# iPad è tra noi, il tablet che rivoluzionerà l’editoria

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- Published: 2010-01-27T22:25:45+01:00
- Author: Kiro

[⌊iPad è tra noi⌉⌊iPad è tra noi⌉[

“_E’ esattamente ciò che volevamo_“, sono queste le parole di Steve Jobs che riassumono
al meglio cosa sia l’iPad, il famoso tablet frutto di anni di investimenti. Una 
via di mezzo tra un iPhone, o meglio iPod Touch, e un MacBook. Uno strumento per
tutti coloro hanno bisogno di portare file in mobilità, vedere film, leggere libri,
navigare e molto altro.

Grande 243 x 190 x 13,4 mm è pesante 680 grammi nella sua versione base. In poco
più di 1 cm troviamo un display multi-touch ampio 9,7″ con tecnologia LED e IPS (
in-plane switching) che permette maggiore luminosità e dettagli dei comuni schermi,
con la possibilità di contare su bassi consumi. La risoluzione è di 1.024 x 768 
pixel con una densità di 132 pixel per pollice. Purtroppo non abbiamo una fotocamera
integrata, elemento che avrebbe fatto piacere avere e che forse troveremo nelle 
prossime generazioni, ma tutti gli altri sensori ci sono: accelerometro, magnetometro,
sensore di luminosità, bluetooth, WiFi 802.11n e A-GPS.

La società ha presentato due versioni: con e senza supporto al 3G. La differenza
dei due, oltre al prezzo di 130 $ per ciascun taglio, è il peso di 500 grammi. Esteticamente
sembra una cornice digitale. Il bordo nero, oltre a favorire la visione dei film,
serve da presa e probabilmente copre lo spazio destinato all’hardware. Il case è
in alluminio ed è in gran parte riciclabile e privo di elementi nocivi per l’ambiente.

La potenza è tratta dal processore Apple A4 da 1 Ghz, chip costruito grazie all’acquisizione
di [PA Semi](https://www.melamorsicata.it/mela/2008/04/23/pa-semi-passa-ad-apple-per-278-milioni-di/)
qualche anno fa. La memoria RAM al momento non è stata rivelata, ma sappiamo che
la memoria di archiviazione è di 3 dimensioni: 16, 32 e 64 GB. Oltre a microfono,
speaker, connettore e jack 3,5 mm standard per le cuffie, sappiamo che ha un’autonomia
di 10 ore o 30 giorni di standby, contro le 7 ore massime raggiunte da un MacBook.

Dal punto di vista grafico, troviamo un’interfaccia simile a quella dell’iPhone.
Il sistema operativo è pressochè lo stesso del telefono, ma cambiano alcune funzioni.
Oltre al multitasking, infatti, possiede alcuni elementi aggiuntivi richiamabili
con alcuni pulsanti virtuali. Virtuale è anche la tastiera QWERTY, mentre resta 
fisico il pulsante Home, Sleep, Muto e la regolazione del volume.

Il dispositivo sembra essere stato creato per funzionare sia in verticale che in
orizzontale. L’accelerometro, infatti, è utilizzato per arrivare ad alcune funzioni
ottimizzate nella lettura della posta elettronica, visione delle immagini, dei film
e, naturalmente, per la navigazione web. Il vero punto di forza, però, è la lettura
dei libri. Con la nascita dell’iBooks Store è possibile comprare libri, riviste 
e quotidiani da leggere sul dispositivo in ogni momento. La multimedialità insita
nell’iPad permette di accedere a contenuti impossibili da usare con la carta stampata:
immagini che si trasformano in video, testi condivisibili, accesso a galleria e 
servizi interattivi.

L’iBooks Store usa una gradevole grafica 3D con anteprime, recensioni e molto altro.
Una volta acquistato un libro, questi diventa un libro virtuale del proprio scaffale.
I prezzi sono, per i rispettivi 3 tagli di memorie, 499, 599 e 699 $ per la versione
senza 3G. Se voleste il 3G, che si attiva con una SIM card e funziona in HSDPA fino
a 7,2 Mbps, i prezzi sono di 629, 729 e 829 $. La disponibilità è fissata a 60 giorni
per la versione WiFi e 90 giorni per quella WiFi + 3G.

Vale la pena acquistarlo? La risposta è sempre la stessa: dipende dalle vostre esigenze.
La società sembra voler far l’occhiolino a chi viaggia molto, a chi piace leggere,
agli studenti, a coloro hanno bisogno di una navigazione internet confortevole e
così via. Il dispositivo può essere collegato a un proiettore, quindi utile per 
professionisti o professori, ma dà l’accesso anche all’App Store e alle sue 140.000
applicazioni, quindi utile a chi ama giocare con la grafica 3D grazie all’Open GLS.
Fate le vostre valutazioni in base alle vostre esigenze e disponibilità. Ma in fondo,
ci attira.

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