# Le mie impressioni su Lion

- Link: https://www.melamorsicata.it/2011/07/21/le-mie-impressioni-su-lion/
- Published: 2011-07-21T14:24:06+02:00
- Author: Kiro

[⌊Lion⌉⌊Lion⌉[

Ormai sono 24 ore che utilizzo [Lion](https://www.melamorsicata.it/mela/2011/07/20/lion-e-arrivato-os-x-10-7-e-pronto-al-download/),
il nuovo sistema operativo di Apple. In realtà avevo utilizzato anche le versioni
beta dei mesi precedenti nel mio [MacBook Air](https://www.melamorsicata.it/mela/2010/11/30/macbook-air-la-mia-prova/)
e notato già le prime differenze, ma partiamo dall’installazione. Lion trasforma
il sistema operativo precedente senza danni: aggiorna, ottimizza e rende disponibile
il tutto senza compromettere la funzionalità delle applicazioni e dei file, eccetto
alcune versioni che dovranno raggiungere la compatibilità con degli aggiornamenti
ad hoc. Attualmente solo un paio di applicazioni mi hanno dato forfait, mentre le
altre funzionano tutte.

All’accensione appare una nuova finestra di login ad indicare che tutto è cambiato.
Effettivamente il cambiamento si nota superata quella finestra utilizzando la nuova
grafica, più pulita e moderna, anche se notiamo delle incongruenze, ad esempio l’icona
di Launchpad: uno sfondo metallico contro un elegante grigio generale, una sorta
di colpo di  un occhio.

Apple ha effettuato un buon lavoro per semplificare l’interazione con l’OS. Si nota
un aumento della semplicità di utilizzo delle varie funzioni, con transazioni grafiche
più fluide, opzioni user friendly e velocità generale. Quest’ultima si acquista,
almeno secondo la mia prova, dopo aver riparato i permessi in Utility Disco e atteso
il termine dell’indicizzazione di Spotlight.

Tra le nuovi funzioni trovo molto utile il salvataggio automatico delle sessioni
e dei file, per non perdere nullo in caso di riavvii. Pulito anche Mission Control
con le sue aggregazioni mirate e AirDrop, il sistema per passare i file da un Mac
all’altro con il WiFi. Nutro, invece, dei dubbi per Launchpad, il sistema che ricorda
l’iPad con le sue icone per le applicazioni. Preferisco usare la velocità di Spotlight
anzichè richiamare le applicazioni dalle icone aumentando il numero dei passaggi:
apri launchpad, sfoglia le pagine, cerca l’applicazione e attivala. La trovo una
perdita di tempo.

Ho notato anche alcuni bug presenti anche nelle versioni beta: a volte non mi vede
i file sulla scrivania quando li richiamo in una finestra sul web, per esempio quando
bisogna caricare un file on line. Anche alcuni gesti del multitouch non rispondono
sempre bene, mentre il correttore automatico quando si digita, come per l’iPhone,
a volte suggerisce parole che non si vogliono scrivere rallentando la stesura dei
testi. Una funzione comoda per evitare di sbagliare, ma che in realtà induce a sbagliare.
Dall’iPhone, inoltre, Lion prende anche l’uso della tastiera: provate a tener premuto
un tasto per vedere un pop-up con i suggerimenti delle lettere accentate.

Lion, quindi, diventa un sistema operativo moderno, un passo verso un OS ibrido,
una sorta di sistema operativo unico da avere nei Mac e nei dispositivi portatili
di Apple. Si arriverà al giorno in cui avremo una sorta di “iOS X” in qualsiasi 
dispositivo con il logo della società, un sistema in grado di far conversare tutti
i dispositivi in tempo reale e avere i propri dati ovunque con iCloud.

Prima di arrivare a quel giorno bisogna passare per Lion. Un leone coraggioso, evoluto,
ma con della strada da fare.

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