Articoli con Tag sviluppatori

Apple ora può difendere gli sviluppatori nel caso Lodsys

kiro
13 apr 2012

Vi ricordate del caso Lodsys? La società dichiarò di avere nel suo patrimonio il brevetto che permette di aggiungere funzionalità in un’app premendo un pulsante interno di aggiornamento. Per tale ragione ha fatto causa ad una serie di sviluppatori richiedendo lo 0,575% del fatturato generato dalla vendita delle app che fanno uso del sistema. In pratica del sistema In App.

Apple si è sempre schierata dalla parte dei suoi sviluppatori dichiarando che quel brevetto era coperto da proprietà intellettuali della società data in concessione con il suo SDK. A distanza di qualche mese il giudice Rodney Gilstrap ha concesso ad Apple la possibilità di difendere gli sviluppatori nelle cause legali.

Ora gli avvocati di Lodsys dovranno confrontarsi con gli avvocati della Mela. La battaglia legale a questo punto non diventerà molto semplice.

[via fosspatents]

Apple vuole far creare applicazioni per iOS anche ai non sviluppatori

kiro
13 apr 2012

Fino a qualche anno fa per creare un sito internet bisognava chiamare un esperto. Oggi esistono tanti software per creare velocemente siti internet senza essere esperti, ovviamente per siti complessi bisogna ancora chiamare uno specialista. Lo stesso principio potrebbe essere applicato all’SDK di iOS molto presto.

Apple, infatti, ha brevettato un sistema per permettere la creazione di applicazioni base senza essere sviluppatori. Usando un sistema WYSIWYG, vale a dire costruito su elementi grafici che andranno a comporre l’applicazione, il tool di sviluppo potrebbe essere usato da tutti, anche dai non esperti.

Questo sistema potrebbe creare un boom di adesioni agli account per sviluppatori, che vi ricordo costano 79 € l’anno, e permettere ai non esperti di pubblicare app. Ovviamente per le applicazioni complesse bisognerà ricorrere agli sviluppatori esperti.

[via appleinsider]

Apple allinea iAD al modello 70 e 30

kiro
2 apr 2012
iOS

iAd non sta andando come doveva. Il servizio di pubblicità per dispositivi mobili, incatenato alle sole applicazioni per iOS, doveva sopraffare tutti gli altri circuiti ma così non è.

Così Apple, dopo aver abbassato le soglie per attivare le campagne, ha attuato un’altra manovra ma dal lato degli sviluppatori. Prima il modello prevedeva il 60% di ricavi agli sviluppatori e il 40% ad Apple. Ora, però, il modello è stato corretto al classico 70 e 30 applicato per i libri dell’iBookstore e le applicazioni dell’App Store.

Ora gli sviluppatori riceveranno il 70% dei ricavi e Apple tratterrà il 30%. Basterà questo per convincerli ad adottare il circuito?

[via 9to5mac]

Apple necessita di aggiornamenti a pagamento per le app?

kiro
29 mar 2012

Uno sviluppatore impiega un certo numero di ore per creare un’applicazione, poi la vende e ne ricava dei soldi in ricompensa a quelle ore impiegate e ne occupa altre per migliorarla e correggere gli errori. Ma cosa succede se si vuole lanciare una completa rivoluzione di una stessa applicazione?

Questo tipo di rinnovamento necessita di altre ore di sviluppo, ore che dovrebbero essere offerte gratuitamente perchè l’App Store e il Mac App Store non prevedono aggiornamenti a pagamento. Il problema è stato sollevato dalla software house Delicious Monster.

Se uno sviluppatore vuole fornire un grosso aggiornamento a pagamento deve creare una nuova applicazione, anche se in realtà è una seconda versione della prima. Questo sistema genera un po’ di confusione tra gli utenti che devono informarsi sempre sulla corretta app da acquistare. Forse Apple dovrebbe pensarci.

[via macblog]

Twitter vuole brevettare il “pull to refresh”

kiro
28 mar 2012
iOS

Sfiora l’applicazione e trascinala verso il basso per aggiornarne il contenuto. Il Pull-to-refresh, o trascina in basso per aggiornare, è una delle caratteristiche usate in tante applicazione per iOS. Attualmente la usano anche nomi illustri come Facebook, Sparrow e Tweetbot.

Twitter, però, ne vorrebbe i pieni diritti. Nel 2010, infatti, Loren Brichter di Tweetie chiese il brevetto di questo sistema anche se, probabilmente, non fu lei ad inventarlo. Successivamente Atebits, la società di Tweetie, fu acquistata da Twitter quindi ora, quest’ultima, vuole la validazione del brevetto.

In verità non sappiamo chi c’è dietro l’invenzione del sistema, ma si sicuro se Twitter vorrà avere l’esclusività si assisterebbe a un po’ di disagio nella community degli sviluppatori.

[via ipodnn]

Basta statistiche per gli sviluppatori, Apple vieta il tracciamento degli UDID

kiro
25 mar 2012

Ogni dispositivo con iOS ha un codice identificativo chiamato UDID. Ciascun codice non potrà mai essere uguale ad un altro e questo permette di raccogliere una serie di informazioni: per esempio quanti telefoni utilizzano un’app ogni giorno, da quale nazione lo fanno, che versione di iOS usano, quanto tempo spendono sull’applicazione e così via. Sono tutti dati che molto spesso sono raccolti da sviluppatori o società di servizi per formulare statistiche.

Questo genere di raccolta di dati dovrà terminare. Apple aveva avvisato gli sviluppatori qualche mese fa e ora passa alla pratica: saranno rifiutate tutte le applicazioni che raccolgono i dati UDID. Questo genere di raccolta dati, non approvata dagli utenti, va contro la privacy.

Ora le società dovranno pensare ad altri metodi per raccogliere statistiche.

[via techcrunch]

Apple attiva il Developer ID, la schedatura degli sviluppatori

kiro
28 feb 2012

La ricetta di Apple contro il malware si chiama Gatekeeper, una funzione che sarà introdotta da Mountain Lion e che permetterà di eliminare il problema di virus, malware e phishing dalla radice. Per attivare il servizio e farlo funzionare c’è bisogno di creare un database di sviluppatori.

Ogni sviluppatore avrà il suo codice identificativo e la sua certificazione per essere accettato da Gatekeeper. Quando il sistema si diffonderà in massa, quindi, resteranno tagliati fuori solo i truffatori. La creazione di questo database è iniziata oggi.

La società ha mandato una email a chi è iscritto al programma di sviluppo di OS X avvertendo di attivare la propria certificazione mediante il tool di sviluppo Xcode 4.3 e il nuovo Developer Certificate Utility. In futuro se gli hacker troveranno un modo per bucare il sistema operativo di Apple troveranno la barriera di Gatekeeper a metterli alla porta.