# Recensione del Kindle 4G

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- Published: 2011-12-12T09:29:43+01:00
- Author: Kiro

![Kindle 4G](https://www.melamorsicata.it/wp-content/uploads/2011/12/Kindle-4G.jpg"
Recensione del Kindle 4G 1")

Nella metà del 1400 Johann Gutenberg inventò una stampa composta da un torchio, 
dei caratteri mobili e dell’inchiostro. Fu una vera rivoluzione perchè evitava di
uccidere decine di pecore per procurarsi pelli su chi scrivere, a mano, decine di
libri. Fu una rivoluzione perchè permetteva prezzi bassi per i libri con la conseguente
diffusione della cultura e il progresso dell’umanità.

A distanza di centinaia di anni, in cui i caratteri mobili hanno fatto largo alle
stampanti laser, è giunta una nuova rivoluzione. E tutti noi abbiamo la fortuna 
di assistere a ciò che, nel futuro, sarà ricordata come la rivoluzione digitale.
Al centro di questa rivoluzione c’è Amazon che, attraverso il suo Kindle, ha saputo
più di tutte le altre società investire sulla tecnologia dell’inchiostro elettronico
inventata nel 1996 da Joe Jacobson.

A differenza della tecnologia a cristalli liquidi, l’e-ink è composto da microsfere
di inchiostro che si posizionano sulla semi sfera bianca o nera a seconda della 
carica elettrica impartita. Ciò si traduce con il fatto che, una volta impartita
una sequenza di sfere in grado di realizzare un foglio di inchiostro elettronico,
questi teoricamente potrebbe rimanere così per sempre se non si impartisce una nuova
configurazione. Una soluzione che fa risparmiare tantissima energia elettrica.

Tutto questo è alla base del Kindle 4G, l’ultima edizione dell’ebook reader di Amazon.
Ho scelto la versione non touch screen per due motivi: le sue dimensioni sono più
ridotte di quelle del Touch e, inoltre, costa di meno. Quanto deve costare per voi
un ebook reader? Io ho scelto di valutare questo prezzo come la somma delle differenze
dei prezzi di copertina, tra libri di carta ed elettronici, letti in un anno. In
poche parole in un anno si recupera la spesa dell’ebook reader.

Al tatto dà una bella sensazione per questioni ideologiche: un oggetto rivoluzionario
con una dimensione così ridotta è una buona cosa. In uno spazio inferiore ad un 
libro se ne possono contenere fino a 1.400, probabilmente i libri che si leggono
in una vita. La batteria, inoltre, grazie alla tecnologia e-ink, dura più di un 
mese con una singola ricarica. Ricarica che richiede meno di 3 ore. Quindi diventa
ottimo per lunghi viaggi e per leggere durante tutte le vacanze.

L’accesso al Kindle Store, vale a dire al negozio di libri, è abbastanza semplice
dopo aver attivato il WiFi. In queste fasi si accusa la mancanza del touchscreen,
soprattutto per chi è abituato all’iPhone o all’iPad. La tastiera virtuale richiede
di spostare il cursore di selezione su ogni singola lettera. Nel negozio di libri
digitali al momento ci sono oltre 16.000 titoli, ma si spera che presto ne giungano
tanti altri. Per esempio non ho trovato i libri di Harry Potter in italiano.

Non avendo retroilluminazione, in quanto questa tecnologia non lo prevede, richiede
una fonte esterna come accade con i comuni libri, per esempio una lampada o una 
finestra. Ciò porta il vantaggio di poter leggere anche con forti luci dirette, 
come il Sole. Molte persone, tra cui la stessa Amazon, hanno posto particolare rilievo
su questo punto, anche se credo non sia così importante quanto descrivono. Personalmente
non ho tutta questa gioia nel leggere sotto la luce diretta del Sole, perchè dopo
un po’ ho caldo e mi viene voglia di fare altro.

L’acquisto dei libri è molto semplice: si sceglie una libro, si legge la scheda,
le recensioni e poi si provvede ad acquistare. Si può pagare tramite le credenziali
dell’account Amazon che si usano per gli altri acquisti nel negozio. La fattura 
per il libro digitale, qualora vi serva, arriva dopo qualche ora nel proprio account
da cui si può scaricare e stampare. I libri così acquistati, però, sono coperti 
da DRM, vale a dire da un lucchetto digitale per scoraggiare la pirateria. Questo
comporta più problemi che soluzioni. Per esempio non si possono leggere i libri 
comprati dall’iBookstore, così come non si possono portare nell’iPad i libri comprati
nel Kindle. Un problema che con i libri cartacei non esiste. C’è anche di più, paradossalmente
i libri piratati, quindi senza DRM, sono facilmente trasportabili. In altre parole
la pirateria offre un’esperienza utente più elevata. Un problema a cui spero che
Amazon e Apple pongano fine, considerando che la pirateria è reato e uccide tantissimi
libri che senza fondi non possono nascere.

Sarebbe da migliorare anche l’aggiornamento del firmware interno. Al momento, qualora
ve ne fossero, bisogna scaricarlo prima dal sito di Amazon, collegare il Kindle 
al computer, passarlo nel dispositivo e aggiornarlo dallo stesso. Sarebbe tutto 
più semplice se si potesse aggiornare direttamente nel dispositivo mediante il WiFi.
Tra le chicche, inoltre, segnalo un browser rudimentale presente nella sezione Avanzate
con cui navigare anche su questo blog.

L’acquisto del Kindle, quindi, è consigliato a tutti coloro leggono molto. Se volete
un tablet non scegliete questo modello perchè serve solo ed esclusivamente per leggere.
Credo sia un ottimo strumento per avvicinarsi di più alla lettura considerando che
i libri elettronici costano meno e non richiedono di spostarsi in una libreria fisica,
magari con il rischio di non trovarlo e doverlo ordinare. Trovate il Kindle nello
[store di Amazon](http://www.amazon.it/gp/product/B0051QVF7A?ie=UTF8&ref_=as_li_ss_til&tag=melamorsicata-21&linkCode=as4&camp=3458&adid=1PG9BZTWJW1KGXKWTBFK&creative=23838&creativeASIN=B0051QVF7A)
per 99 €.

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