# Ecco perchè l’applicazione di Facebook per iPhone fa schifo

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- Published: 2012-05-17T08:29:00+02:00
- Author: Kiro

[⌊Facebook app⌉⌊Facebook app⌉[

Secondo una recente analisi la quota degli utenti che usano Facebook da un dispositivo
mobile cresce sempre di più. Alla luce dei suoi 900 milioni di utenti registrati
e il prossimo sbarco in Borsa, da cui dovrebbe arrivare una valutazione della società
di almeno 100 miliardi di dollari, la domanda che molti si pongono è: ma perchè 
l’applicazione per iOS fa così schifo?

Non è un mio giudizio personale: su quasi 4000 feedback arrivati nel solo store 
italiano, l’applicazione di Facebook ha una valutazione di due stelline su cinque,
meno della sufficienza. Una delle app che dovrebbe essere l’emblema dello sviluppo
è un realtà un paniere di lentezza, sincronizzazioni carenti, poche funzionalità.
Basti pensare che attualmente, in anni di sviluppo, l’app non ha ancora il pulsante
condividi.

Tutto iniziò nel 2008 quando Zuckerberg disse a Joe Hewitt, uno sviluppatore per
molti ritenuti un genio ma non da me, di volere un’app per iPhone. L’app di Hewitt
fu un successo, ma non per merito della sua fruibilità, ma per il grande numero 
di utenti Facebook nel mondo. Attualmente, in quattro anni di sviluppo, l’app continua
a far pena.

Tutta colpa di una scelta di base: l’app, infatti, utilizza un mix di HTML e XML.
Per non entrare nei dettagli vi dirò che semplicemente pesca i dati della versione
mobile e li posiziona nell’applicazione nativa. In pratica l’app nativa è in realtà
una web app travestita. Questo comporta due cose: 1) i dati per essere sincronizzati
devono chiedere continuamente informazioni alla versione mobile, compreso il formato
del sito che non è certo necessario all’app nativa; 2) l’app nativa paradossalmente
non beneficia del motore Nitro JavaScript di Safari, quindi la navigazione dal browser
risulta più veloce rispetto l’app.

Questa scelta è stata presa per semplificare lo sviluppo: un misto di HTML e XML
permette di portare velocemente ad applicazioni per iOS, Android, Windows Phone 
e altri con poco sviluppo. Inoltre Facebook è sicura che la web app può adeguarsi
facilmente ai vari modelli di smartphone. In questo misto di “semplifichiamo così
facciamo prima” si perde tutta la potenza delle applicazioni native.

Ora, alla luce dei 100 miliardi di valutazione, mettere da parte un consistente 
budget per attivare dei team di sviluppo in grado di applicare tutti i crismi dello
sviluppo per iOS non sarebbe una cattiva idea. Considerando che la navigazione da
smartphone crescerà sempre di più possiamo dire che sarebbe anche un buon investimento.
Spero tanto che Zuckerberg prenda in considerazione l’idea. Un app decente la meritiamo
tutti.

[via mobtest]

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