# Dalla carta al digitale: ecco la situazione delle riviste e giornali in Italia

- Link: https://www.melamorsicata.it/2012/04/16/dalla-carta-al-digitale-ecco-la-situazione-delle-riviste-e-giornali-in-italia/
- Published: 2012-04-16T09:29:33+02:00
- Author: Kiro

[⌊carta al digitale⌉⌊carta al digitale⌉[

Qualche giorno fa stavo leggendo delle riviste sull’iPad e mi sono posto una domanda:
siamo in direzione della diffusione in massa dei tablet e gli editori stanno proponendo
contenuti, ma al di là della semplicità di reperibilità dei contenuti, dal punto
di vista del costo delle copie siamo di fronte un risparmio?

Per scoprirlo mi sono messo a raccogliere dati sulle offerte dei maggiori operatori
nel settore, confrontando le loro offerte commerciali per le versioni digitali e
quelle cartacee. In teoria una edizione digitale dovrebbe costare meno perchè non
soffre dei costi di stampa e di distribuzione nelle edicole. Ma questi costi inferiori
portano a prezzi più bassi?

La mia analisi ha portato ad un mondo diviso a metà: dal lato delle riviste abbiamo
una situazione disastrosa, mentre per i giornali ci sono elementi positivi. Il grafico
che ho creato indica con il colore verde i prezzi per la carta e in blu quelli per
il digitale. Se il blu si trova sotto il verde significa che il digitale viene venduto
a prezzi inferiori.

Ma entriamo nelle specifico. Ho considerato solo gli abbonamenti annuali. Tra parentesi
trovate a sinistra il prezzo per la copia digitale e a destra per quella cartacea
espressi in euro:

 * **Panorama** (0,90/0,87): prezzo del cartaceo è paradossalmente del 3% inferiore
   a quello del digitale.
 * **Topolino** (0,96/1,38): la versione digitale costa 30% in meno della versione
   cartacea.
 * **Tv Sorrisi e Canzoni** (0,80/0,83): prezzo pressocchè identico tra le due versioni.
 * **Ciak** (2,25/2,25): prezzo identico tra cartaceo e digitale.
 * **Internazionale** (1,1/1,98): la rivista a maggior vantaggio per il digitale
   con un prezzo inferiore del 44%.
 * **Corriere della Sera** (0,49/0,92): differenza tra i due prezzi del 47%.
 * **Gazzetta dello Sport** (0,49/0,82): differenza tra i due prezzi del 40%.
 * **Repubblica** (0,49/1,12): differenza tra i due prezzi del 56%.

Si evince che mentre per le riviste abbiamo prezzi quasi uguali tra versione cartacea
e quella digitale, per i quotidiani la differenza è maggiore. Gli editori, in quest’ultimo
caso, hanno scelto come prezzo di riferimento 0,49 € per ogni copia digitale. Questo
dato potrebbe indicare una sorta di tacito accordo tra gli editori allo scopo di
scaricare, al momento, il prezzo della rivoluzione digitale sui pionieri, cioè su
coloro vogliono provare il digitale prima di tutti gli altri. In questo modo il 
digitale può finanziare in parte anche l’editoria cartacea e può ridurre i rischi.

E’ lecito pensare che in futuro, quando la carta andrà in pensione, la diffusione
del digitale possa far abbassare ulteriormente i prezzi. Al momento il digitale 
sembra un affare solo per gli amanti della tecnologia. Un gruppo sempre più folto
di persone che, paradossalmente, trova sempre poco spazio sui quotidiani. Al momento,
infatti, non esistono grandi spazi dedicati alla tecnologia nei giornali, ma solo
piccole rubriche.

Riassumendo, quindi, è come trovarci di fronte una persona con il piatto del cartaceo
in una mano che ha paura di perdere, mentre nell’altra c’è quello del digitale che
spera sia accolto con favore, ma se non lo fosse sa che è possibile tornare indietro.
Questa indecisione di base potrebbe rendere la rivoluzione più lenta e io sono certo
che alcuni editori siano convinti che questa lentezza sia necessaria. Ma se invece
dell’auto avessimo puntato sul cavallo, ora dove saremmo?

### _Correlati_
