Volete approfondire la vostra conoscenza nel linguaggio di programmazione e pensare a sviluppare per iOS? Potete trovare un corso molto valido offerto dalla Stanford University. Grazie ad iTunes U, la sezione di podcast dedicati al settore educativo, l’università ha messo a disposizione un video corso e delle slide.
Il corso contiene 6 lezioni video, di circa 1 ora ciascuna, e 5 gruppi di slide. All’interno è mostrato come sviluppare per iOS, l’uso di Objective-C, le API, Xcode e molto altro. Per seguire il corso, oltre a conoscere l’inglese, è richiesto un minimo di conoscenza di linguaggio C, Unix e grafica.
Lo trovate gratuitamente in iTunes U.
L’iTunes Connect è il sistema usato da Apple per permettere agli sviluppatori di mandare le proprie applicazioni per l’approvazione nell’App Store. Il sistema, inoltre, permette di modificare i prezzi delle app e, volendo, toglierle dal negozio.
Per questo Natale il sistema sarà inaccessibile dal 22 al 29 dicembre per le relative vacanze di Natale dello staff. La società avverte che oltre a non poter cambiare i prezzi in quel periodo, la società non pubblicherà nessuna nuova applicazione o aggiornamento, quindi gli sviluppatori sono pregati di organizzarsi di conseguenza.
[via Apple]
Il TED è un’associazione non profit che organizza conferenze molto importanti, a livello mondiale, basato su tecnologia, intrattenimento e design. Durante una conferenza è salito sul palco Thomas Suarez, un bambino di 12 anni che anzichè giocare ai videogame, come molti suoi coetanei, ha fondato una società: la CarrotCorp.
Negli USA bastano pochi dollari e pochi giorni per aprire una società, Thomas Suarez ne ha approfittato per creare la sua società di software. Nell’App Store, infatti, ci sono due sue applicazioni: Earth Fortune, che cambia il colore della foto del Pianeta in base all’umore e Bustin Jieber, un gioco molto semplice in cui bisogna colpire Justin Bieber.
Il modo di esprimersi e la sua determinazione hanno ricordato Steve Jobs che, come ammette Suarez, lo ha ispirato per questo suo percorso. Il suo segreto, svela il bambino, è l’App Club della sua scuola che gli ha permesso di comprendere i linguaggi di programmazione. Una forte dimostrazione di quanto può fare il settore educativo per formare gli imprenditori del futuro.
Una delle caratteristiche di Lion aggiunte al motore di OS X, non apparsa sotto i riflettori per ovvie questioni tecniche, è Sandboxing. Questo nuovo sistema introdotto da Apple rende ancora più sicuro il sistema operativo proteggendolo da possibili attacchi esterni. In pratica Sandboxing evita che codice malevolo possa danneggiare il sistema operativo.
Per riuscirci rimanda all’esterno alcune attività che prima erano caricate direttamente sul cuore del sistema operativo. Sandboxing non si attiva automaticamente, ma deve essere integrato nelle applicazioni per Mac modificandone i corrispettivi contenuti di programmazione. Per invitare gli sviluppatori ad uniformarsi, Apple aveva dato come termine questo mese.
Alcuni ritardi, però, hanno spinto a una proroga. Ora gli sviluppatori, se vogliono vendere le loro applicazioni nel Mac App Store, devono uniformare le rispettive app a Sandboxing entro il prossimo marzo.
[via macrumors]
Cambia il maestro, ma la musica è sempre la stessa: per evitare indiscrezioni e lo sgonfiamento dell’effetto sorpresa, Apple questa mattina ha inviato una email di minaccia a tutti gli sviluppatori:
La distribuzione di software in beta o la divulgazione di informazioni relative il software beta (inclusa la diffusione di screen shot) potrebbero portare all’immediata terminazione del tuo Apple Developer Program e potrebbe essere soggetto sia a responsabilità civili che penali.
Quindi, teoricamente, se io vi dico cosa contiene iOS beta, prima del rilascio ufficiale, potrei vedere chiuso il mio account sviluppatore. Poco male, risparmierei 79 € l’anno e prendere le informazioni in un altro luogo. Sapere cosa farà un’app non credo danneggi la società, ma semplicemente pone l’attesa verso gli utenti che possono sapere, così, se un bug verrà colmato oppure no.
Se siete uno sviluppatore, uno start-upper o un designer potete provare a creare un’applicazione a Bari, il prossimo 25-26-27 novembre. L’iniziativa BeMyApp, molto famosa all’estero, arriva in Italia. I partecipanti possono unirsi e lavorare tre giorni insieme per produrre un’applicazione al termine del weekend.
I partecipanti formeranno vari gruppi e si sfideranno nella creazione delle applicazioni migliori. Le app saranno giudicate da una giuria e la vincitrice avrà il primo premio. Al momento nel sito non si specifica in cosa consiste il premio, ne tanto meno si spiega che fine faranno le app vincenti e perdenti, se saranno di proprietà dei rispettivi gruppi o se dovranno essere consegnate, a chi apparterranno i diritti sulle app e così via.
L’idea in generale è carina e si può partecipare gratuitamente, fino ad esaurimento posti, prenotandosi on line. Ad aprile sarà replicata a Roma e a settembre a Milano. Per info basta andare nel sito di BeMyApp.
Volete avvicinarvi al mondo dello sviluppo ma non siete molto bravi? C’è un’app anche per questo. Codify, infatti, vi permette di muovere i primi passi con un’interfaccia utente molto semplice. L’applicazione, creata per iPad, permette di generare piccoli giochi utilizzando il linguaggio di programmazione Lua.
Ogni elemento grafico ha un suo codice di programmazione. Per inserirlo nella vostra applicazione basta trascinarlo e impartire le funzioni per ogni elemento. Il risultato è un gioco interattivo il cui codice è visualizzabile velocemente. Le app create possono essere salvate per iOS.
Di certo non vi renderà dei programmatori a tutti gli effetti, ma diventerà un supporto per capire come funziona questo settore. Codify pesa 10,5 MB e si acquista per 5,99 € nell’App Store.
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