Una server farm, un edificio in cui localizzare migliaia di server, è questo quello che potrebbe costruire Apple nello Stato del North Carolina (USA) nei prossimi anni. Secondo le indiscrezioni, infatti, lo Stato avrebbe indetto una serie di agevolazioni fiscali per le società che investiranno nelle città disagiate come Catawba e Cleveland.
Così come ha fatto Google lo scorso anno, anche Apple potrebbe costruire la sua server farm per un investimento da 1 miliardo di dollari da spalmare in 9 anni e ricevere agevolazioni fiscali per 46 milioni di dollari.
La server farm potrebbe essere utilizzata per il servizio MobileMe e Push Server. La società al momento non ha commentato la notizia.
[via Charlotte Observer]
Vi abbiamo già parlato della tecnologia Push Server alcune volte. Si tratta del sistema che Apple utilizzerà nell’iPhone, a partire dal firmware 3.0, per gestire i programmi in background. Come saprete, infatti, il background classico non è permesso, per tale motivo, anche se si uscirà dall’applicazione, un server traccerà gli aggiornamenti provenienti dal software come se non lo si fosse mai chiuso.
Negli ultimi giorni la società ha invitato gli sviluppatori a testare la piattaforma dei server. Nella versione beta del firmware 3.0, per tale occasione, è disponibile una sezione per impostare il tipo di notifica che si vuole ricevere: sonora, pop-up oppure un indicatore numerico a lato dell’icona.
[via Macrumors]

Si è concluso da poco il Keynote per il lancio delle novità del Firmware 3.0 per iPhone e iPod Touch. Sul palco non è salito Steve Jobs, perchè come saprete è ancora malato, ma si sono alternati Greg Joswiak, vice presidente del settore marketing per l’iPod e Scott Forstall, vice presidente senior del settore iPhone Software. In un’altalenante conduzione tra novità interessanti e momenti di noia, i due manager hanno suddiviso l’evento in due sezioni: lato sviluppatori e lato utenti. Vediamo tutte le novità.
API, ODDIO LE API
No non ci stiamo riferendo ai simpatici insetti, ma alle protuberanze software che permettono agli sviluppatori di collegare il loro software per sfruttare al massimo l’hardware. Apple ha promesso l’accesso a 1.000 API per creare applicazioni sempre più potenti e multimediali. Si potrà usare pienamente il bluetooth, l’accelerometro, il connettore per collegare migliaia di nuovi accessori, accedere alla libreria musicale e molto altro. Per fare qualche esempio di nuove applicazioni, Apple ha chiamato alcuni sviluppatori e ha chiesto loro di sviluppare qualcosa in 2 settimane.
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Come saprete l’iPhone non gestisce il multitasking, cioè la possibilità di gestire più applicazioni contemporaneamente, eccetto l’ascolto della musica mentre si naviga o si sfogliano le impostazioni. Questo perchè Cupertino aveva previsto un sistema di push server per gestire in remoto i programmi e ottenere l’effetto di non chiusura dell’applicazione.
Il sistema di push server, però, doveva essere lanciato a settembre. A distanza di quasi 6 mesi non si è visto ancora nulla del genere e iniziano a sorgere i primi dubbi su questa tecnologia. Secondo le ultime voci di corridoio, Apple avrebbe accantonato il progetto per concedere l’utilizzo in multitasking delle applicazioni. Siccome la memoria è alquanto limitata, il limite potrebbe essere fissato a 2/3 applicazioni per volta. Con il lancio del futuro iPhone, avente più memoria e un processore diverso, la gestione multitasking dovrebbe essere completa.
Al momento sono solo indiscrezioni, quindi non sappiamo con sicurezza se il progetto dei server push sia stato realmente accantonato o meno.
[via Macrumors]
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