Un tempo era il mattatore delle presentazioni. Nessuno come lui riusciva a tenere fissa l’attenzione dei suoi spettatori per ore, in minuti di vero godimento tra novità, immagini e prove sul campo.
Vero stratega delle slide, ha saputo scovare i punti deboli del suo pubblico per evitare qualsiasi tentativo di sbadiglio. Purtroppo negli ultimi tempi non è più così. Stanco forse per l’età o per i troppi impegni che il suo impero in continua crescita lo obbligano a tenere, il CEO della Mela passa sempre meno tempo sul palcoscenico dei Keynote e preferisce far apparire gli altri che ne imitano lo stile e le movenze.
Guardando il podcast dell’ultima conferenza stampa, per esempio, si nota che Steve Jobs appare per aprire il Keynote e sparisce dopo 1 minuto. Parlano Tim Cook e Jonathan Ive. Poi riappare dopo 17 minuti e 44 secondi fino al minuto 45 dell’evento. Per un totale inferiore ai 30 minuti.
Tralasciando lo stato di salute di zio Steve, sembra voler addestrare sul campo coloro che gli susseguiranno, le persone che dovranno salire su quel palco quando lui non ce la farà più. Cosa ne pensate?
Oltre a scoprire il nuovo MacBook Pro, il nuovo MacBook e il nuovo Cinema Display, Steve Jobs ha anche scherzato sul suo stato di salute dichiarando che ha 110/70 di pressione. Dopo il Keynote il CEO di Apple, Phil Schiller e Tim Cook si sono prestati alle domande dei giornalisti. Vediamo quali sono:
Avete i primi dati per i chip NVIDIA?
Jobs: Siamo i primi a usarli nel mercato. Ma spetta a loro.
Non c’è Blu-ray e la porta del display. Perchè niente HDMI?
Jobs: Il HDMI è limitato nella risoluzione.
Schiller: per un uso tipico del computer la Mini DisplayPort è il connettore del futuro.
E per il Blu-ray?
Jobs: Il Blu-ray è un po’ il male. E’ favoloso per guardare i film, ma la licenza della tecnologia è complessa. Siamo in attesa che si stabilizzino le cose e che il Blu-ray si diffonda nel mercato.
Schiller: Abbiamo i migliori film e show televisivi in formato HD nell’iTunes Store.
Cosa succederà al MacBook Pro da 17″?
Cook: Sarà aggiornato oggi.
In riguardo agli schermi lucidi. Offrirete altre opzioni?
Jobs: Useremo solo il lucido e non vogliamo offrire altre versioni.
Schiller: Abbiamo compensato il riflesso della luce e i clienti li amano. Una delle cose belle dei notebook è che è possibile usarli ovunque. (riferendosi ai luoghi dove c’è molta luce che potrebbe riflettere sullo schermo n.d.r.).
Vedremo mai un Netbook?
Jobs: In termini di Netbook abbiamo un mercato emergente che è appena nato.
Avete svolto molto lavoro per ultimare i nuovi trackpad. Non avrebbe avuto senso uno schermo touchscreen?
Jobs: Per adesso non ha molto senso per noi.
[via Engadget]
Sembra non esserci fine al cattivo gusto. Dopo il coccodrillo sfuggito a Bloomberg lo scorso mese in cui si dava per moribondo Steve Jobs, arriva un altro caso simile verificatosi questa mattina. Questa volta è stato iReport, un sito che si affida alle notizie inviate dagli utenti, ritenuto affidabile dalla CNN.
La notizia arrivata questa mattina dichiaravano che Steve Jobs aveva avuto un attacco di cuore e che era sotto i ferri dei chirurghi. Naturalmente tutto falso, così come ha dichiarato Apple subito dopo. L’intenzione, probabilmente, era quella di far scendere le azioni Apple per motivi speculativi. Ora la SEC aprirà un’indagine e l’autore della falsa notizia potrebbe incorrere a forti sansioni.
[via iReport]
Scuola Leonardo da Vinci? Luigi Pirandello? Edmondo de Amicis? No, tutte superate. Se abitate in Messico, precisamente nella città di Joquicingo, potrete frequentare l’Istituto Tecnico Steve Jobs. La scuola è in costruzione e permetterà agli studenti di prepararsi sulla tecnologia.
Già immagino alberi di mele piantati in tutto il perimetro, Mac nella sala computer e la direttrice di nome Melinda. E poi volete mettere la soddisfazione di aver frequentato la scuola Steve Jobs?
[via macenstein]
Allora c’è Steve Jobs, Mick Jagger e il capo della FIAT. No, non è una barzelletta su un americano, un inglese e un italiano, ma un quadretto della riunione che si è tenuta a Bruxelles il 17 settembre scorso. Il CEO di Apple e altri illustri amministratori delegati sono stati convocati da Neelie Kroes, Commissario europeo alla Concorrenza.
L’incontro è servito come consulenza all’Unione Europea per migliorare la concorrenza nel mercato del commercio musicale su web che non si è sviluppato bene come negli USA dove Apple, tra l’altro, è la società di vendita musicale più grande.
Con Steve Jobs c’era anche Eddie Cue, responsabile del progetto iTunes e MobileMe. Riusciranno i consigli di zio Steve a migliorare il mercato in Europa? In attesa di risposta vi lascio al video che mostra il jet personale del boss di Apple.
[via comunicato]
“Le notizie sulla mia morte sono state un po’ esagerate“, sono queste le parole che Steve Jobs ha proiettato per iniziare il Keynote “Let’s Rock”. Parole prese a Mark Twain, uno scrittore americano dello scorso secolo, che inviò quella frase per telegramma al New York Journal nel 1897 a seguito delle notizie che lo davano per moribondo.
Ed è il messaggio che Steve Jobs ha voluto dare ai media e agli azionisti per dire che sta bene, tanto da affrontare un pubblico di milioni di persone, collegate in diretta da Londra e Tokyo, in un Keynote dalla durata di 50 minuti.
Non si può nascondere, però, che il CEO è apparso ancora magro e una leggera tosse lo ha accompagnato per tutta la conferenza stampa. Rimettiti zio Steve, il mondo ha ancora bisogno di te.
“Abbiamo alcuni incredibili prodotti di pietra adesso, ma dobbiamo parlare delle transizioni….Oggi è il tempo di iniziare una nuova transizione…Ci sono stati un bel po’ di rumors li fuori, ed è vero! Ci stiamo spostando verso il metallo“.
Carina l’idea di ipotizziare l’evoluzione mediante dei Keynote di Steve Jobs.
[via geekculture]
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