Apple ha lanciato nelle reti televisive americane un nuovo spot pubblicitario dedicato all’iPad 2. Si chiama We Believe, vale a dire “noi ci crediamo” perchè l’iPad 2 è in grado di fare tante cose straordinarie, come mostra il video, da permettere di credere in un futuro diverso, fatto di innovazione.
Continua lo sviluppo di spot pubblicitari per lo slogan “se non hai un iPhone…”. Quello mandato oggi alle reti televisive americane mostra la comodità di avere il Retina Display nel telefono, del dettaglio e della definizione che riesce a raggiungere nei video, email, foto e così via.
Apple ha reso pubblico un nuovo spot pubblicitario per l’iPhone 4. Ripercorrendo il nuovo slogan “se non hai un iPhone…“, la società ha posto l’interesse delle applicazioni sui videogame.
Nel video appaiono dei titoli disponibili nell’App Store e l’uso del Game Center per avere le classifiche dei punti e sfidare gli amici in remoto. Lo spot circola nelle reti Tv americane.
Apple ha lanciato tre nuovi spot per l’iPhone 4 destinati alle reti televisive americane. Nei video è stato utilizzato un nuovo slogan. Dopo “C’è un’app per questo” la società utilizza “Se non hai un iPhone”. Il cambiamento è stato applicato per mostrare ai suoi possibili clienti cosa perdono a non usare l’iPhone per effettuare delle operazioni, come comprare un biglietto aereo, ascoltare la musica o leggere un libro.
Trovate gli altri spot dopo il continua.
Apple ha lanciato, nelle reti televisive americane, un nuovo spot per l’iPhone 4. Questa volta, oltre all’uso delle applicazioni per mostrare le potenzialità del telefono, la società usa la creatività.
Nello spot le applicazioni si usano a ritmo di Valzer. Al termine appaiono quelli che ormai sono i due operatori americani: At&T e Verizon.
Trenta secondi di spot pubblicitario trasmesso durante il Super Bowl, l’evento americano dedicato al football, costano circa 3 milioni di dollari. E’ la cifra spesa da Verizon per la trasmissione di una singola volta del suo nuovo spot dedicato all’iPhone 4.
Lo spot si chiama “Ti sento adesso”. Il telefono viene presentato con una musica epica, per enfatizzare l’attesa. Termina mostrando la vasta copertura del segnale CDMA sul territorio USA.
[via electronista]
Nel 1984 Apple lanciò uno spot che divenne leggendario. Diretto da Ridley Scott, lo spot mostrava un gruppo di persone grigi e tristi mentre vedevano un monitor su cui un tiranno diceva loro cosa fare. Improvvisamente un’atletica donna con un enorme martello distrugge lo schermo, liberandoli dalla monotonia. Era lo spot del Macintosh simboleggiante la fine della tirannia di IBM a favore di una nuova alternativa: Apple.
Lo stesso schema è stato usato ieri da Motorola per uno spot mostrato durante il Super Bowl, il campionato americano di football. Un gruppo di persone, in questo caso vestiti di bianco e con delle cuffiette nelle orecchie, prendono tutti la metropolitana andando verso una direzione. Quel gruppo di persone sono i clienti di Apple e incontrano un uomo vestito di scuro con un tablet Xoom.
Motorola, quindi, si propone come alternativa alla predominanza dell’iPad nel mercato dei tablet con il suo nuovo Xoom. Ma siamo veramente così passivamente indirizzati verso Apple oppure semplicemente scegliamo il prodotto che funziona meglio?
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