I MacIntel hanno Palladium

Forse non tutti conoscono Palladium. E’ un consorzio nato diversi anni fa con il fine di creare un chip da inserire nella scheda madre per controllare la legalità del software installato in un computer. In altre parole il chip controlla che ciò che avete nel computer sia conforme alle norme di diritti di autore. Un progetto che si pone, quindi, la fine della pirateria.

A distanza di anni il consorzio ha cambiato nome, ora si chiama Trusted Computing e il chip è stato battezzato Trusted Platform Module, per gli amici TPM.

Secondo le recenti ricerche nei MacIntel questo chip c’è anche se non attivo. E’ lì che riposa come un dragone in letargo in attesa del risveglio. A detta di Apple il chip servirà esclusivamente per l’identificazione sui MacIntel del sistema operativo Os X, quindi un comunq Pc non potrebbe funzionare con Os X in quanto quest’ultimo non trova il comando di indentificazione dettato dal chip.

Secondo i più catastrofici, come Paolo Attivissimo, il chip può essere utilizzato per controllare tutti i computer del pianeta e per vedere se abbiamo comprato legalmente il software o i brani musicali.

A ognuno la libertà di interpretare la presenza del chip come vuole, per quanto mi riguarda è una verifica ulteriore del sistema operativo di funzionare sul computer appropriato.

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