# Guida: Apache2, PHP, TomCat…installarli e vivere felici (Parte 1 – Apache2)

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- Published: 2007-07-03T11:17:03+02:00
- Author: Kiro

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Apache2, PHP, TomCat...installarli e vivere felici (Parte 1 - Apache2) 1")

L’utente Netmaster ha sviluppato una guida per la configurazione di ambienti server
in Os X che utilizza per la prima volta dopo aver utilizzato per anni Linux.

La guida è suddivisa in 3 parti. Questa prima parte è dedicata ad Apache2.

**Introduzione **

Come da titolo in questi due giorni me la sono menata un casino per installare e
configurare questi service per lo sviluppo di applicazioni Web (JSP, PHP, Ajax e
quant’altro).
 Devo ammettere che per certi versi pensavo che la loro installazione
su Mac OS X fosse più semplice (la tanta decantata immediatezza del sistema è vera
solo per le applicazioni stand alone classiche ma non è altrettanto vera per i service
e gli ambienti); quanto meno pensavo fosse come Wincrost dove l’installazione di
questi linguaggi, interpreti e servizi avvengono attraverso semplicissimi setup.
Invece ho dovuto fare tutto da zero, compilando a manina tutti questi servizi e 
configurandoli manualmente. Niente di nuovo sotto il sole (per me) dato che le procedure
sono identiche a quelle che ho adottato su Linux. E’ qui che OS X mostra il suo 
lato Unix, tutte queste operazioni si svolgono attraverso la finestra terminale.

E’ stato un pò difficoltoso all’inizio capire i percorsi dove mettere la roba, questo
però perché provengo da una distribuzione debian-like (Ubuntu) che differisce dalle
distro basate su posix come la freeBSD su cui è basato OS X… Dopo aver perso un 
pò di tempo cercando di capire dove andavano le cose sono partito con le procedure.
Purtroppo anche qui un piccolo intoppo dovuto alla scarsa documentazione relativa
all’installazione di questi service sotto OS X. I service derivano esattamente da
pacchetti sorrgenti Linux e la documentazione si riferisce ad essa, ovviamente sotto
OS X cambia (basti pensare che le librerie non sono .so ma .a, solo questo aspetto
può richiedere il cambiamento di alcuni parametri sui makefile per la compilazione).
Anzi la documentazione di pacchetti semi-compilati e già predisposti per OS X esistono..
peccato che non funzionino a dovere e in alcuni casi sono perfino fuorivianti (esempi
sono l’entropy PHP, o i pacchetti riscritti per OS X gestiti da Finck).

Anche se questi pacchetti sono piu semplici da installare vi posso assicurare che
non sono performanti, il mio consiglio è quello di compilarsi e configurarsi tutto
a mano partendo dai codici sorgenti puri. Dopo questo preambolo passerò con i prossimi
post ognuno dei quali spiegherà come installare i vari pacchetti. I pacchetti Core
obbligatori Mac OS X di base non possiedono i pacchetti necessari per poter compilare
i sorgenti che seguono lo standard Unix, tali pacchetti sono: il compilatore gcc,
gli headers del kernel e di vari moduli del sistema, gli headers xcode, librerie
di supporto varie.

L’installazione di questi pacchetti si può effettuare semplicemente inserendo il
DVD 1 forniti con il proprio Mac e installare i Developer Tools. Operazione molto
semplice da eseguire.

**Apache 2**

Apache è il web server usato da OS X. Di default il sistema monta Apache 1.3 ma 
è decisamente ormai superato, occorre usare il 2.x per tutte le moderne applicazioni
web. Il consiglio come detto all’inizio non è quello di scaricare i pacchetti preimpostati
per MacOS (consigliati dal sito Apple) ma è quello di andare a prendere direttamente
i sorgenti dal sito www.apache.org. Scaricate le sorgenti in formato tar.gz.

