Articoli con Tag iOs

Come creare uno spazio tra le icone di iOS

kiro
16 mag 2013

spazio tra icone iOS

Eccoci alle prese con un trucchetto che potrebbe essere ritenuto inutile, ma in certe occasioni potrebbe essere simpatico. Esiste un modo, infatti, che permette di creare uno spazio tra un’icona l’altra in iOS. Come sapete, Apple di base impila le icone una a fianco l’altra.

Per creare lo spazio vuoto bisogna partire da una pagina piena di icone, quindi non deve rimanere del posto per inserirne altre. A questo punto bisogna prendere un ulteriore icona presa dalla pagina successiva e spostarla nella pagina precedente, spostandola su un’altra icona in modo da creare una cartella.

Avremo, così, una pagina piena di icone e una cartella contenente due icone: una presente in quella posizione prima dell’operazione e l’altra presa dalla pagina successiva. Ora entriamo all’interno della cartella creata e teniamo premuto sull’icona inserita in modo da farla vibrare. Simuliamo di spostarla sull’ultima icona presente nella pagina ma, senza lasciarla andare, la riportiamo nella cartella originaria.

Quando l’icona si sposta su quella presente al termine della fila tenderà a generare un’altra cartella. Ma avendola trascinata in quella originaria, la seconda cartella resta con una sola applicazione. Entriamo in questa seconda cartella e teniamo premuto sull’unica icona contenuta in modo da simulare di volerla spostare. Trasportiamola fuori e posizioniamola nell’area dove vogliamo creare lo spazio.

In quel punto, una volta lasciata l’icona, si genererà uno spazio vuoto e quella che volevamo spostare andrà a finire nella pagina successiva. Se vi siete persi in questo ragionamento trovate un video dopo il continua. continua

La pirateria è un fenomeno da Android user?

kiro
16 mag 2013

pirateriaIl fenomeno della pirateria è molto dannoso nei confronti del lavoro degli sviluppatori. Purtroppo c’è una certa mentalità che non riesce a comprendere il valore di un software. Dietro alla progettazione e alla costruzione di un’applicazione c’è sempre il lavoro di una o più persone che impiegano il loro tempo e le loro risorse per arrivare ad un risultato.

È giusto che questo risultato diventi monetizzabile per attivare progetti futuri. Quando si pirata un’applicazione, derubando di fatto lo sviluppatore, non si danneggia solo il progetto attuale ma anche tutti gli altri. Ma questo fenomeno avviene di più all’interno del sistema Android o in quello iOS?

Secondo i dati raccolti dalla società Butterscotch, però, possiamo considerare iOS abbastanza al sicuro. La loro applicazione Towelfight 2, infatti, è stata piratata per un totale di 36.529 copie, di cui 34.091 copie sono state piratate dagli utenti Android, mentre 2.438 copie da utenti iOS. Questo si traduce in un rapporto di 14:1 o, volendo, possiamo dire che il 95% delle quote è stato piratato per Android, mentre appena il 5% per iOS.

La pirateria, oltre al danno economico, apporta anche la mancata scalata della classifica generale ed elimina il rapporto tra utente e sviluppatore che, di fatto, non consente di ricevere feedback in grado di aiutare nello sviluppo e negli aggiornamenti dell’applicazione.

Ma non è meglio pagare quei pochi spiccioli?

[via slashgear]

BlackBerry vuole il sistema di messaggistica anche in iOS e Android

kiro
15 mag 2013

BlackBerry MessangerIl grande segreto della diffusione dei BlackBerry all’interno della fascia privata del mercato è il suo sistema di messaggistica gratuito. Un sistema che ha portato lo smartphone a diventare il più venduto in Gran Bretagna. Un successo che l’aveva posizionato in cima al podio dei maggiori produttori di telefoni negli Stati Uniti prima della venuta di Apple e Samsung.

Ora con una mossa a sorpresa BlackBerry annuncia che il sistema BBM (BlackBerry Messanger) arriverà anche in iOS e Android. In questo modo gli utenti di BlackBerry potranno mandare messaggi anche ai loro amici che possiedono un telefono diverso. Questo è fattore da non sottovalutare, è un po’ come se Apple rilasciasse iMessage per Android e BlackBerry.

In realtà i messaggi della società americana sono già supportati in applicazioni come Whatsapp. L’applicazione ad hoc dovrebbe arrivare entro l’estate. Attualmente la community è formata da 60 milioni di persone che scambiano 10 miliardi di messaggi ogni giorno.

