# MacBook: La Recensione

- Link: https://www.melamorsicata.it/2006/05/25/macbook-la-recensione/
- Published: 2006-05-25T12:37:19+02:00
- Author: Kiro

Pubblichiamo volentieri la recensione di uno dei primi possessori italiani del MacBook.
Il suo nick è GinoBino del forum di ItaliaMac, e scrive quanto seque:

Arrivato ieri 24 maggio, ordinato il 17 maggio. Devo dire che stavolta Apple è stata
velocissima. Probabilmente hanno ritardato l’uscita per avere un adeguato livello
di stock alla presentazione, ed evitare tempi di attesa biblici come accadde per
il MacBook Pro. Prodotto in Cina, io ho scelto il modello da 2.0 Ghz bianco configurato
BTO con 1Gb di Ram e hard disk maggiorato a 80 Gb.

CONFEZIONE

La confezione del Mac Book è in tutto e per tutto uguale a quella dei nuovi MacBook
Pro. Assieme al computer, nella scatola troviamo:

 * I 2 dvd di tiger
 * iLife 2006
 * Il manuale in italiano
 * L’Apple Remote Controller (telecomando ad infrarossi)
 * Il caricatore di rete con doppia presa (presa lunga + presa da viaggio).

Rispetto alla confezione dell’iBook manca l’adattatore video (negli iBook era presente
un adattatore mini VGA->VGA), ora opzionale. Tutto è imballato come sempre meticolosamente,
tutti gli accessori sono collocati con estrema cura e precisione, in perfetto stile
Apple.

HARDWARE

Ho acquistato il modello da 2.0 Ghz bianco (nero non mi piaceva proprio, oltre al
fatto che costa 150,00 euro di più…), con superdrive, Ram 1Gb (512 bx2), hard disk
80 Gb (invece dei 60 Gb standard), scheda video integrata GM950 con 64 Mb condivisi.

Il materiale e l’aspetto sono identici a quelli degli iBook, mentre cambiano le 
dimensioni. Il MacBook è circa 4 cm più “lungo”, la profondita è simile a quella
dell’iBook, mentre lo spessore è nettamente inferiore a quello del suo predecessore.
Al di sotto del Mac troviamo la batteria (con i soliti indicatori di carica, sempre
utili). Rimuovendo la batteria si accede agli slot della Ram (entrambi sostituibili),
e svitando quattro viti è poi possibile accedere all’hard disk (che quindi è facilmente
sostituibile). Nota negativa: la tastiera a livello estetico non è un granchè e 
soprattutto non è più sostituibile come avveniva negli iBook, in quanto è integrata
al pannello del MacBook che contiene anche il trackpad.

Ma l’estetica non è tutto! I tasti non sono più attaccati l’uno all’altro come avveniva
nell’iBook: ciascun tasto è separato dall’altro da un piccolo spazio. I tasti sono
in un materiale “gommoso”.

In generale, in questo primo giorno di utilizzo, ho trovato la tastiera molto più
comoda ed ergonomica di quella dell’iBook: la spaziatura consente di evitare sovrapposizioni
di lettere quando si scrive, e il materiale di cui sono fatti i tasti è molto piacevole
da “pigiare” e non richiede una pressione esagerata.

Il display è ora 13.3 pollici wide “glossy”: la risoluzione appare finalmente in
linea con quella degli altri portatili da 13.3”. Rispetto all’iBook ci troviamo 
di fronte ad un display lucido.

Avevo molti dubbi sulla qualità di un display “lucido” sul MacBook, utilizzando 
tutti i giorni un Sony Vaio con display con questre caratteristiche. In realtà la
lucidità del display del MacBook non ha niente a che vedere con quella del Sony.
Ponendo il MacBook ed il Vaio nelle medesime condizioni di luce, il display di quest’ultimo
è molto più lucido e soprattutto riflettente! Nel Vaio mi “specchio”, mentre nel
MacBook la mia figura è appena percettibile!

Una nota positiva, la luminosità: il display è luminosissimo, niente a che vedere
con il display dell’iBook, le differenze se si mettono uno vicino all’altro sono
molto evidenti! Nell’utilizzo quotidiano, con una buona fonte di luce, lo tengo 
a circa 1/3 della sua luminosità totale; di sera, con pochissima luce, lo tengo 
a 1-2 tacchette, tanto è luminoso.

