# Il keynote di Phil Schiller

- Link: https://www.melamorsicata.it/2009/01/08/il-keynote-di-phil-schiller/
- Published: 2009-01-08T07:20:29+01:00
- Author: Kiro

[⌊Phil Schiller sul palco⌉⌊Phil Schiller sul palco⌉[

Phil Schiller, 48 anni e laureato in biologia, è in Apple dal 1997, cioè dal ritorno
di Steve Jobs, coprendo il ruolo di vice presidente del settore Marketing. A lui
dobbiamo il grande successo mediatico della Mela, successo a volte immeritato e 
altre osannato. Lo abbiamo visto già diverse volte sul palco del Keynote, spesso
facendo dei siparietti con Steve Jobs attirando la simpatia del pubblico. Braccio
destro del CEO, fu colui che lo sostituì nel periodo in cui Jobs si operò di cancro
al pancreas.

Lo abbiamo rivisto ieri sul palco. Con fare deciso ha calpestato il pavimento di
una visibilità fin troppo pesante, con migliaia di persone dal vivo e milioni da
casa che in quei minuti hanno letto chilometri di testo e visto le foto in diretta.
Ha scelto jeans di ordinanza, ma preferito una comoda camicia al classico maglione
Jobs, perchè lui, a differenza del CEO, non ha per nulla problemi di peso se non
in eccesso.

La sua è stata un’ottima [presentazione](https://www.melamorsicata.it/mela/2008/01/29/come-preparare-una-presentazione-in-stile-steve-jobs/):
preparato, deciso e sicuro delle parole pronunciate. Spesso lo si è visto entusiasmarsi
per i prodotti presentati, come se utilizzandoli si rendesse conto solo in quell’istante
che le funzioni erano veramente cool. Il peso sulle spalle di Phil è stato veramente
enorme, tra [proteste silenziose](https://www.melamorsicata.it/mela/2008/12/19/lo-sciopero-del-silenzio-contro-lassenza-di-steve-jobs/)
per nulla riuscite ed esperti del settore pronti a bacchettarlo in caso di errore.
Ma lui non si è fatto intimorire e ha svolto egregiamente il suo ruolo generando
l’effetto desiderato: dimostrare che è uno di noi, uno di quei 3,4 milioni che ogni
settimana si riversa negli Apple Store sparsi per il mondo, quelle persone cariche
di meraviglia di fronte ai prodotti della Mela.

Di certo non ha il pathos di Steve Jobs, il suo carisma, le sue pause fatte di sorrisi,
boom e “it’s very cool”, ma di certo non si può negare l’ottima conduzione. Bravo
Phil.

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