Ormai si attende da tempo l’arrivo della famosa “nuvola” di iTunes. Un servizio di streaming on line accessibile pagando un abbonamento annuale. Mentre si attende, molti concorrenti come Pandora e l’italiana Play.me si organizzano per offrire questo genere di servizi.
A pensarci bene, però, esiste già un portale famossissimo con tanta musica gratis: YouTube. Sfogliare i video musicali uno ad uno è scomodo, ma fortuna qualcuno ha pensato come risolvere: yTunes. Con questa web application potrete cercare i video musicali, creare playlist e sentire la vostra musica in stile iTunes. Tutto gratuitamente.
Per utilizzarlo dovrete iscrivervi. Non sono richieste installazioni di software nel vostro computer. I brani possono essere anche condivisi su Facebook e Twitter.
[via CNET]
Vendere anche quando non si lavora è la fortuna e il privilegio di pochi. Come Elvis Presley che guadagna 52 milioni di dollari l’anno nonostante sia morto da un bel po’. Tra i grandi artisti destinati a campare di rendita ci sono i Beatles. Il debutto nell’iTunes Store, avvenuto con grande trionfalismo, ha un seguito.
A quanto pare Apple continua ad essere contenta nell’averli nel proprio catalogo perchè ne ha previsto il successo: in una sola settimana i Beatles hanno venduto 2 milioni di brani digitali e 45.000 album. Cifre astronomiche destinate a crescere nelle prossime settimane.
[via billboard]
La musica indipendente molte volte è di ottima qualità e riesce a coprire molti generi. Ricordiamo che dietro la punta della piramide, formata da moltissimi artisti famosi, ce ne sono molti di più non famosi, ma non per questo privi di talento.
Aweditorium è un programma per iPad che permette di scoprire tanti artisti indie. L’interfaccia intuitiva permette di navigare tra le foto e ascoltare in streaming i brani completi associati. L’applicazione pesa 3,6 MB e si scarica gratis dall’App Store.
C’è stata un bel po’ di delusione ieri per i mac user. Apple aveva annunciato novità importantissime per iTunes. Novità che si sono rivelate essere il catalogo dei Beatles nell’iTunes Store. Chi attendeva novità sullo streaming musicale, però, non può ritenersi completamente a bocca asciutta, perchè Apple ha preparato una sorpresa.
Nel sito istituzionale, infatti, è disponibile in streaming il concerto dei Beatles tenuto l’11 febbraio del 1964 al Washington Coliseum. Oltre 40 minuti di video fruibile gratuitamente per tutti. Probabilmente Apple, con questo omaggio, ha intenzione di testare l’affidabilità dei Data Center nel North Carolina.
I rumors di qualche mese fa erano fondati: Apple sta per estendere le anteprime dei brani dell’iTunes Store da 30 a 90 secondi, ma al momento solo negli USA. Lo rivela un documento, diffuso da Symphonic Distribution, in cui Apple spiega il cambiamento alle case discografiche.
I brani interessati saranno quelli con una durata maggiore di 2 minuti. Quelli corti avranno l’anteprima da 30 secondi. Speriamo che il cambiamento si estenda in tutti gli altri mercati. In questo caso, però, Apple dovrà stringere accordi con tutti gli altri editori.
[via symintranet]
A quanto pare le cose devono andare male per Ping, il social network di Apple dedicato al mondo della musica. Anche se conta molti iscritti, tendenza prevedibile considerando che basta un click in iTunes, l’utilizzo effettivo degli utenti sarà molto basso. Così basso da spingere Apple a chiedere agli artisti di iscriversi.
In alcune linee guida, infatti, la società invita i cantanti ad iscriversi a Ping in modo da generare condivisione tra gli utenti. Gli artisti non possono pubblicare foto o video di nudo, di incitamento alla droga o alla pornografia. Apple invita anche a registrare i video con un iPhone e di non superare lo spazio di 2 GB.
[via Music Ally]
La società di investimenti Piper Jaffray conduce un’indagine sui giovani ogni 6 mesi. Nell’ultimo semestre sono stati intervistati 6.000 studenti negli USA in riguardo il loro rapporto con la musica e la loro propensione ad acquistare prodotti Apple.
Dall’analisi si evince che il 33% degli studenti prevede di comprare un iPhone molto presto, mentre il 14% ne ha già uno. Per quanto riguarda la musica, invece, aumenta il numero di download nei circuiti P2P con il 66% del totale, mentre il 34% degli studenti compra musica legalmente.
Il negozio di musica preferito resta iTunes con ben il 95% delle preferenze.
[via AppleInsider]
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