Arrivano grane per la catena produttiva di Apple. La società cinese Catcher Technology, infatti, è stata chiusa per ispezioni governative dopo la segnalazione della presenza di cattivi odori nell’impianto. Al momento non si sanno da dove provengono gli odori, per tale motivo si attende il lavoro degli ispettori.
Catcher Technology fornisce il 60% dei case unibody per MacBook e iMac. Per tale motivo la produzione di Apple potrebbe subire dei rallentamenti. Secondo gli esperti un mese di fermo potrebbe far crollare le forniture del 20%, con un raddoppio nel caso di ulteriori rallentamenti per due mesi consecutivi.
Le ispezioni sono un segno di controlli tempestivi nelle fabbriche cinesi, spesso accusate di condizioni pietose nei confronti dei lavoratori. Se non ci fosse un regolamento imposto da Apple probabilmente la fabbrica avrebbe continuato a produrre insabbiando la faccenda.
[via financial times]
Non c’è stato nessun evento per il suo lancio sul mercato, eppure ecco a voi il Mac Mini Unibody, vale a dire il Mac Mini con un design tutto nuovo e dalle nuove caratteristiche. Il computer più economico di Apple ora ha un case in alluminio ed è alto appena 3,6 cm per essere inserito in qualsiasi punto del vostro salotto o della vostra scrivania.
Essendo composto da un blocco unico di alluminio, la gestione dell’hardware avviene tramite un coperchio sul fondo che, una volta svitato, permette di accedere alla RAM e agli altri compontenti. Sul retro fanno la propria apparizione la porta Mini DisplayPort e la HDMI. Oltre alle 3 porte USB, c’è anche un lettore di schede SD come nei MacBook Pro.
I consumi sono inferiori del 25% rispetto la generazione precedente. Ora si arriva a 10 watt per ora, in modo da richiedere meno energia elettrica, il che lo rende il computer meno avido di risorse sul mercato. I processori sono di due tipi: Intel Core 2 Duo da 2,4 GHz o 2,66 GHz, mentre la scheda grafica è una NVIDIA GeForce 320M con 256MB di SDRAM DDR3. La RAM, invece, parte da 2 GB ma può arrivare fino a 8 GB e l’HD è da 320 o 500 GB. Non manca il WiFi e il bluetooth. Il prezzo parte da 799 €, forse non tanto economico come prima.
[grazie Andrea per la segnalazione]
A quanto pare i vietnamiti avevano ragione. Il loro video circolato qualche giorno fa era veritiero: Apple ha aggiornato i MacBook unibody un policarbonato, quello destinato alla fascia economica del mercato. Cambia il processore che passa da 2,24 GHz a 2,4 GHz e la scheda video, ora una NVIDIA GeForce 320M.
Anche l’autonomia della batteria beneficia dell’update hardware: da 7 ore a 10 ore. Purtroppo cattive notizie per il prezzo. Mentre prima erano richiesti 899 €, ora Apple ne vuole 999 €. Probabilmente la società ha adeguato i prezzi al calo dell’euro sui mercati internazionali.
A questo punto possiamo affermare che anche il video dell’iPhone 4G sia vero?
[grazie a tutti per la segnalazione]
Era il 2008 quando Apple iniziò la produzione dei MacBook Pro con il nuovo sistema unibody: un blocco unico di alluminio in cui sono scavati gli spazi per inserire l’hardware del computer. A distanza di 2 anni Apple ha ricevuto l’approvazione di 3 brevetti in merito.
Da questo momento solo Cupertino potrà progettare computer unibody. Ricordiamo che il sistema prevede un uso parsimonioso di componenti assemblabili e viti per aumentare la resistenza del portatile.
[via AppleInsider]
Come qualcuno sa attraverso il mio canale di Twitter, mi è arrivato il nuovo MacBook unibody bianco che prenderà il posto del MacBook comprato nel 2007. Non vi mostrerò foto dello spacchettamento, video o altre recensioni. Se vi fate un breve giro in rete ne troverete moltissime. Io vi indicherò le mie impressioni avendo utilizzato per 3 anni un computer di qualche generazione precedente.
Partiamo dalla confezione. Quando comprai il MacBook nel 2007 all’interno trovai anche un telecomando, ora assente. Questo perchè la nuova versione non ha la porta ad infrarossi. Una limitazione che colpisce soprattutto coloro fanno uso di PowerPoint o Keynote. Fortunatamente sono riuscito a risolvere il problema installando Rowmote nel mio iPhone. Rowmote sfrutta la rete WiFi, anche quella generata dal computer, per permettere il controllo a distanza.
