# Il Core Training, il lavaggio del cervello ai dipendenti di Apple

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- Published: 2010-10-22T12:43:56+02:00
- Author: Kiro

[⌊Core Training⌉⌊Core Training⌉[

C’è una realtà triste dietro l’impero fatato di Apple? Qualche giorno fa ha suscitato
molto clamore la [vicenda di Marco Savi](https://www.melamorsicata.it/mela/2010/10/19/non-puoi-lavorare-nell-apple-store-se-non-hai-l-x-factor/),
l’ex dipendente in prova di Apple mandato a casa dall’Apple Store di Torino. Secondo
Savi la sua mancata assunzione si è avuta come ripicca al suo feedback negativo 
nei confronti dei manager del negozio. In una lettera ricca di rancore, Savi ha 
fatto luce su una delle pratiche più misteriose di Apple: il training al personale.

Prima di lavorare, infatti, i futuri dipendenti degli Apple Store sono sottoposti
a quello che si chiama “Core Training”. La società ha sempre chiesto di mantenere
il massimo segreto sugli 8 giorni di formazione, ma ora sappiamo la verità, o almeno
finchè qualcuno possa provare a smentire la confessione. Ecco cosa racconta Savi:

“_Circa 70 persone si ritrovano, dopo aver superato vari colloqui, per iniziare 
un corso di formazione della Apple chiamato “Core Training”: otto giorni per otto
ore al giorno al termine dei quali andremo a lavorare al nuovo Store nel centro 
commerciale Le Gru di Grugliasco. Alcuni di noi si conoscono già perché hanno fatto
i colloqui di gruppo insieme, altri perché erano amici e hanno fatto la domanda 
e le selezioni nello stesso periodo._

Al Lingotto, sala gialla, l’eccitazione è tanta e si aspetta con ansia l’inizio 
dei lavori. Siamo tutti davanti alle porte ancora chiuse e aspettiamo con trepidazione.
All’improvviso le porte si aprono ed entriamo tra due file di persone che ci accolgono
applaudendo e urlando, battendo il cinque a tutti, man mano che si entra. Saranno
i nostri insegnanti, mentori e futuri manager dello Store. Nella sala ci sono una
decina di tavoli rotondi per otto persone ciascuno e quattro Macbook al centro. 
Prendiamo posto.

_Dopo le presentazioni di tutti i membri dello staff e dei manager – il tutto intervallato
da continui applausi, urla, e incitamenti – finalmente si dà il via. Inizia il corso
una certa Valentina, che parla molto velocemente e, senza mai fermarsi, ci spiega
quanto è bella Apple, com’è brava Apple, com’è ecologica Apple e come l’azienda 
pensa solo e unicamente al cliente, alla sua felicità e all’arricchimento della 
sua anima e della sua vita. Poi arriva il training vero e proprio: ogni giorno ci
fanno vedere dei video, interpretati da attori vestiti da lavoratori Apple che mostrano
com’è bello lavorare per la casa di Cupertino. In altri video ci sono dei finti 
clienti che esprimono la loro felicità. Insomma, è uno di quei training che fanno
anche per le vendite multilivello: veniamo caricati al massimo con applausi continui
e grida. E e se qualcuno dice qualcosa di “giusto” (secondo il credo Apple) scatta
l’ovazione._

_Facciamo anche scenette di vendita cliente-specialista, disegni e tante altre cose
un po’ infantili. Le stesse nozioni vengono ripetute all’infinito, per otto giorni,
otto ore al giorno. Se qualcuno fa qualche domanda o esprime qualche dubbio su qualche
tecnica di vendita che forse potrebbe essere migliorata, viene o ignorato e messo
a tacere, o gli viene risposto che quello che s’insegna lì è l’unico metodo corretto.
Chi fa non si contenta inizia ad essere guardato con sospetto, come un elemento 
di disturbo. Ci viene anche consegnata una brochure formato tascabile: “il credo”
della Apple, quello che ci deve animare, quello che dobbiamo leggere ogni volta 
che abbiamo dei dubbi. Dobbiamo tenerlo sempre con noi, Ci viene anche detto che
in Apple un semplice impiegato può anche far licenziare un manager, poiché loro «
credono alla comunicazione aperta, ai feedback», e che «è importante che noi diamo
le nostre opinioni e valutazioni»._

_Passano i giorni e chi si aspettava di imparare qualcosa sui prodotti e sui sistemi
operativi viene deluso. Non è un corso sui prodotti, ma solo sulle tecniche di seduzione
del cliente. Ad esempio, ci spiegano che dobbiamo impegnarci moltissimo per vendere
a tutti l’Apple Care protection plan (un’estensione di garanzia abbastanza costosa:
sui suoi prodotti Apple offre infatti solo un anno di garanzia inclusa nel prezzo).
Pare che l’Apple Care faccia guadagnare una montagna di soldi all’azienda perché
una minima percentuale di quelli che lo acquistano poi ne usufruiscono effettivamente.
In compenso la segretezza intorno al training è assoluta: i vetri delle porte sono
oscurati, quando si va fuori a mangiare bisogna togliersi i badge, se qualcuno chiede
qualcosa di cosa stiamo facendo non possiamo dire nulla. Vietatissimo fare foto.«
Mi raccomando non parlate del core training», ci dicono sempre, «il core training
non esiste». Questo è basilare._

_Inoltre non ci viene mai rivelata nessuna notizia: quando aprirà il negozio? Quali
saranno gli orari? Che cosa faremo concretamente? Segretezza assoluta. Arriviamo
all’ultimo giorno della formazione e sui prodotti Apple non sappiamo niente di più
di quello che sapevamo quando siamo entrati. Però c’è una specie di recita finale,
da performare sul palco_“.

[via espresso]

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