La sezione audio è uguale a quella dell’iBook: due altoparlanti laterali, privi 
del subwoofer, e quindi abbastanza “scarsini”.

Il masterizzatore DVD è il solito mastushita, modello UJ-857: masterizza DVD+, DVD-,
DVD+- ed in teoria anche i DVD DL (ma non ho ancora provato…).

Due parole sulla scheda grafica: si tratta della tanto discussa Intel GM950 con 
64mb di memoria condivisa, oggetto di tante “paure”. Personalmente, devo dire che
funziona egregiamente per l’utilizzo “normale”. Ho provato a riprodurre un filmato
HD a 1080p scaricato dal sito Apple. Il filmato veniva visualizzato a 24/25fps, 
gli stessi valori che ottenevo con il MacBook pro e la ati x1600: nessuno scatto,
nessuna indecisione, il filmato è stato riprodotto interamente con la massima fluidità.
Durante la riproduzione ho anche provato a spostare la finestra di QuickTime per
verificare se ci fosse qualche tentennamento nella visualizzazione: niente di niente.
Ok, questa scheda non sarà il massimo per le prestazioni in 3D, ma nell’utilizzo
quotidiano va più che bene. Obiettivamente, se voglio giocare, mi compro la Nintendo
Wii.

L’indicatore che segnala lo sleep e gli infrarossi sono posti sul lato in basso 
a destra.

UTILIZZO

Veniamo ora a quelle che sono le impressioni nell’utilizzo.

Con questa configurazione hardware (1Gb di ram), tutto il sistema appare molto reattivo.
L’avvio del sistema è molto veloce e le applicazioni si aprono molto velocemente(
parlo delle applicazioni Universal, dato che ormai tutte quelle che utilizzo – ad
eccetto di Office e Photoshop – lo sono), con un solo saltello sul dock. In generale,
nell’utilizzo complessivo si ha appunto l’impressione di una grande reattività e
velocità del tutto.

Ho installato CoreDuo temp per verificare le temperature di funzionamento del Mac.
Premetto che utilizzo il MacBook al 99% su un sofà, quindi in una situazione non
proprio “ideale”. In condizioni normali (con aperti quicksilver, safari, mail, word),
la temperatura di esercizio si aggira attorno ai 60-63°C. Con parecchie applicazioni
aperte (safari, mail, word, quicken, rapidweaver, quicksilver e collegato un hd 
usb esterno), la temperatura raggiunge anche i 70-72°C. A circa 68°C si sente saltuariamente
la ventola che si avvia e si ferma ciclicamente, facendo un rumore tipo “mooing”.
Preciso che si tratta di un rumore sopportabilissimo, avvertibile soprattutto se
si avvicina l’orecchio alla tastiera, niente a che vedere con quanto si era detto
nei vari forum americani… In condizioni di utilizzo “normale” comunque il MacBook
è davvero una tomba! Sembra quasi spento, tanto è silenzioso.

Giusto per la cronaca, nello stesso luogo (sofà) in cui è posto il Mac utilizzo 
saltuariamente anche il Sony Vaio, le cui ventole si accendono continuamente, e 
non si tratta di un rumore appena percettibile come per il MacBook…

Riguardo alla temperatura del case esterno, ho notato che il mac scalda molto al
di sotto della parte alta a sinistra. La temperatura in quel punto è davvero alta,
ma ripeto, io lo utilizzo sul sofà, quindi bisogna tener conto di questo fattore.
Il resto del case appare invece “fresco”, in particolare la tastiera e il trackpad.

Relativamente alla batteria, ancora non mi posso esprimere, in quanto è ancora al
primo ciclo di carica: il MacBook è arrivato con batteria carica quasi al 90% e 
da li ho iniziato ad utilizzarlo. Il livello di autonomia appena acceso mi segnalava
2h55m. In realtà poi sono riuscito ad utilizzarlo per circa 3h50m, tenendo la luminosità
del display a circa 1/3. In questo frangente di tempo ho formattato il Mac, ripristinato
il mio backup da un hd esterno usb, aggiornato il sw, ottimizzato il sistema, e 
riconfigurato tutte le applicazioni.
 PARALLEL DESKTOP

Avendo già provato BootCamp sul Mac Book Pro, e in virtù dei tanti giudizi positivi
rilasciati da chi ha provato Parallel Desktop, uniti al vantaggio di poter effettuare
il cambio rapido da un sistema operativo ad un altro, ho deciso di installare questo
software sul MacBook. Al momento Windows Xp per me è ancora necessario, anche se
conto di utilizzarlo il meno possibile…

Premetto che il mio macbook è munito di 1 Gb di Ram (512 Mb x 2), quindi la mia 
prova si riferisce al MacBook in questa configurazione.

