Il settore della telefonia mobile è così veloce da mandare in pensione i telefoni acquistati in questo istante. Con una velocità simile come considerare i telefoni di 2 anni fa? Forse monumenti storici. Ed ecco sparire, infatti, il supporto alla grafica non conforme agli schermi Retina.
Apple ha deciso che tutti gli sviluppatori dovranno avere applicazioni compatibili con il Retina display, pena la non approvazione dell’applicazione. Con una email, infatti, la società avverte che tutti gli screenshot delle app dovranno avere una risoluzione di 960 x 600, 640 x 960 oppure 640 x 920 pixel, almeno 72 dpi con colori RGB e in formato JPG, JPEG, PNG, TIF o TIFF.
E’ quasi certo, inoltre, che il prossimo iPad 3 avrà un display Retina, quindi possiamo considerare le applicazioni con grafica a risoluzione inferiore ormai membri del club del passato.
[via ipodnn]
Si può indirizzare un’applicazione verso una posizione della classifica dell’App Store? La classifica è composta da una sommatoria di variabili, la più nota è il numero di download. Se si conoscono queste variabili si può agire anche sulla classifica. E’ per questo motivo che alcune società stanno vendendo dei servizi speciali agli sviluppatori.
Per circa 5.000 $, infatti, queste aziende promettono il posizionamento di un’applicazione nelle prime 25 posizioni della classifica. Una posizione importante nell’App Store americano considerando l’alto numero di applicazioni e il grande bacino di utenza di quel Paese.
Apple, però, accortasi di questo genere di servizi, ha mandato una email agli sviluppatori avvertendoli che chiunque sarà scoperto ad influenzare la classifica sarà bannato dall’App Store e tutte le applicazioni cancellate. Perdere un business così profittevole con manovre di marketing truffaldine è poco conveniente. La classifica è stata creata per garantire la meritocrazia: le app più apprezzate salgono, quelle di meno scendono.
[via appleinsider]
Quando viene rilasciata una beta di iOS destinata agli sviluppatori, anche se Apple lo vieta, questi iniziano ad indagare per verificare la presenza di qualche indizio per i dispositivi futuri della società. In passato questa ricerca ha mostrato i nomi in codice di alcuni dispositivi ancora prima della presentazione, come per esempio l’iPhone 4S siglato con il codice iPhone4,1.
Apple si è accorta di questo autogol e, visto che le minacce di sospensione degli account non hanno funzionato, si è divertita a burlarsi degli sviluppatori. Nella seconda beta di iOS 5.1, infatti, sono apparsi decine di codici di prodotti inesistenti, come per esempio iPad4,3, iPad6,3 e iPad 7,3. Si riferiscono a generazioni ovviamente inesistenti, messe lì solo per creare confusione.
Bello scherzetto Scott.
[via macrumors]
Apple ha rilasciato agli sviluppatori la prima beta di iOS 5.1, la versione del sistema operativo che migliorerà Siri e che, probabilmente, aggiungerà anche la lingua italiana all’assistente digitale di Apple. La beta è siglata come build 9B5117b e all’interno gli sviluppatori hanno trovato riferimenti interessanti.
All’interno delle linee di codice, infatti, sono stati trovati riferimenti all’iPhone 5 (iPhone 5,1), all’iPad 3 (iPad 3,2 e iPad 3,3) e alla nuova AppleTv (J33). Al momento non si conosce nulla in merito, poichè gli unici riferimenti riguardano le sigle di identificazione. Resta una prova dell’attuale testing dei nuovi dispositivi nei laboratori di Apple.
Tra qualche giorno dovrebbe essere rilasciato iOS 5.0.2 per risolvere il problema del consumo della batteria e risolvere alcuni bug.
[via macrumors]
Gli sviluppatori di Big Fish Games erano tutti eccitati per aver visto approvare la loro applicazione per App Store. Non un’applicazione qualunque ma un player per dei giochi richiesti in abbonamento. Pagando una quota mensile di 6,99 $, infatti, la società voleva permettere di giocare a tutti i suoi giochi senza limiti.
Il modello di business era ben fatto, sostenibile e per nulla pericoloso per Apple che vedeva il 30% di commissioni per ogni abbonamento sottoscritto. Ma a quanto pare in Apple si applica sempre di più il “Think Different basti che sia il mio pensiero”, al posto dell’accoglienza delle evoluzioni generate dal genio generato dall’uso dei suoi prodotti.
Senza dare troppe spiegazioni, infatti, a Cupertino hanno eliminato l’applicazione di Big Fish Games. Le idee geniali a quanto pare non sono gradite se non sono state previste in precedenza dalla società.
[via theverge]
Volete approfondire la vostra conoscenza nel linguaggio di programmazione e pensare a sviluppare per iOS? Potete trovare un corso molto valido offerto dalla Stanford University. Grazie ad iTunes U, la sezione di podcast dedicati al settore educativo, l’università ha messo a disposizione un video corso e delle slide.
Il corso contiene 6 lezioni video, di circa 1 ora ciascuna, e 5 gruppi di slide. All’interno è mostrato come sviluppare per iOS, l’uso di Objective-C, le API, Xcode e molto altro. Per seguire il corso, oltre a conoscere l’inglese, è richiesto un minimo di conoscenza di linguaggio C, Unix e grafica.
Lo trovate gratuitamente in iTunes U.
L’iTunes Connect è il sistema usato da Apple per permettere agli sviluppatori di mandare le proprie applicazioni per l’approvazione nell’App Store. Il sistema, inoltre, permette di modificare i prezzi delle app e, volendo, toglierle dal negozio.
Per questo Natale il sistema sarà inaccessibile dal 22 al 29 dicembre per le relative vacanze di Natale dello staff. La società avverte che oltre a non poter cambiare i prezzi in quel periodo, la società non pubblicherà nessuna nuova applicazione o aggiornamento, quindi gli sviluppatori sono pregati di organizzarsi di conseguenza.
[via Apple]
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