# La mia prova di iTunes Match

- Link: https://www.melamorsicata.it/2012/05/04/la-mia-prova-di-itunes-match/
- Published: 2012-05-04T09:00:47+02:00
- Author: Kiro

[⌊iTunes Match⌉⌊iTunes Match⌉[

Con il lancio di [iTunes Match](https://www.melamorsicata.it/mela/2012/04/30/itunes-match-finalmente-attivato-in-italia/),
ora anche in Italia, Apple ha attivato un servizio di cui si parlava da anni: lo
streaming musicale. Si tratta di un servizio a pagamento che permette di avere nella
nuvola tutti i propri brani e poterli ascoltare in 10 dispositivi. In pratica un
brano presente nella propria nuvola può essere ascoltato negli iPhone, iPad, iPod
Touch, Mac, PC e AppleTv senza necessariamente scaricarlo. Volendo, però, è possibile
scaricarlo per un ascolto off line.

Io l’ho provato: alla sottoscrizione dei 24,99 € annuali iTunes Match inizia a caricare
brani. Per risparmiare tempo non li carica tutti: se il brano è tra i 28 milioni
nel catalogo di Apple lo associa, altrimenti lo carica. Tutti i brani sono convertiti
in formato AAC a 256 Kbps per una qualità superiore.

Una volta caricata la propria libreria, con tanto di playlist, si può abilitare 
nei dispositivi di Apple. Per esempio negli iPhone basta andare in Impostazioni 
> Musica > Attiva iTunes Match per poi trovarsi tutti i brani, anche quelli non 
presenti nel telefono, nella propria libreria musicale. A quel punto possiamo decidere
se il brano non presente sul telefono è da ascoltare in streaming o scaricarlo.

Il tutto permette, così, di risparmiare spazio sul telefono e avere in tutti i dispositivi
in possesso la stessa libreria, senza avere la necessità di sincronizzarli ogni 
volta quando si acquista una canzone. Ma veniamo proprio all’acquisto dei brani.
Apple, infatti, trattiene il 30% sugli abbonamenti e lascia il 70% alle case discografiche
in base agli accessi registrati per ciascun brano. Per esempio se in un anno i brani
di EMI ricevono il 23% degli accessi in streaming, allora ad EMI andrà il 23% di
quel 70%.

Resta ancora una situazione spinosa da considerare: iTunes Match è un condono alla
pirateria? Se io scarico, per esempio, 100 brani pirata e li sincronizzo con il 
servizio, alla casa discografica andrà parte dell’abbonamento che ho pagato, quindi
in teoria i diritti sui brani sono stati pagati. Ufficialmente nessuno confermerà
che questa visione del sistema è legale, ma tecnicamente lo è. Tant’è vero che la
società ha stabilito che i brani caricabili sulla nuvola e che non sono stati acquistati
nell’iTunes Store non devono essere oltre 25.000.

Un sistema che dovrebbe rendere tutti contenti: Apple per il suo 30% sugli abbonamenti,
le case discografiche che vedono nuova linfa per gli artisti e gli utenti con un
sistema sincronizzato nella nuvola che chiude un occhio sulla provenienza dei brani.

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