Suonare con il proprio iPhone è possibile da tempo. Da uno sviluppatore italiano, però, arriva uno dei pianoforti più completi nell’App Store. MultiPiano, infatti, contiene 2 ottave e a scelta 4 ottave direttamente nella stessa schermata.
Lo sviluppatore assicura che prossimamente saranno aggiunte altre 4 ottave e altri suoni. Nel frattempo potrete scaricare il programma, dal peso di 9,9 MB, per 0,79 € nell’App Store. Oppure lasciare un commento per partecipare all’estrazione dei 5 codici redeem per scaricare una copia gratuita.
Aggiornamento: vincono il codice redeem AL, Luca, Stok, AAAle e Pietro. I vincitori hanno già ricevuto il codice via email.
Google potrebbe lanciare un concorrente dell’iTunes Store molto presto. Lo rivelano alcune analisi effettuate sul modello Google Audio, un servizio al momento disponibile solo in Cina. Google Audio fu lanciato nel 2008 e permette di cercare e scaricare musica.
Il nuovo prodotto di Google, invece, sarà leggermente diverso e al momento non sappiamo se l’intenzione di Big G sia di offrire un servizio di streaming musicale o un vero e proprio download. Una cosa è certa: la società ha sempre più interesse ad operare nei settori in cui opera Apple. Non resta che attendere.
[via AppleInsider]
Piovono alcune critiche su iTunes LP, la modalità di pubblicazione di album musicali corredati da testi di canzoni, foto, video e altro. Secondo Brian McKinney, della Chocolate Lab Records, Apple richiederebbe 10.000 $ per spese di produzione degli album LP. Una somma che taglierebbe fuori i piccoli artisti emergenti a favore delle grosse case discografiche.
Gli iTunes LP sono sicuramente preferibili ai normali album, perchè permettono all’utente di accedere a maggiori informazioni sugli artisti e incrementare le vendite. Il suo concorrente più diretto sono i cofanetti di DVD fisici.
[via AppleInsider]
Se vi trovate a visitare l’Apple Store della 5° Strada di Manhattan e vedete persone ballare di fronte un Mac, non spaventatevi, si tratta di persone che usano il negozio di Apple come sfondo per creare un video musicali. Negli ultimi mesi, infatti, sono aumentati i casi di artisti emergenti che sfruttano la visibilità di uno dei punti vendita più frequentati al mondo per farsi pubblicità.
L’ultimo caso è quello di Raymond J. Williams, un utente che non solo ha ballato e cantato nell’Apple Store, ma che ha dedicato anche una canzone al negozio di Apple.
[via fake Steve]
Con qualche giorno di ritardo rispetto gli USA, ora gli iTunes LP sono disponibili anche in Italia. Pochi minuti fa, infatti, l’album “The boy who knew too much” di Mika che comprai il 18 settembre è stata trasformato in album LP con un aggiornamento da 40 MB circa.
Come sa chi ha seguito l’ultimo Keynote, gli album con iTunes LP contengono informazioni aggiuntive come facevano i vecchi LP. In quello di Mika, infatti, sono presenti i testi delle canzoni, una gallerie di foto e i credits con tutte le informazioni sulle persone che hanno lavorato ai brani.
Pirateria, CD troppo costosi, artisti noiosi? Non ha nessuna importanza: le case discografiche vogliono bilanci rosei e non importa se il prodotto vende poco, devono cercare di spillare denaro ovunque possono. Ovviamente la prima società a cui chiedono denaro è la numero uno, cioè Apple.
Non soddisfatte di ricevere un “compenso per copia privata”, cioè una vera e propria tassa per la vendita di ogni singolo iPod, ora hanno deciso che la percentuale sulle vendite dei brani nell’iTunes Store è troppo bassa.
Secondo il CEO di Universal Music Publishing Group, Apple dovrebbe pagare i diritti d’autore anche sui 30 secondi di anteprima dei brani. Non importa se questo servizio fa vendere più brani aiutando i clienti a decidere cosa comprare. Per David Israelite, CEO della National Music Publishers Association, non è giusto che gli show televisivi contengano musica. Bisognerebbe pagare anche i diritti su quella. Affermazione che per Jonathan Potter, della Digital Media Association, è molto assurda poichè gli show televisivi hanno già pagato alla fonte i diritti d’autore e una ri-vendita non azzera le carte in tavola.
Se cantate sotto la doccia fate attenzione: un giorno potrebbe bussarvi alla porta un dirigente di una casa discografica in stile Psycho.
[via P.I.]
Chi legge questo blog con regolarità sa che è possibile fare musica con l’iPhone senza problemi. Ci sono state band che hanno creato video musicali e altre che hanno montato i loro brani nel dispositivo della Mela. Il video di oggi, invece, è una cover della canzone Kids dei MGMT. La band femminile, invece, si chiama The Mentalists e ha utilizzato programmi quali: Ocarina, Retro Synth, mini Synth e DigiDrummer.
[via maestroalberto]
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