Vedere senza essere visti è un’attività da guardoni, ma può costare caro se ciò che vedi lo registri e lo vendi. Google ne sa qualcosa avendo raccolto dati sulla navigazione anche per quegli utenti di Safari che avevano espresso la volontà di non essere tracciati. Il browser di Apple, infatti, aveva un bug in grado di raggirare la volontà degli utenti. Bug che Google conosceva portandola a raggirare la volontà dei naviganti per profitto.
Così la FTC (Federal Trade Commission) attivò subito i legali per fermare la furbizia di Big G. Quello che inizialmente è stato valutato come un accordo da 10 milioni di dollari, si è poi rivelato di ben altro valore. Secondo fonti ben informate, infatti, la FTC e Google avrebbero giunto un accordo da 22,5 milioni di dollari.
Chissà se la società ne ha guadagnati molti di più nello sfruttare la falla oppure se la multa ha sottratto tutti i ricavi ottenuti con la furbizia. Fatto sta che quei soldi non andranno agli utenti, ma saranno utilizzati dall’ente per le sue attività.
[via wsj]


Per quanto mi riguarda certi comportamenti sono veramente inqualificabili…tradire cosi’ la fiducia della gente usando falle e rubando dati sensibili…dopo tanti discorsi fatti poi da Google su liberta’, privacy, sicurezza.
Dei veri paraculo…tanto per riportare una definizione a caso 🙂
Sarebbero da massacrare , altro che 22…si doveva fare una bella indagine seria e poi prelevare a Google almeno 1′ volte il valore dei soldi racimolati con questa fetecchia da ladri.
Quoto in pieno
cosa ne penso? che non è stata scoperta l’acqua calda. basta evitare di mettere in rete dati che nessuno dovrebbe sapere, poi se questi curiosano i siti che visito che mi frega? perchè qualc’uno è convinto che in rete ci sia qualche cosa di privato? e poi magari su twitter o facebook si fa la telecronaca della propria vita?
aspettate di vedere cosa salterà fuori con facebook-twitter-fbi
è qui la festa? ohyea!!!!