[via slashgear]

iMiui, la ROM per Android che lo trasforma in iOS (esteticamete)

kiro
8 mag 2013
iOS

iMiui

Molte persone vorrebbero utilizzare il sistema operativo mobile di Apple. Questo è possibile soltanto acquistando i prodotti della Mela. Tutti sappiamo che i prodotti di Apple sono abbastanza costosi e, quindi, non sono sempre alla portata del budget.

Chi ha ripiegato su Android potrebbe installare una rom all’interno dello smartphone per avere una grafica simile ad iOS. E’ ciò che permette di fare il progetto iMiui. Installando questa versione speciale disegnata per Android, il sistema operativo diventerà simile a quello di Apple.

Alcuni elementi ovviamente saranno diversi, ma buona parte ricorderà il sistema della concorrenza. Per conoscere le informazioni sulla compatibilità e per scaricare la rom basta visitare il sito ufficiale. continua

Briefs, un software per creare prototipi di app per iOS

kiro
4 mag 2013

Briefs

Progettare applicazioni per iOS è un processo lungo. Alcuni sviluppatori, purtroppo, sottovalutano questo processo generando applicazioni create istintivamente e prive di qualsiasi studio nel miglioramento dell’esperienza utente.

Questa sottovalutazione del processo creativo può fare la differenza tra un’applicazione di successo e una fallimentare. Fortunatamente gli strumenti per lavorare sulla creazione della grafica delle applicazioni esistono e funzionano anche abbastanza bene.

È il caso di Briefs, un’applicazione per Mac nata per la creazione di mockup. La cosa interessante è l’uso del drag&drop che evita di dover andare a lavorare con del codice. Il risultato può essere inviato ad un client per iPhone o iPad e verificare subito i vari elementi con il proprio team.

Il client per iOS pesa 23,1 MB e si scarica gratis. Briefs per Mac, invece, pesa 27,2 MB e si scarica € 179,99 dal Mac App Store. continua

Icon Strike, il servizio per vedere che effetto da un’icona nell’iPhone

kiro
23 apr 2013
iOS

Icon Strike

Progettare bene un’applicazione è il primo passaggio verso il successo. Non bisogna mai accontentarsi del primo abbozzo ma andare avanti fino a cercare la perfezione. In questo processo potrebbe essere utile sapere come appare un’icona nell’iPhone.

A tal proposito è nato un servizio per i grafici: Icon Strike. Questo strumento on-line permette di caricare l’immagine di un’icona disegnata per iOS e vedere che effetto fa ad averla nel proprio iPhone. Dopo aver caricato l’immagine si riceverà un link da aprire in Safari per iPhone o per iPad.

Una volta aperta la pagina si potrà trasportarla nella home con l’apposito pulsante. Il servizio è gratis per il primo mese dopo di che richiederà una licenza individuale da $ 10 al mese o $ 25 per i team composto da più persone.

iOS supera Android anche nel settore delle pubblicità da smartphone

kiro
19 apr 2013
iOS

spesa pubblicita smartphone

Qualche giorno fa abbiamo visto un’analisi che mostrava come Apple riuscisse a coprire il 74% del fatturato dell’industria delle applicazioni mobili. Anche se i dispositivi con Android sono più diffusi, arrivando a circa il 60% del mercato, quelli con iOS riescono a monetizzare meglio.

In realtà c’è un altro campo dove il sistema operativo della Mela supera quello di Google: il settore della pubblicità on-line. Anche se i dispositivi con Android sono in numero maggiore, quelli di Apple riescono ad attivare un introito pubblicitario maggiore.

Nello specifico nel primo trimestre dell’anno la crescita della pubblicità grazie ad iOS è cresciuta del 12,4%. Il solo iPhone raggiunge la metà di tutto il fatturato generato da dispositivi mobili. Lo ha rivelato un’analisi di MoPub, un’azienda che rappresenta 230 brand di cui 58 tra i primi 100 negli Stati Uniti.

Secondo l’azienda, i dispositivi con iOS riescono a generare più introito pubblicitario perché tutti gli account di iTunes sono collegati ad una carta di credito, a differenza di quelli di Google Play. Quest’aspetto è molto ben visto dagli inserzionisti che reputano un banner mostrato nei dispositivi con iOS con un valore maggiore.

[via mopub]