Una volta scaricati metteteli in una cartella preposta a contenere i sorgenti, personalmente
l’ho messi nella cartella Developer creata dall’installazione dei core di sviluppo.
Copiate li il tar.gz e scompattatelo (da riga di comando lanciate il comando _tar-
zxcf nomepachetto.tar.gz_ potete anche cliccarci sopra in alternativa e chiamare
il tool grafico che funziona molto bene. A questo punto siete pronti per compilare.
Qui dovete per forza usare il terminale e ricordatevi che tutte le procedure devono
essere eseguite con diritti di amministratore utilizzando il comando _sudo_.

**Step 1**: preparare il make file per la compilazione. Si usa il comando _./configure_
che si trova nella cartella dei sorgenti che avete appena scompattato.
 Il _./configure_
contiene una nutrita serie di parametri che cambiano da pacchetto a pacchetto, sono
opzioni che darete al compilatore proprio per permettere di creare il programma 
o il servizio con le caratteristiche che vi interessa. Per visualizzare la lista
dei parametri basta lanciare il comando _./con__figure –help_ Personalmente ho lanciato
il _./configure_ con questi parametri _./configure –prefix=/usr/local/apache2 –enable-
module=most –enable-shared=max_ Il primo parametro indica dove verranno buttati 
i programmi e i servizi compilati; seguendo un pò lo standard li ho messi tutti 
dentro /usr/local/ ma nessuno vi vieta di metterli da un altra parte. Notate che
per il _./configure_ non importa utilizzare il comando _sudo_.

**Step 2:** lanciare la compilazione. Se il _./configure_ termina senza errori potete
compilare. Questa volta è necessario avere i diritti di amministratore ed è quindi
necessario anteporre al comando _make_ il comando _sudosudo make. _Notate che _sudo_
vi chiederà la password di un superuser, di norma nella maggior parte degli usi 
medi di MacOs, l’utente corrisponde al superuser, quindi mettete pure la vostra 
password.

**Step 3:** completate l’installazione. Finito di compilare lanciate il comando 
_sudo make install_ e il sistema installerà i file compilati nel percorso deciso.

**Step 4: **configurare Apache2. A questo punto dovrete configurare Apache in modo
tale che possa pubblicare sul vostro browser le pagine web o i siti web che avete
fatto. Il file di configurazione si troverà nella cartella di destinazione di Apache(
nel mio caso _/usr/local/apache2/conf_) dentro troverete un file _httpd.conf_; editatelo
usando il vostro editor preferito ma ricordatevi di lanciarlo con il comando _sudo_.
Qui dovete modificare il Root Directory mettendo il percorso assoluto dove piazzate
i vostri siti. I due parametri si chiamano

_DocumentRoot “usr/local/apache2”_
 e _<Directory “/usr/local/apache2”>_

mettete il percorso che piu preferite. Ricordatevi che in _documentroot_ potete 
metterci tutti i siti che volete, i siti stanno solitamente in cartelle percui potreste
voler aggiungere degli alias in modo tale da non costringere l’utente ad impostare
nel browser il percorso assoluto per arrivare ai siti.

**Step 5: **Lanciare il servizionella cartella (nel mio caso _/usr/local/apache2/
bin_) troverete il comando per far partire il servizio. Lanciate

_sudo apachectl start_ per farlo partire
 oppure _sudo apachectl stop_ per stopparlo.

Una volta avviato il server Apache andate nel vostro _document root_ e piazzate 
un qualsiasi file _index.html_ (usate un editor e fate semplicemente “Hello world”
senza troppi fronzoli, giusto per vedere se parte).
 Aprite il browser e nell’indirizzo
digitate _http://localhost/_ se apparirà la vostra paginetta web significa che il
server Apache2 è correttamente installato e funzionante.

**Step 6:** modificare MacOs in modo tale da far partire il server Apache automaticamente.
Purtroppo questo passo non sono riuscito ad eseguirlo, non conosco ancora il sistema
OS X a fondo e non saprei ora come ora dove andare a modificare per poter far partire
tale server tutte le volte che si avvia la macchina. Ho cercato un pò in giro ma
non ho per ora trovato niente di utile.

 

**→ Leggi anche:** [Come Usare la Funzione Kanban Board nell’App Promemoria di iOS 17 e iPadOS 17](https://www.melamorsicata.it/2023/08/27/kanban-board-app-promemoria/)

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