Dal sito [www.parallels.com](http://www.parallels.com) è possibile scaricare il 
Parallel Desktop e contemporaneamente chiedere una chiave di attivazione Trial per
30gg. Ovviamente oltre al software è anche necessario possedere una licenza di Windows
o Linux.

L’installazione del software è rapida e molto ben assistita. Attraverso una procedura
guidata è possibile scegliere le dimensioni della partizione su cui si vuole installare
il sistema operativo e il tipo si SO che si desidera (nel mio caso Windows Xp). 
Una volta installato il software primario, basta inserire il CD del sistema operativo
e procedere normalmente con l’installazione, come se la si facesse su un normale
pc.

Windows Xp ha impiegato circa 25 minuti per installarsi: nel corso dell’installazione
ho monitorato la temperatura del Mac, che ha raggiunto come picco massimo 75 °C (
tenete presente che l’installazione richiede un utilizzo molto intenso del processore),
per poi assestarsi sui 70 °C nella fase finale dell’installazione. Ho avuto modo
di sentire il ronzio delle ventole al massimo della loro attività: è un rumore fastidioso,
ma comunque entro limiti molto accettabili, e comunque di gran lunga meno fastidioso
delle ventole del MacBook Pro “sparate” al massimo (che avevo avuto modo di provare
in passato).

Durante utilizzo, la temperatura del MacBook si è assestata sui 65 °C in queste 
condizioni: Mac Os X in background con aperti Dashboard, Quicksilver, Firefox, Mail,
Word e Parallel Desktop attivo con Windows Xp funzionante.

Una volta completata l’installazione del sistema operativo, è possibile anche installare
dei tool aggiuntivi (un po’ come avveniva con VirtualPC), che consentono di condividere
cartelle di Mac Os X con Windows, in modo da agevolare lo scambio di files tra i
due sistemi operativi.

Nel normale utilizzo, il sistema appare reattivo e funzionale. Rispetto a BootCamp(
che però avevo installato sul MacBook Pro), è forse leggermente più lento, ma si
tratta comunque di una differenza molto sottile e quasi impercettibile…

Le finestre di Windows si aprono senza ritardi, e sembra di essere su un normale
pc nello svolgimento delle operazioni “ordinarie” quali installazione di applicazioni,
utilizzo di applicativi Office, navigazione internet, encoding da file mp3 a wav.

Non ho avuto modo (e non ne avrò) di installare giochi in 3D per verificare come
girano, ma obiettivamente se voglio giocare preferisco una console e non un computer…

PRO

 * Display 13.3” wide lumisonissimo.
 * Tastiera ergonomica, un piacere da utilizzare.
 *  Prestazioni eccezionali con applicazioni Universal.
 *  Silenzioso, ottima gestione delle ventole. In condizioni di assoluto “stress”,
   il rumore delle ventole al massimo è comunque sopportabilissimo.
 *  Sottile.

CONTRO

 *  Sezione audio, altoparlanti sotto-dimensionati e audio decisamente basso.
 *  Scalda un po’ troppo sul retro, nella parte superiore sinistra.
 *  Effetto mooing, che si verifica saltuariamente quando la temperatura raggiunge
   i 69°C (preciso che comunque si tratta di un “rumore” appena percettibile ed 
   udibile solo in condizioni di assoluto silenzio, dovuto all’avvio/arresto della
   ventola).
 *  Dimensioni: non è portatile quanto l’iBook 12”. E’ molto più sottile, ma circa
   4 cm più lungo, e complessivamente da la sensazione di una minor portabilità.

**→ Leggi anche:** [Morte del Mac Pro: la fine di un’era](https://www.melamorsicata.it/2026/03/27/morte-del-mac-pro/)

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