Sorrido ogni volta leggo indiscrezioni inerenti il lancio del prossimo iPhone. Per la precisione sorrido quando leggo le date. Ogni estate c’è il solito giochino: per fomentare un po’ di notizie in un periodo in cui non accade nulla dopo il WWDC, spunta fuori la classica notizia su un presunto iPhone in uscita per gennaio.

Almeno allo stato attuale la verità è una sola: il nuovo sistema operativo di iOS è annunciato tra marzo e aprile e la presentazione del nuovo iPhone avviene sempre a giugno con vendite a luglio. Questo è accaduto negli ultimi tre anni. A differenza della concorrenza, dove vendere 10 milioni di un singolo modello è accolto come un successo strepitoso, Apple lancia una singola versione di iPhone ogni anno. Questo significa che acquistandolo a luglio si avrà la sicurezza di non vedere modelli nuovi per almeno 12 mesi.

Un ritmo che permette di non congelare le vendite, chi comprerebbe un iPhone a dicembre se sapesse che a gennaio ne sarà presentato un altro? Un ritmo che permette anche di puntare su un singolo cavallo, evitare giancenze in magazzino, tenere il prezzo alto, uniformare le campagne pubblicitarie, far riconoscere il design ogni volta che lo si vede per strada o nei film, avere pieno controllo sulla compatibilità del software che ci gira e siglare accordi con gli operatori.

Un paniere di bellissimi vantaggi che rischiano di sottovalutare un elemento: la velocità del settore. Il PC è morto, o meglio è moribondo. Ormai i processori hanno raggiunto il loro Rinascimento e nessuno ha bisogno di maggiore potenza di quella attualmente disponibile. Il settore della telefonia, invece, è diverso. Sta affrontando un boom tecnologico al pari di quello avutosi con la diffusione dei computer. Gli smartphone sono i nuovi PC. Permettono di controllare i social network, navigare, chattare, effettuare video chat, giocare, leggere libri, fare foto, vedere film, organizzare gli impegni e molto altro.

L’utente medio non ha quasi più necessità di consultare il computer. Uno smartphone riesce a soddisfare almeno l’80% delle funzioni base di cui ha bisogno. Tra non molto, quando processori e memoria saranno al pari dei computer, molti preferiranno lo smartphone. Ma in questo boom, con un singolo modello di iPhone all’anno, Apple non rischia di restare indietro?

Assistiamo alla diffusione della tecnologia NFC da parte di Samsung con il Nexus S, tecnologia su cui Apple ha investito molti brevetti. Assistiamo alla presentazione di processori a doppio nucleo, a schermi con supporto nativo al 3D e molto altro. Tecnologia lanciate durante l’anno ma da cui l’iPhone può attingere solo una volta in 12 mesi. Gli iPhone 4 di gennaio saranno obsoleti mentre saranno prodotti. Questo perchè la tecnologia è già passata oltre. Non sarà il caso di passare a due modelli di iPhone all’anno?

Join the Conversation

8 Comments

  1. Apple potrebbe aggiornare l’iphone entry level a Gennaio e presentare il modello di fascia alta a Giugno. Ormai il 3gs da 8gb a 539€ non ha piu’ senso, meglio un’ iphone 4 da 8gb!!!

  2. Secondo me non si può rincorrere la tecnologia per ogni cosa nuova che viene fuori. E poi anche quando una nuova tecnologia viene fuori senza la buona implementazione fra: hardware software e sistema è una tecnologia inutile! Non basta avere i processori a doppio nucleo’permfare un ottimo telefono. Conserve una batteria che gli stia dietro, un sistema di dissipazione che gli stia dietro, la necessità di ulteriore potenza e quindi applicazioni che la riescano a sfruttare a pieno. Insomma. Quando pago quasi 800€ un telefono voglio che sia ottimo, non perfetto ovviamente, ma almeno ottimo e non voglio ritrovarmi un prodotto obsoleto in meno di 6 mesi!

  3. Secondo me i tempi attuali sono giusti, contando che nell’arco dei 12 mesi l’ultimo modello viene migliorato con aggiornamenti sofware.

    Sono d’accordo con la riflessione che fai sui PC, ma più che di smartphone parlerei di tablet o di ibridi come il Galaxy Tab. Oggi, però, nonostante le vendite boom, la gente non ha ancora capito che con l’iPad (e simili) può fare tutto quello che fa con un “vero” PC, e magari anche di più e meglio contando le applicazioni disponibili. Ci vorrà del tempo prima dell’affermazione di un nuovo paradigma.

    Comunque sia nel futuro, oltre agli sviluppi che hai indicato, vedo due cose:
    – dispositivi costruiti con una modularità hardware tale da permettere di agiungere funzionalità hardware nello stesso modo in cui avviene oggi con il sofware.
    – schermi flessibili ed espandibili che permetteranno di infilarsi un computer in tasca, senza togliere la possibilità di avere un grande schermo quando necessario.

  4. Io credo semplicemente che Apple non abbia bisogno di mettere in commercio più di un’iPhone nuovo all’anno, per quel che riguarda le tecnologie è 3-4 anni avanti alla concorrenza (vedi il primo iPhone che nel 2007 ha lasciato senza fiato i concorrenti) se non di più: il primo tablet targato Apple, il Newton, è stato commercializzato nel 1995, ovviamente troppo avanti per chiunque, figuriamoci se Apple ha paura di restare indietro… 🙂

  5. Ma chi può permettersi di comprare 2 iPhone all’anno? Io no di certo!!! Io ho preso iPhone sicuramente non per l’hardware ma per il sistema in se. Una sinergia di elementi hardware software di applicazioni e contenuti internet che danno al device una usabilità insuperabile. Ancora oggi con un “vecchio” 3G si riesce a fare ancora tutto senza limitazioni.. Ovvio chenon avrà il FaceTime ma quanti di chi ha il 4 lo utilizza?

  6. io utilizzo il Facetime giornalmente ed è ottimo, tanto da pensare che, essendo uno standard open, Skype lo implementerà a breve (o brevissimo visto le anticipazioni di oggi di grandi novità)

  7. Ricordiamoci inoltre una cosa: il passato insegna! 😉
    Vi ricordate quando uscirono i primi processori pentium? Ogni 3 mesi c’era un processore nuovo che aumentava di un’inezia la potenza di calcolo. Fu un fallimento e generò sfiducia nel consumatore. Sfiducia che perdura tutt’oggi.

    Apple è una delle poche aziende che ha capito che il consumatore non va strapazzato e spremuto fino all’ultima goccia. Mi spiego meglio:

    La domanda è semplice: è meglio proporre 4 aggiornamenti a 500€ o un’unico aggiornamento a 700? Sicuramente in primis verrebbe da rispondere 4 a 500 in quando il totale è maggiore (per l’azienda). In realtà [b]potrebbe[/b] essere migliore il singolo a 700 in quanto si tiene in considerazione la mentalità del consumatore e di conseguenza la percentuale di utenti che “switcha” alla versione successiva, e in questo caso è maggiore con un solo aggiornamento rispetto che a 4.

    Credo che Apple stia perseguendo questa strategia (e a mio avviso ha perfettamente regione).

Leave a comment

Cosa ne pensi?