Siri è una tecnologia disponibile solo per iPhone 4S. Se avete un dispositivo diverso potrete provare la sua alternativa: Evi. L’app è sviluppata da terze parti e integra le tecnologie di riconoscimento vocale di Nuance.
Purtroppo, come Siri, al momento funziona solo in inglese. All’interno sarà possibile chiedere informazioni di vario genere per farle cercare on line. Purtroppo manca l’integrazione con iOS e i suoi componenti, quindi non potrà essere usato per aggiungere appuntamenti, controllare l’agenda, scrivere messaggi e così via. In compenso Evi integra la ricerca nelle mappe per gli USA e la Gran Bretagna.
Sperando che il progetto sia sviluppato in futuro, lo trovate nell’App Store per 0,79 € con un peso di 5,3 MB.
Siri, l’assistente digitale di Apple, promette un futuro roseo e fiorente per i terminali di Apple, perchè potenzialmente può incrementare l’interazione con il sistema operativo e i vari software. Anche Microsoft, dall’alto del suo centro di ricerca e sviluppo, annuncia di avere la sua alternativa e si chiama TellMe.
Ma l’assistente di Redmond è all’altezza di Siri? In realtà è come paragonare una cozza a una bella top model se dovessimo applicare una metafora estetica. Trasportiamo il tutto all’esperienza utente per accorgerci di quanto sia disastroso, e per nulla competitivo, TellMe.
Un video dimostrativo mette in relazione l’efficacia dei comandi vocali in entrambi i sistemi. La funzionalità di TellMe è imbarazzante. Un altro esempio che evidenzia la regola d’oro da non dimenticare: l’elenco di cose che un dispositivo sa fare non ha nessun senso, l’esperienza utente e l’efficacia di quell’elenco è il senso. TellMe è una funzionalità che potrebbe essere omessa senza problemi, Siri invece fa la differenza.
[via techau]
Si parla molto di controllo vocale potenziato per il prossimo iPhone 5. Se ne parla così tanto perchè, oltre a sapere che c’è lo zampino di Nuance, si rumoreggia sul fatto che la parola “talk” nell’invito alla stampa di Apple, per la conferenza del 4 ottobre, indichi proprio la capacità del telefono di comprendere il linguaggio dell’utente.
Il bravo Jan Michael Cart ha realizzato anche un video che mostra come potrebbe funzionare il sistema. In pratica il telefono potrebbe diventare una sorta di “servo” dell’utente capace di comprendere molti comandi come l’apertura di applicazioni, la scrittura di messaggi e molto altro. Sarà veramente così? Seguite la diretta con noi il 4 ottobre, dalle ore 19.00, per scoprirlo.
[via macrumors]
La presenza delle tecnologie di Nuance, esperta nel riconoscimento vocale, in iOS 5 era stato confermato ormai diverse settimane fa. Con la versione beta 5 del sistema operativo mobile, però, è arrivata anche l’integrazione grafica.
In Messaggi gli sviluppatori possono attivare, con una procedura non ufficiale, il tastino del microfono. Una volta premuto basta parlare per consentire al software di scrivere i messaggi direttamente nell’apposita casella.
Funzione molto utile per scrivere del testo mentre si guida o mentre si ha le mani occupate. Gli sviluppatori avranno anche la facoltà di integrarlo nelle loro applicazioni.
[via 9to5mac]
Se n’è parlato molto nelle ultime settimane: Apple ha stretto accordi con Nuance per avere la sua tecnologia in iOS. Nella beta 4 del nuovo sistema operativo per gli iDevice è stato trovato finalmente il riferimento definitivo al supporto. Durante il Keynote per la presentazione di iOS 5 non ne fu fatto menzione, secondo i rumors perchè Nuance non era ancora pronta.
Ora, però, abbiamo anche la grafica delle opzioni da attivare nella impostazioni. Con il riconoscimento vocale sarà possibile dettare gli SMS, gli status di Facebook, di Twitter e altri comandi senza toccare lo schermo del telefono. La tecnologia sarà ottima con la lingua inglese, ma speriamo lo sia anche con quella italiana.
L’accordo prevede anche il miglioramento del supporto vocale in Lion.
[via electronista]
Ci si aspettava di vedere Nuance, celebre società esperta nel riconoscimento vocale, al WWDC 2011. Secondo le voci di corridoio, però, la società non è riuscita a prepararsi per l’evento. La presenza delle sue tecnologie in iOS 5 non sono più un rumor perchè l’integrazione è stata scoperta ufficialmente.
Alcuni sviluppatori hanno trovato il menu per attivare il riconoscimento vocale. Sarà possibile, così, dettare a voce il testo da inserire nei messaggi e inviarli. L’ufficializzazione dovrebbe avvenire con la presentazione del prossimo iPhone.
[via slashgear]
Negli ultimi giorni si rumoreggia molto sull’evoluzione dei comandi vocali nell’iPhone, utili mentre si guida e in altre occasioni. Ormai è quasi certo che Apple abbia stretto accordi con Nuance per l’uso della loro tecnologia in Os X. Le licenze, però, si estenderebbero anche al prossimo iOS 5.
In base ai dati raccolti negli ultimi mesi sappiamo che Apple intende potenziare questo sistema dando la possibilità, agli sviluppatori, di integrare il riconoscimento nelle loro applicazioni mediante alcune API. Il designer Jan-Michael Cart, esperto in concept sui prodotti Apple, ha realizzato un video che mostra come potrebbe funzionare il sistema.
Assistiamo a una perfetta integrazione nella sezione messaggi e nelle applicazioni di terze parti. Speriamo che, se così fosse, il livello di riconoscimento della lingua italiana sia sufficientemente elevato.
[via janmichaelcart]
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