Il case risulta essere più sottile di circa mezzo centimetro e anche il peso è minore, di circa 300 grammi. Alle mani risulta molto comodo grazie anche al fondo gommato che permette di usarlo sulle ginocchia o su una superficie liscia senza temere che scivoli. La parte circostante alla tastiera è lucida. La preferivo opaca perchè il lucido tende a collezionare ditate e a volte anche graffi, anche se è possibile pulirlo più facilmente. La tastiera, invece, non è retroilluminata come nella versione Pro, ma risulta molto comoda da usare. Ho notato che i comandi dei pulsanti F in alto sono cambiati. Ora per premere F1, infatti, bisogna prima tener premuto il pulsante fn. Questo perchè sono state posizionate delle scorciatoie, come la pulsantiera per governare la riproduzione musicale.
Il sempre puntuale team di riparatori di iFixIt non solo è riuscito a mettere le mani sul nuovo MacBook bianco unibody, ma lo ha già smontato per curiosare al suo interno. La maggior parte dell’hardware interessante è posto sulla parte sottostante del computer. Togliendo le 8 viti alla placca in alluminio gommata, infatti, si accede facilmente alla memoria RAM, all’hard disk, alla batteria e ai processori con la ventola.
L’hard disk e la memoria RAM si possono cambiare facilmente. In realtà anche la batteria, che permette 7 ore di autonomia, si può cambiare manualmente anche se un messaggio avverte di lasciare l’operazione al centro di riparazione Apple che vi chiederà 139 € per la sostituzione. La scheda logica è la stessa della versione Pro, mentre il magsafe è quello dei MacBook Air. Manca l’indicatore di batteria sul retro.
In realtà il nuovo portatile perde altri componenti: la porta Firewire, il lettore di schede SD, la mini DVI a favore della Mini DisplayPort e l’ingresso audio line-in, ora integrato con l’ingresso delle cuffie che ora supporta gli auricolari con microfono integrato. La perdita più grande, però, è la porta ad infrarossi necessaria per utilizzare il telecomando Apple Remote. Credo che la scelta di eliminarla sia molto sbagliata soprattutto considerando che il computer cerca di aggraziarsi il settore Educational. Non ho idea di come Apple pretenda di girare le slide in una presentazione, forse ci fornirà un sacchetto di sassolini da lanciare sulla tastiera, o semplicemente dà per scontato che tutti i giovani abbiano un iPhone o iPod Touch.
Per il resto il computer risulta 100 grammi più leggero della versione precedente ma 100 grammi più pesante della versione in alluminio. Il prezzo di vendita è 899 €.
[via 9to5mac]
Apple ha lanciato una nuova versione del MacBook bianco, così come si vociferava da qualche mese. Il design è stato rinnovato con un case unibody in policarbonato e il prezzo ridotto a 899 € per favorire l’acquisto agli studenti. Oltre ad avere uno schermo a LED, possiede anche il touchpad multi-touch e la nuova batteria integrata che permette fino a 7 ore di autonomia. Ecco le sue caratteristiche tecniche:
• Display widescreen lucido da 13,3″ con retroilluminazione LED e risoluzione di 1280 x 800 pixel
• Processore Intel Core 2 Duo a 2,26 GHz con 3 MB di cache L2 condivisa
• Bus frontside a 1066MHz
• 2 GB di SDRAM DDR3 a 1066 MHz espandibili a 4GB
• Grafica integrata NVIDIA GeForce 9400M
• Disco rigido Serial ATA da 250GB a 5400 giri/min con Sudden Motion Sensor
• SuperDrive 8 x con caricamento a scomparsa e supporto per doppio strato (DVD±R DL/DVD±RW/CD-RW)
• Mini DisplayPort per l’uscita video (adattatori in vendita separatamente)
• Connessione in rete wireless AirPort Extreme 802.11n e Bluetooth 2.1+EDR integrate
• Porta Gigabit Ethernet
• Videocamera iSight integrata
• Due porte USB 2.0
• Una porta di ingresso/uscita audio, con supporto uscita digitale ottica e ingresso/uscita analogica
• Trackpad Multi-Touch in vetro
• Batteria ai polimeri di litio da 60WHr integrata
• Alimentatore MagSafe da 60 Watt
Il computer è disponibile da oggi.
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