E’ notizia di qualche giorno fa che Apple ebbe contatti con AdMob, la società rilevata successivamente da Google, per contrattarne l’acquisizione. Se Apple mira ad avere tutto e al più basso prezzo possibile, Big G riesce a piazzare sul tavolo sempre un bel pacchetto di azioni in grado di concludere le trattative in fretta.
Con l’acquisto di Lala, portale di streaming musicale on line, secondo le indiscrezioni Apple ha battuto sul tempo Google. Questo vuol dire due cose: 1) Google sta pensando di offrire un servizio di musica on line per fare concorrenza ad Apple; 2) Apple e Google, una volta alleate, ora sono diventate concorrenti diretti sul mercato.
Nelle ultime ore si vocifera che Apple stia contrattando per rilevare il servizio iCall per sviluppare un servizio VoIP. Riuscirà Google ad anticiparla?
[via computerworld]
Arrivano alcune indiscrezioni riguardante il recente acquisto della società Lala da parte di Apple. Come saprete la società offriva uno streaming a pagamento on line per ascoltare un catalogo di circa 8 milioni di brani. Un portavoce da Cupertino ha comunicato che Apple non ha intenzione di anticipare il motivo dell’acquisto.
Secondo gli esperti, però, il vero obiettivo di Apple non è la società in se ma le conoscenze dei suoi ingegneri. Saranno utilizzati per portare iTunes a un livello successivo. In base alle recenti stime, Apple avrebbe pagato 80 milioni di $ per averla.
Aggiornamento: secondo TechCrunch Lala perdeva 500.000 $ al mese. Questo ha permesso ad Apple di rilevarla per appena 17 milioni di $. Considerando che la società ha in attivo 14 milioni di $, significa che a Cupertino hanno staccato un assegno da appena 3 milioni di $ per acquistarla.
[via Macrumors]
Secondo voci interne alla società, Apple avrebbe messo mano al suo tesoretto di 34 miliardi per acquistare la società Lala. Lala è stata fondata a Palo Alto e fornisce un sistema di streaming musicale on line. In pratica gli iscritti possono ascoltare qualsiasi canzone on line pagandola 10 centesimi l’una e possono decidere di scaricarla aggiungendo altri 79 centesimi. Ogni iscritto può creare le sue playlist on line e condividerle con amici e parenti, in modo da creare un proprio social network musicale.
Apple probabilmente utilizzerà le tecnologie di Lala per aumentare i servizi nell’iTunes Store. Tempo fa, infatti, si vociferava la nascita di un piano di abbonamento per pagare una quota mensile e ascoltare tutta la musica che si vuole. Forse lo streaming on line sarà la via per offrire questo tipo di servizio. Al momento l’entità economica dell’acquisto non si conosce. Segue un video dell’uso di Lala nell’iPhone dopo il continua.
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