Dopo settimane di attesa, il Chronic Dev-Team ha portato JailBreakMe alla versione 2.0 permettendo il jailbreak di iOS 4. Il jailbreak, per chi non lo sapesse, è un sistema per modificare il firmware dell’iPhone, o iPod Touch, per poter installare applicazioni non ammessa da Apple attraverso un negozio alternativo all’App Store chiamato Cydia.
Per sbloccare iOS 4 basta andare nel sito JailBreakMe.com da Safari Mobile e da lì partirà un finto download di un PDF che in realtà attiva il codice necessario allo sblocco del dispositivo e al download di Cydia. In queste ore alcuni utenti lamentano che il jailbreak crea problemi a FaceTime a all’invio di MMS. Chronic Dev-Team ha dichiarato che risolverà il problema nelle prossime ore.
Il jailbreak non è una pratica per principianti e richiede degli utenti esperti. Durante le fasi di sblocco, se accadesse qualcosa di sbagliato, potreste compromettere la stabilità di iOS.
[via 9to5mac]
Secondo alcune stime sarebbero circa 10 milioni i dispositivi mobili di Apple assoggettati alla pratica del jailbreak. Pratica che permette di modificare il sistema operativo per installare programmi non accettati dalla società e modificare il firmware per usare componenti non ancora implementati.
Ieri c’è stata una sentenza storica negli USA in cui il Copyright Office della Biblioteca del Congresso ha dichiarato che il jailbreak è legale. Questo significa che Apple ne accetterà l’uso? Attraverso un portavoce la società ha dichiarato: “L’obiettivo di Apple è come sempre assicurare ai suoi clienti una fantastica esperienza con i loro iPhone e siamo certi che il jailbreak degrada questa esperienza. Come abbiamo detto anche in passato, la maggior parte dei clienti non fa uso del jailbreak per l’iPhone perchè questo viola la garanzia e potrebbe causare instabilità del telefono che potrebbe non funzionare bene“.
Quindi la società dichiara che la loro garanzia vale solo per il sistema operativo fornito allo stato originario e non modificato. Sta a voi decidere se il gioco vale la candela.
[via cultofmac]
L’attività di jailbreak non è illegale. Lo ha stabilito il Copyright Office della Biblioteca del Congresso americano stabilendo che i clienti sono liberi di sbloccare il proprio telefono. Il chiarimento arriva citando anche le limitazioni dello sblocco: non può essere usato per frodare i proprietari dei diritti d’autore, quindi per piratare le applicazioni, ma solo per installare software non ammesso ufficialmente dalle società proprietarie dei negozi di applicazioni.
Resta nubolosa la questione dello sblocco per utilizzare un altro operatore anzichè quello con cui si sono stretti accordi. Il Copyright Office dichiara che non si può vietare ma gli operatori sono liberi di aggiungere norme restrittive nelle condizioni di utilizzo. La via più semplice è quella usata in Italia: il telefono venduto è sbloccato e l’importante è pagare le quote mensili all’operatore.
Apple vede cadere la certezza che l’aveva portata ad impugnare Digital Millennium Copyright Act per vietare il jailbreak. L’EFF (Electronic Frontier Foundation) ha vinto la sua battaglia.
[via EFF]
Si dice che l’Unione Europea possa chiedere ad Apple di non limitare l’uso dei suoi dispositivi mobili demonizzando Adobe e il suo plug-in di Flash. Al momento, infatti, questa tecnologia è bannata da Apple perchè la ritiene prossima al pensionamento. Se volete Flash a tutti i costi, però, sappiate che Comex è riuscita a inserirlo in un iPad con il sistema operativo manomesso dal jailbreak.
Il plug-in in questione si chiama Frash e Engadget ha pubblicato una guida esaustiva per spiegare come fare a inserirlo nel proprio iPad. Per applicarla però dovrete sbloccare il dispositivo con Spirit. Procedura che porta a qualche problema di stabilità e sicurezza soprattutto per i non esperti.
La capacità di storage dell’iPad vi sembra poca? Tranquilli, potrete collegare un HD esterno per avere Terabyte di spazio in più. Ci è riuscito Max Shay tramite il Camera Connection Kit, il tool di jailbreak dell’iPad chiamato Spirit e alcuni comandi Terminale.
Grazie all’apposita sezione nell’iPad, il tablet può navigare tra i file dell’HD e aprire tutti i contenuti compatibili. Già vedo lunghe raccolte di film in HD pronti per essere visti.
[via Engadget]
Secondo Pinch Media, una società di analisi di applicazioni mobili, ad oggi sono il 9,5% gli iPhone assoggettati alla pratica del jailbreak, vale a dire lo sblocco per installare applicazioni non autorizzate: 1 ogni 10 telefoni.
Sono tutti a rischi worm. F-Secure, infatti, ha avuto segnalazioni della nascita di un nuovo worm chiamato iBotnet trovato in Olanda. A differenza del worm Ikee, che installava solo uno sfondo, questo è molto più cattivo.
Si installa automaticamente tramite SSH se la password di base, cioè Alpine, non è stata cambiata dall’utente. Una volta impossessatosi del dispositivo, oltre a cambiare automaticamente la password, si collega a un server olandese per mandare le vostre informazioni personali e lasciare al malintenzionato che lo ha creato di far fare al vostro telefono ciò che gli pare.
Al momento il pericolo è molto basso perchè il worm non si è propagato. Per evitare problemi non sbloccate il vostro iPhone e, se proprio dovete, cambiate la password dell’SSH.
[via MacRumors]
C’era da aspettarselo: con il grande successo dell’iPhone e dell’iPod Touch, prima o poi la community degli hacker si sarebbe messa in moto. Il primo worm per iPhone è nato, si chiama Ikee, ma ci sono due buone notizie: colpisce solo i telefoni sbloccati con jailbreak e non arreca nessun danno.
Ikee, infatti, attacca coloro hanno installato una utility per SSH sostituendo lo sfondo del telefono con uno del cantante Rick Astley, famoso per la canzone “Never Gonna Give You Up“, e la frase “Ikee is never gonna give you up”, cioè “Ikee non rinuncerà mai a te”. Dopodichè tenterà di propagarsi appena può. Ovviamente il consiglio è di evitare di effettuare il jailbreake del proprio dispositivo proprio per evitare questo tipo di attacchi.
[via applesfera]
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