L’Italia indietro con le tendenze del mercato? Questa volta no. Tramite la circolare n.18 emanata oggi, che si collega alla legge 169/2008 e alla circolare dell’ex ministro Gelmini del 10 febbraio 2009, anche il settore scolastico italiano sarà modificato in direzione dei libri digitali.
Per il prossimo anno scolastico, 2012/13, tutti i libri dovranno essere in forma mista, vale a dire che le edizioni cartacee dovranno essere presenti anche in formato digitale. In tal modo gli editori potranno aggiornare i libri del formato digitale e consentire agli studenti di avere libri sempre aggiornati.
L’obiettivo è abbandonare gradualmente i libri cartacei a favore del digitale, come stanno facendo anche negli Stati Uniti. Restano i dubbi delle famiglie: dovranno dire addio al mercato dell’usato? I libri digitali costeranno quanto quelli cartacei? Le librerie fisiche saranno danneggiate?
Queste domande riceveranno risposta solo nel prossimo anno scolastico.
[via repubblica]
Ieri abbiamo visto alcuni regimi agevolati di cui Apple, e altre società, attingono a piene mani per pagare meno tasse. Ma non sono solo le agevolazioni fiscali ad aiutare la crescita di una società, dipende anche il luogo dove queste sono fondate. Cosa sarebbe accaduto se Steve Jobs avesse fondato Apple a Napoli?
Un articolo nato dopo la dipartita dell’ex CEO di Apple ne raccontava, per sommi capi, le sorti. Ora lo stesso autore Antonio Menna, spinto dal successo di quell’articolo, ne ha realizzato anche un libro. “Se Steve Jobs fosse nato a Napoli” è un libro che è possibile trovare in libreria o nell’iBookstore e Kindle Store.
Racconta la storia di Stefano Lavori e Stefano Vozzini che insieme si danno alla passione dei computer. Non trovando lo stesso ambiente favorevole all’imprenditoria come quello della Silicon Valley, il loro destino prende una piega per nulla simile a quella presa da Apple.
Un libro che fa il punto della situazione di una nazione che fa morire i sogni degli Steve Jobs italiani e che non riesce a farli crescere. Il libro è composto da 336 pagine e si acquista per 6,99 €.
Dopo l’enorme successo della biografia ufficiale di Steve Jobs c’è spazio per un nuovo libro su Apple? La risposta sembrerebbe di si. Inside Apple è stato scritto da Adam Lashinsky, uno dei giornalisti di Fortune, che ha impostato il suo lavoro su un solo obiettivo: spiegare come si lavora in Apple.
Grazie a numerose interviste è riuscito a stilare un profilo di quell’angolo buio che la società tiene ben nascosto, vale a dire il lavoro all’interno. Sarà riuscito nel suo intento?
E’ possibile scoprirlo leggendo questo libro disponibile, almeno al momento, solo in inglese. Edito da John Murray è formato da 272 pagine ed è disponibile nell’iBookstore per 13,99 €.
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