Niente più acquisti sconsiderati con il sistema In-App Purchase per chi ha aggiornato il suo dispositivo ad iOS 4.3. Il sistema In-App Purchase permette di comprare estensioni dei software direttamente nelle applicazioni pagando con il proprio account di iTunes. Oltre alla possibilità di disabilitare questa modalità mediante le restrizioni parentali, attivabili nelle impostazioni del dispositivo, ora un maggior grado di sicurezza è stato raggiunto richiedendo ogni volta l’inserimento della password per ciascun acquisto.
La decisione è stata presa dopo la segnalazione di una serie di casi in cui i clienti hanno lamentato la facilità nell’acquisto. Celebre fu il caso di quel bambino che, giocando a Smurf, riempì il suo villaggio dei puffi con delle bacche a pagamento portando un conto di oltre 1.400 $ sulla carta di credito dei genitori.
[via washingtonpost]
Apple ha reso disponibile per le applicazioni gratuite dell’App Store il sistema In App Purchase. Questa tecnologia permette di scaricare parti del programma direttamente dall’applicazione, in forma di upgrade che conferisce maggiori funzioni o grafiche aggiuntive. Cosa comporta l’allargamento alle applicazioni gratuite?
Molto probabilmente la fine delle applicazioni in versione Lite. I programmatori potranno fornire una versione demo con componenti bloccate e spingere all’acquisto direttamente dalla demo per sbloccare le componenti aggiuntive. Staremo a vedere.
[via 9to5mac]

Si è concluso da poco il Keynote per il lancio delle novità del Firmware 3.0 per iPhone e iPod Touch. Sul palco non è salito Steve Jobs, perchè come saprete è ancora malato, ma si sono alternati Greg Joswiak, vice presidente del settore marketing per l’iPod e Scott Forstall, vice presidente senior del settore iPhone Software. In un’altalenante conduzione tra novità interessanti e momenti di noia, i due manager hanno suddiviso l’evento in due sezioni: lato sviluppatori e lato utenti. Vediamo tutte le novità.
API, ODDIO LE API
No non ci stiamo riferendo ai simpatici insetti, ma alle protuberanze software che permettono agli sviluppatori di collegare il loro software per sfruttare al massimo l’hardware. Apple ha promesso l’accesso a 1.000 API per creare applicazioni sempre più potenti e multimediali. Si potrà usare pienamente il bluetooth, l’accelerometro, il connettore per collegare migliaia di nuovi accessori, accedere alla libreria musicale e molto altro. Per fare qualche esempio di nuove applicazioni, Apple ha chiamato alcuni sviluppatori e ha chiesto loro di sviluppare qualcosa in 2 settimane.
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