Ma come, così affermato nel mondo del design, definito da qualcuno il più potente designer nel mondo, e non è neanche laureato? In realtà Jonathan Ive, vice presidente del settore disegno industriale di Apple, ha ricevuto una laurea honoris causa in Fine Arts presso la Rhode Island School of Design.
Non sarà altrettanto prestigiosa come il titolo di Sir ricevuto dalla Regina Elisabetta, ma una laurea è pur sempre una laurea.
[via Gizmodo]
All’interno della redazione della rivista Forbes c’è stato qualcuno colpito da un forte dubbio: chi è il designer a livello mondiale che riesce a fare più tendenza nel settore del Disegno Industriale?
Raccolta una giuria di nomi illustri, come Cara McCarty direttrice curatrice del National Design Museum di New York e Deyan Sudjic direttore del Design Museum London, la redazione è riuscita a compilare una lista di 10 nomi e il primo, naturalmente, è Jonathan Ive, vicepresidente del settore design di Apple.
Grazie al suo iMac e iPod, cita la rivista, Ive è riuscito ad influenzare tutta l’industria dei computer. Al secondo posto c’è Dieter Rams, capo del settore design di Braun e terzo Shai Agassi, capo del design dell’auto elettrica della società Better Place.
[grazie Matteo per la segnalazione]
Sarà anche sfortunato nella registrazione dei domini, ma per quanto riguarda i riconoscimenti Jonathan Ive, capo del settore design di Apple, non conosce rivali. La sua bacheca dei trofei, infatti, si arricchisce del primo posto nella classifica “most creative people in business” redatta da Fast Company.
Il riconoscimento è arrivato a seguito della creazione dell’iMac, uno dei computer più venduti negli USA. Al secondo posto c’è Melinda Gates, moglie di Bill Gates, per le sue campagne umanitarie della Bill & Melinda Gates Foundation. Al terzo posto Shai Agassi, amministratore della Better Place per la diffusione dell’auto elettrica. Tra gli italiani, o meglio di origine italiane, all’85° posto c’è Pier Giulianotti per le sue ricerche in campo medico presso la University of Illinois Medical Center.
[via fastcompany]
Sapete cos’è il cybersquatting? E’ quell’attività con cui un utente qualsiasi registra un sito internet potenzialmente famoso per poi rivenderlo. In Italia si è verificato con il signor Giorgio Armani (non lo stilista) che ha registrato un sito a suo nome, denunciato più volte dallo stilista che lo accusa di appropriazione indebita.
Anche il capo del settore design di Apple ne è vittima. Nel 2004, infatti, il signor Harry Jones ha registrato in Gran Bretagna i domini jonathan-ive.com, jonathanive.com, jony-ive.com e jonyive.com, ufficialmente per creare dei siti per i fan del designer. Il vero Ive, però, non è stato molto contento e ha chiesto al signor Jones di renderglieli offrendogli anche un assegno da 10.000 $ per il disturbo, o almeno così dicono le indiscrezioni.
Harry Jones però non ci sta e ha quantificato il suo disturbo per 400.000 $, rifiutati da Ive che gli ha fatto causa presso la WIPO (World Intellectual Property Organization). Purtroppo Jones ha ragione, dichiara la WIPO, poichè il nome Jonathan Ive non è considerabile un marchio registrato. Mi dispiace Jon, accontentati di avere molti fan nei siti omonimi.
[via TheRegister]
Vi siete mai chiesti come sia l’ufficio di Jonathan Ive? Qualcuno potrebbe immaginarlo come una suntuosa stanza piena di computer posta ai piani alti, ma in realtà Jonathan lavora nel seminterrato, in un ambiente pieno di macchinari che fabbricano i prototipi disegnati in appositi computer.
La foto che lo vede sul luogo di lavoro è stata scattata Gary Hustwit durante la lavorazione del suo documentario Objectified che tratta di disegno industriale. Gary ha definito l’ufficio di Ive come una specie di “fabbrica del cioccolato” di Willy Wonka, dove i desideri diventano realtà.
[via AppleInsider]
Apple ha reso disponibile un breve documentario in cui gli artefici dei nuovi MacBook e MacBook Pro spiegheranno come sono nati i nuovi portatili. Un viaggio che ci porta a conoscenza del nuovo metodo di produzione del case in alluminio, fino ad arrivare ai particolari di display, tastiera ed altro.
Uno sguardo interessante che ha come obiettivo il sottolineare la cura dei particolari che Apple ha avuto per realizzare la nuova linea. Lo trovate nel sito della società.
Si dice che Jonathan Ive, vice presidente del design industriale di Apple, abbia chiesto una teca più grande perchè tutti i i premi vinti negli ultimi mesi iniziano a stargli stretti.
Si aggiunge anche “Mobile Industry Award” conferito dalla Mobile Data Association inglese. Il premio è stato assegnato per il design realizzato per l’iPhone poichè, si legge tra le motivazioni della giuria, il design fisico dell’iPhone e la sua interfaccia grafica hanno completamente ridefinito la telefonia mobile così come la conosciamo.
La Mobile Data Association conferisce premi da 14 anni ed è attenta alle tendenze in questo settore.
[via mdaawards]
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