Articoli con Tag sviluppatori

AdWhirl: le applicazioni gratuite in App Store rendono molto

kiro
7 mag 2009

adwhirl

AdWhirl, una società specializzata nell’offrire banner per applicazioni per iPhone, ha effettuato una ricerca di mercato attraverso le 250 milioni di impressioni realizzate mediante la copertura del 10% dei programmi disponibili nella top 100 dell’App Store. Il risultato è che i programmi gratuiti generano un flusso di denaro a livello delle applicazioni a pagamento, se non superiori.

Per evitare di apprire di parte, la società elenca qualche esempio: 5800+ Drink and Cocktail Recipes ha generato in media 1.500 $ ogni giorno, iFartAlert! ne ha generato 2.000 $ al giorno, Sound Grenade ne ha generati 3.000 $ al giorno. Risultati avuti per l’allargamento del bacino di utenza. Tutte informazioni da prendere in considerazione se siete in procinto di lanciare una nuova applicazione.

[via AdWhirl - PDF]

Apple in ritardo con i pagamenti degli sviluppatori per iPhone?

kiro
5 mag 2009

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C’è molto malcontento tra gli sviluppatori per iPhone e iPod Touch. Molti di loro, infatti, lamentano mancati pagamenti di commissioni per le loro applicazioni. Come saprete, infatti, Apple gestisce in prima persona l’erogazione del software e l’incasso dei pagamenti attraverso l’App Store. Il regolamento prevede che i ricavi siano trattenuti per il 30% da Apple e il restante 70% sia dato agli sviluppatori entro 45 giorni dalla fine del mese.

Alcuni sviluppatori affermano che i pagamenti sono stati effettuati per i primi mesi e poi fermati ispiegabilmente. Altri di non aver mai ricevuto un centesimo. Negli ultimi mesi sono tante le email spedite per chiedere spiegazioni, ma nessuno ha ricevuto risposta. Apple cosa succede? Se da un lato sventoli il successo dell’App Store, dall’altro dovresti essere abbastanza seria da rispettare gli accordi.

[via techcrunch]

Matt Parkman di Heroes è uno sviluppatore per iPhone

kiro
25 apr 2009

Chi lo avrebbe mai detto, oltre a leggere la mente nella famosa serie di telefilm Heroes, Matt Parkman è anche uno sviluppatore per iPhone. Il suo vero nome è Greg Grunberg e si è divertito a creare Yowza. Cos’è Yowza?

Il programma consente di visualizzare i buoni sconto di ristoranti o negozi direttamente dall’iPhone o iPod Touch. Quando ci troveremo in una città, infatti, grazie al GPS interno sarà possibile ricevere la lista dei punti vendita che forniscono sconti e scaricare il buono sconto da far valere alla cassa.

Purtroppo Yowza è disponibile solo negli USA poichè non gestisce un circuito di shop europei. Sarebbe utile anche da noi. Dite che Parkman mi leggerà nel pensiero e provvederà?

[via crunchgear]

Apple rilascia il Firmware 3.0 Beta 3 per iPhone

kiro
15 apr 2009

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Apple ha rilasciato, poche ore fa, la terza beta del Firmware 3.0 per iPhone e iPod Touch. Questa versione resta ancora esclusiva per gli sviluppatori, quindi gli utenti non possono scaricarla e installarla. Operazione che potrà essere effettuata da giugno quando sarà disponibile in versione definitiva.

Dopo poche ore di utilizzo gli sviluppatori hanno trovato già una brutta novità: ora Skype non è utilizzabile sotto rete 3G. Non si sa se il blocco è stato inserito in via definitiva o sarà eliminato con le prossime versioni. Intanto ecco gli elementi modificati da questa Build 7A280f:

  • Gli MMS funzionano anche con l’operatore tedesco T-Mobile
  • Spotlight salva l’ultima ricerca
  • Velocità aumentata
  • Migliorata l’icona di iPod
  • Aggiunte alcune API tra cui quelle della tecnologia push server
  • Migliorato il dizionario. Ora digitando “ma” non vi sarà suggerito “m’a”

Probabilmente nei prossimi giorni gli sviluppatori scopriranno altre funzioni nascoste. Restate collegati.

[via 9to5mac]

WWDC 2009: pubblicato l’elenco delle sessioni

kiro
9 apr 2009

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Come saprete dall’8 al 12 giugno si terrà il WWDC 2009, l’evento ufficiale di Apple dedicato agli sviluppatori. Forse saprete anche che per partecipare la società richiede una quota associativa di 1.295 $, circa 959 €. Per quale ragione? Partecipare darà diritto a frequentare tutti i seminari tenuti dalla società durante i giorni dell’evento.

La società, poche ore fa, ha pubblicato l’elenco di tutti i seminari disponibili. Si va dalla progettazione dell’architettura dell’iPhone all’interfaccia grafica delle applicazioni dell’App Store. Trovate tutto l’elenco nell’apposito sito.

A Standford si insegna a programmare per iPhone

kiro
7 apr 2009

corso-stanford-iphoneDove trovare un’università dove si insegna a programmare per iPhone? Di certo non in Italia, ma negli Stati Uniti esiste e si chiama Standford. Il celebre ateneo, infatti, ha istituito un corso per programmare con l’iPhone tenuto da un esperto Apple.

Cosa bisogna sapere? Dove iniziare? Se non vi interessa sostenere l’esame, basta che vi posizionate comodamente sulla sedia perchè il corso è disponibile in formato podcast. Al momento è disponibile la prima lezione e il primo PDF da studiare, naturalmente tutto in inglese. Il podcast è gratis e si scarica dall’apposita pagina di iTunes Store.

Il livello della pirateria su App Store

kiro
2 apr 2009

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Sono miliardi i dollari persi, secondo una commissione della The Business Software Alliance, per colpa della pirateria, ma questo fenomeno colpisce anche l’App Store? Ebbene si. Una ricerca effettuata da Medialets, infatti, ha rilevato che su 25.000 applicazioni presenti nell’App Store, di queste 5.000 sono state crakkate dagli hacker per essere installate senza pagare un centesimo.

Anche se gli sviluppatori guadagnano abbastanza, non è certo un motivo per derubare il lavoro altrui. Secondo le ultime analisi, il quantitativo più grande di applicazioni pirata per iPhone si traffica con i Torrent: per la precisione sono 5,4 i GB di traffico generati dallo scambio sottobanco. Ma cosa ne pensano gli sviluppatori?

La società che produce il mediocre programma di instant messeging BeeJive è corsa ai ripari. Un messaggio di diniego, infatti, è visualizzato in tutti gli iPhone sbloccati che usano una copia pirata del programma. Misura che poteva essere evitata calando lo spropositato prezzo di 12,99 € per acquistarne una copia. Brian Greenstone del programma Enigmo, invece, afferma che solo il 5% delle copie del suo gioco sono state installate illegalmente nei dispositivi della Mela. Steve Demeter, sviluppatore di Trism, dice che è indeciso se disperarsi per le copie pirata del suo gioco oppure se festeggiare perchè segno evidente del successo avuto sul mercato. Alla luce dei 250.000 $ ricavati in 2 mesi probabilmente opterà per la seconda chiave di lettura.

Sta di fatto, però, che pirateria è sinonimo di potenziali perdite per l’App Store. Apple riuscirà a chiudere un occhio?

[via Wired]