Mandare un SMS costa all’operatore che fornisce il servizio appena 1 centesimo di centesimi, vale a dire che per arrivare a un costo di 1 € bisogna mandarne 10.000. Questi, però, sono spesso venduti agli utenti a un prezzo unitario che varia dai 7 ai 15 centesimi. Il tutto si traduce con un business d’oro per gli operatori con margini di profitto del 25%.
Grazie ad internet, però, l’utente è più libero dal balzello di 15 centesimi per messaggi da 160 caratteri. La vera rivoluzione si chiama WhatsApp e funziona bene perchè, oltre a garantire sempre il servizio, è multi piattaforma, vale a dire che è possibile installarlo nei BlackBerry, iPhone, Android e così via, in modo da coprire tutti gli amici in rubrica in possesso di uno smartphone. Pagando l’abbonamento dati, quindi, si possono mandare infiniti messaggi, foto e note vocali senza aver timore della ricarica telefonica.
Siete in Francia o in Spagna, o in un altro Paese europeo e avete necessità di leggere una email, visualizzare la mappa di Google o accedere alla rete per trovare un’informazione. Cosa accade in quel momento? Accade che il vostro abbonamento dati nazionale non funziona e vi tocca pagare. Tariffe che, se non coperte da piani prestabiliti, possono anche prosciugarvi la ricarica.
Io personalmente pago 2 € per ogni MB scaricato all’estero con H3G. Una cifra che per l’Unione Europea è troppo alta. In base alle recenti analisi, infatti, la UE vuole effettuare un altro taglio e arrivare a massimo 20 centesimi per ogni MB scaricato all’estero.
L’UE vuole anche tagliare le tariffe voce a 15 centesimi al minuto. Gli SMS, quindi, restano a 12 centesimi ciascuno. Speriamo che la bozza per i tagli arrivi al termine del suo inter legislativo e si attuino i tagli alle tariffe. Speriamo anche che un giorno tutti gli operatori europei si accordino per prevedere tariffe dati valide in tutta Europa, fin quando ogni città non sarà coperta da rete WiFi, come sta avvenendo a Berlino. Ma al momento, purtroppo, sono solo speranze.
[via Reuters]
Mentre in Francia l’operatore virtuale Free.fr ha lanciato un abbonamento di chiamate, dati e SMS illimitati per 19,99 € al mese, in Italia tutto è in equilibrio nelle mani dei maggiori operatori. In realtà la rete permette grandi risparmi anche senza attendere le diffusioni in massa. Basta sfruttare la connessione dati sottoscritta con il proprio operatore o una rete WiFi.
Ne è un esempio il servizio MegaVoIP che permette di chiamare fissi e mobili in tutto il mondo a prezzi molto bassi. Una volta iscritti al servizio, scaricato nell’app nell’iPhone e comprato una ricarica da almeno 10 €, si possono chiamare i fissi italiani per 0,6 centesimi al minuto, i mobili italiani per 5 centesimi al minuto e mandare SMS per 6 centesimi.
A queste tariffe va aggiunto uno scatto alla risposta di 4 centesimi. Tanto per fare un esempio una chiamata di 10 minuti verso un fisso costa 10 centesimi, mentre 10 minuti verso un telefono mobile costano 54 centesimi. I risparmi si registrano anche per chiamate in altre nazioni. Se volessi chiamare un telefono mobile in UK o negli Stati Uniti, per esempio, pagherei 2 centesimi al minuto.
MegaVoIP è disponibile nel sito ufficiale.
Molti sperano che l’iPhone 5 supporti le tecnologie LTE, connessioni di quarta generazione in grado di permettere una navigazione in mobilità con una velocità massima di 326 Mbps. La verità, però, è che se l’iPhone avrà già da subito la capacità di gestire questa tecnologia il nostro Paese non è ancora pronto per soddisfarlo.
La copertura LTE non esiste ancora. Solo qualche giorno fa, infatti, il bando per l’assegnazione dei 18 lotti di licenze per sfruttare le frequenze da 1800 e 2600 MHz ha permesso di stabilire quali operatori potranno costruire l’infrastruttura. Telecom, Vodafone, H3G e Wind hanno pagato un totale di 3,9 miliardi di euro per ricevere i permessi.
Come ha spiegato anche l’AD di Telecom Italia alla Blogfest 2011, ora ci vorranno circa 10 mesi di tempo per adeguare le antenne. E’ per questo motivo che probabilmente Apple utilizzerà il modulo HSPA+ e non LTE per il prossimo iPhone. Una connessione fino a 26 Mbps che di certo non farà rimpiangere le reti ADSL di casa.
[via corriere]
Arrivano buone notizie per chi viaggia in Europa, soprattutto in vista di questa Estate. L’Unione Europea, infatti, vuole azzerare la differenza tra i costi nazionali ed esteri entro il territorio dell’Unione entro il 2015. Per tale motivo da oggi entreranno in vigore delle nuove tariffe massime di roaming.
Se andrete all’estero potrete pagare al massimo 35 centesimi per chiamare l’Italia e 11 centesmi per quelle in entrata, gli SMS potranno costare massimo 11 centesimi con nessun costo per riceverli, mentre la navigazione dati potrà costare al massimo 0,5 € per ogni MB.
Al momento solo H3G ha allineato le tariffe quasi all’istante, con la scelta unilaterale di introdurre anche la Svizzera tra i paesi UE anche se non era tenuta a farlo. TIM al momento fa pagare 46,8 cent al minuto per le chiamate in uscita e 18 cent per quelle in entrata, 13,2 cent per gli SMS e 0,80 €/MB per la navigazione. Vodafone usa le stesse tariffe di TIM eccetto la navigazione a 0,88 €/MB. Wind, infine, fa pagare 46 cent al minuti in uscita e 18 cent in entrata, 13 centesmi per ogni SMS e 0,6 €/MB per i dati.
Se si attiveranno le promozioni previste per ogni operatore varranno quelle che permetteranno tariffe inferiori ai tetti stabiliti dalla UE.
Nell’App Store abbiamo assistito all’approdo degli operatori mobili italiani medianti delle applicazioni. All’appello manca H3G i cui clienti, attualmente, utilizzano applicazioni di terzi a pagamento. Applicazioni che a volte non riescono a sincronizzarsi bene con i sistemi di 3 Italia portando a rallentamenti o tentativi infruttiferi nel leggere il proprio profilo.
In questi mesi, però, H3G sta effettuando degli investimenti per migliorare la sua piattaforma. Entro questa estate i lavori dovrebbero terminare con il rilascio dell’applicazione ufficiale per iOS e Android. Gli utenti potranno consultare il proprio profilo e leggere le proprie soglie.
A quanto pare H3G ha un sistema interno per dare un voto a ciascun cliente. I più attivi nelle ricariche diventano clienti a 5 stelle e a loro la società tiene molto, per questo motivo a volte riserva loro delle offerte speciali. Non accessibili volontariamente, le offerte ad personam sono attivate direttamente dall’operatore, come quella che riguarda l’iPhone 4.
Alcuni clienti, infatti, sarebbero stati chiamati per ricevere un iPhone 4 utilizzando la propria ricaricabile per almeno 24 mesi e ricaricando 20 o 30 € mensili. La cosa positiva di questa offerta è che la si può attuare mantenendo la propria tariffa telefonica. L’unica promessa chiesta da 3 Italia è di non cambiare operatore per almeno 24 mesi.
Non cercate di chiamarli o di attivare l’offerta per terze vie. Fate attenzione al vostro telefono perchè una telefonata potrebbe arrivare. Io, personalmente, non l’ho ancora ricevuta.
[via mondo 3]
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