# Una mia intervista

- Link: https://www.melamorsicata.it/2009/10/26/una-mia-intervista/
- Published: 2009-10-26T09:20:36+01:00
- Author: Kiro

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Di solito sono io che intervisto, ma alcune volte capita di diventare l’intervistato.
Giorgio Romano, che qualcuno conoscerà con il nick Playrom, mi ha intervistato per
il suo blog. Ecco cosa ci siamo detti:

**Allora Kiro parlaci un po’ di te…**
Sono uno studente universitario e ho 26 anni.
Ho sempre avuto la passione dello scrivere si da quando ero molto piccolo, quindi
il mio debutto nel mondo della rete non poteva avere una via migliore di questa.
Raccontare il mio punto di vista sulle cose è la cosa che so fare meglio e rendere
il tutto facile da leggere è la parte interessante del mio lavoro.

**Eh già le passioni devono essere coltivate sempre…comunque come è nata la tua 
carriera di blogger?**
Ho iniziato a fare il blogger nel 2004 quando i blogger quasi
non esistevano. Ai tempi aprii un “mega sito” o almeno così lo chiamavano i ragazzi
di Studenti.it. Era una piattaforma semplice da usare anche per chi non conosceva
per nulla il codice HTML. Aprii un blog personale per raccontare di me, poi con 
l’acquisto del primo iBook il mio interesse si spostò nel mondo Apple. Nel 2005,
sempre con la stessa piattaforma, aprii Melamorsicata. Agli inizi festeggiavo ad
avere 150 utenti unici al giorno, poi pian piano siamo cresciuti: io con la mia 
conoscenza nel mondo Apple e gli utenti con me. Oggi in un mese mi leggono tanti
utenti da riempire quasi 5 stadi. Inoltre collaboro con altri blog, come Mobileblog
e Gadgetblog appartenenti alla galassia di Blogo.

**Noto grazie ai commenti che Melamorsicata guadagna sempre più utenti…secondo te
a cosa devi quest’afflusso?**
Tra le mie passioni c’è lo studio della psicologia
e ho pensato molto su questo fenomeno. Noterai articoli privi di commenti e altri
pieni di interventi. Cosa fa la differenza? Probabilmente lo stimolo delle persone
di dire la loro su argomenti stimolanti. Probabilmente il segreto sta nell’offrire
stimoli per parlare e la conversazione è la vera anima di un blog. Alcuni blogger
chiudono i commenti, questo è uno dei peccati mortali della rete.

**Già è veramente andare contro al blogging, infatti sono contro a tutti i siti 
che si sentono chissa chi…l’anima del blog è l’interazione e l’amicizia tra autore
e lettore secondo me….comunque secondo te negli ultimi tempi grazie alla riscoperta
del mondo Apple dovuta all’iPhone qualcosa sta cambiando in seno all’azienda di 
Cupertino?**
Bhè in realtà l’iPhone c’entra poco con il cambiamento della filosofia
di Apple. Chi segue il mio blog ha visto il cambiamento già da qualche anno. Dopo
il ritorno di Steve Jobs in Apple nel 1997 c’era una società da salvare dalla bancarotta.
Il risanamento è stato possibile grazie alla nuova linea di Mac e soprattutto al
boom dell’iPod. Dopo questa fase zio Steve è passato al secondo atto, cioè produrre
utili e aumentarli di anno in anno. E’ un amministratore delegato è il suo mestiere.
Così per garantire la crescita ha adottato i processori Intel, ridotto i prezzi 
e invaso nuove aree di mercato come, per l’appunto, quello della telefonia mobile.
La filosofia del Think Different e del mercato di nicchia fa parte del passato. 
Ora come dicono anche gli spot è il tempo di “Get a Mac”, prendi un Mac.

**Come ti sei sentito quest’inverno quando Apple ti ha screditato con quell’accusa
di aver pubblicato guide sul jailbrake alla quale hai risposto con il tuo articolo
provocatorio dal nome “Non sono la prostituta del re”?**
Sono un tipo impulsivo,
nel senso che per i primi 3 giorni mi sono sentito molto arrabbiato. In realtà non
c’è stato nessun screditamento del mio lavoro. Tutta la vicenda è partita da una
dipendente di Apple che vigila sui possibili danni ricevuti dagli iscritti all’affiliazione,
in questo caso gestite da Tradedoubler. Questa persona si era fissata che la mia
guida fosse dannosa anche se questa affermazione è completamente infondata per tanti
motivi tra cui: 1) La guida non era più funzionante; 2) Era stata pubblicata in 
un periodo in cui l’App Store neanche esisteva. Ma non hanno voluto sapere ragioni.
I primi giorni accettai di oscurarla con molto disappunto, peccato che subito dopo
mi arrivò un’altra richiesta per cancellare altri 5 articoli dove appariva la parola
Cydia e Installer.app. A quel punto mi sono rifiutato e ho riattivato la vecchia
guida accettando la cancellazione dell’affiliazione. Non voglio stare allo scacco
di Apple anche perchè nessuno mi garantisce che quella signora non mi contatti ogni
settimana chiedendomi di cancellare continuamente articoli. Meglio un blog libero.

**In effetti è un po’ come la mamma quando non ti da il lecca lecca se non fai il
bravo…ma per un blogger essere libero da ricatti è il tesoro…comunque ora stai espandendo
il tuo campo d’azione grazie a Frank e ai suoi podcast e dirette….che rapporto hai
con lui?** **Avete qualche nuovo progetto per il futuro come una nuova stagione 
di Melascolto?**
La mia collaborazione con Dj Frank iniziò con i miei interventi
a Current Tv. A quel tempo lui gestiva la Current Radio e mi individuò come blogger
esperto nel settore Apple. Credo scelse me perchè quasi tutti gli altri blog del
settore sono gestiti in network e quindi sono soggetti a burocrazie gerarchiche,
il che rallenta il processo di intervento in radio. Dopo quell’esperienza Frank 
fu soddisfatto degli interventi e mi chiese di aprire un podcast dedicato al mondo
Apple così nacque Melascolto. La nuova stagione partirà a giorni e ci diverte molto
farlo. Credo sia questo uno dei motivi per cui abbiamo ricevuto una nomination come
miglior trasmissione Radio-Podcast ai Macchianera Blog Awards 2009.

**In Effetti io vi ascolto sempre e siete veramente un duo formidabile. Comunque
un’ultima domanda e sarai libero di liberarti dalle mie grinfie: Tu cosa pensi che
si possa fare in Italia per rendere il nostro paese più tecnologico e internet-based?**

Bisogna offrire gli strumenti e dare tempo alla cultura di evolvere. Secondo gli
ultimi sondaggi solo la metà degli italiani naviga. Questo fenomeno è generato da
3 fattori: 1) i media che spesso ne parlano come un baraccone di fenomeni divertenti;
2) i costi della connessione non proprio alla portata di tutti; 3) il miglioramento
delle infrastrutture fisiche e virtuali. Bisogna rendere i siti più accessibili.
Non c’è cosa peggiore di un servizio che non funziona.

**Già purtroppo è così, speriamo che tutto cambi…comunque grazie per l’intervista
Kiro **
Grazie anche a te

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