzione, è fruibile ovunque e soprattutto piace. La rivoluzione digitale, come la interpretano gli editori, è anche non pagare il 30% di commissioni ad Apple altrimenti che rivoluzione è?
Così anche Amazon ha deciso di bypassare il sistema In App Subscription per vendere i libri fuori dai sistemi della Mela, ma destinati comunque all’iPad. La società, infatti, ha fatto realizzare una versione in HTML5 del Kindle Store per vendere i libri, al momento solo in inglese, da poter leggere nel browser del tablet.
Grazie a una memoria cache di 50 MB, l’utente potrà conservare una manciata di libri da leggere in off line. Se volete provare il servizio basta andare su read.amazon.com e loggarvi con i dati di accesso Amazon.
[via slashgear]
Apple aveva predetto, già dal 2007, che le applicazioni web sarebbero state il futuro. Le tecnologia dell’epoca, e anche quelle attuali, non sono sufficientemente avanzate per sostituire le applicazioni native da installare nei sistemi operativi, ma fortunatamente qualche passo in più è stato fatto anche grazie all’HTML5.
Twitter, per esempio, intende trasformare la versione web del suo servizio di micro blogging in modo da farlo apparire più possibile come la versione dell’applicazione nativa. Per tale motivo ha effettuato un’ulteriore ottimizzazione della sua interfaccia per iPad.
Qualche settimana fa modificò quella per iPhone, quindi se avete un iPad non vi resta che scoprirla su Twitter.com.
[via techcrunch]
Chi crea siti web si sarà sentito chiedere molte volte siti in Flash da parte dei clienti. Questo perchè Flash permette di avere transazioni animate molto carine in grado di generare l’effetto wow. Effetto creato a spese di usabilità e pesantezza del sito. Adobe, però, pone una soluzione con la nuova applicazione Adobe Edge.
Abbracciando lo standard aperto HTML5, Adobe permette di generare transazioni animate in stile Flash sfruttando CSS e JavaScript. Il risultato sono effetti animati molto leggeri da usare per i siti web in sostituzione di Flash. I clienti saranno contenti e anche chi naviga in quelle pagine.
Adobe Edge al momento è in versione beta pubblica. La società invita a provarla e a segnalare bug e migliorie da apportare. L’obiettivo è creare un prodotto commerciale da vendere il prossimo anno.
[via appleinsider]
A quanto pare agli editori proprio non va giù di pagare il 30% di commissioni ad Apple per i libri, giornali e riviste vendute attraverso l’App Store. In fondo non hanno tutti i torti: i margini di guadagno dei libri sono risicati, anche se con le versioni digitali gli editori non dovranno farsi carico di costi di distribuzione e stampa.
Kobo, che vende eBook, ha deciso che una soluzione c’è ed utilizza anche uno strumento molto pubblicizzato da Apple: il linguaggio HTML5. Utilizzando il nuovo standard aperto si può costruire una web app con le stesse funzioni di quella da installare. In questo modo, usando Safari, Apple non rivelerebbe mai il traffico di libri on line con il suo sistema In App Subscriptions.
Peccato che un sistema del genere richiederebbe una connessione sempre attiva per scaricare il libro da leggere nella cache del browser. Gli utenti saranno disposti a pagare in connessioni uno sconto sui libri?
[via electronista]
Facebook ha rivelato qualcosa in più sul Project Spartan, una novità che colpirà iOS. Il tutto ruota attorno il nuovo standard HTML5 che permetterà di aprire anche allo sviluppo di applicazioni web da parte degli sviluppatori. Zynga, famosa per Farmville e Cityville, si è già espressa molto favorevole al progetto.
Una versione web in HTML5 per Safari Mobile di Facebook permetterà di ampliare il numero di servizi collegati al sito. In teoria il Project Spartan dovrebbe diventare realtà tra pochi giorni. Si attende, anche se al momento non abbiamo conferme di un rilascio a breve, dell’arrivo di un’applicazione per iPad.
[via techcrunch]
Commenti recenti